14/07/2026
Riconosci la differenza tra un campo di grani antichi e uno di grani moderni? 🌾
La differenza, ad occhio, è evidente: i frumenti antichi hanno un fusto molto più alto, spesso arrivano oltre l’altezza degli occhi. I grani moderni, invece, sono molto più bassi, generalmente all’altezza del bacino.
👉🏻All’inizio degli anni ’70, dal Senatore Cappelli irradiato con raggi gamma, viene selezionato il Creso, il “padre” di molti dei frumenti moderni utilizzati oggi nell’industria.
🚜 Queste nuove varietà sono state selezionate per essere più produttive, più resistenti al vento e alla pioggia e più facili da lavorare in panificazione. Il risultato è stato grani con un fusto più corto e un glutine più forte, caratteristiche perfette per una produzione industriale su larga scala.
Ma lungo il percorso qualcosa si è perso: la biodiversità, i profumi, la complessità del chicco e parte della ricchezza originaria che il grano aveva custodito per migliaia di anni.
🌾I grani antichi hanno radici più profonde, capaci di esplorare maggiormente il terreno e raccogliere nutrienti dagli strati più profondi, per questo sono naturalmente più ricchi di minerali e rappresentano un patrimonio agricolo di straordinario valore. La loro altezza permette di crescere sopra le erbe infestanti, rendendoli particolarmente adatti alla coltivazione biologica e riducendo la necessità di interventi chimici come diserbanti e pesticidi.
🌱Sono anche una risorsa fondamentale per la biodiversità agricola: in Italia esistono centinaia di varietà di grani antichi, come Farro, Virgo, Gentil Rosso, Verna, Senatore Cappelli, Inallettabile e Timilia.
Anche il glutine dei grani antichi è diverso: meno forte e più difficile da lavorare, ma più leggero e digeribile.
🍞Quando abbiamo creato Primus, una delle nostre idee era recuperare parte di quella ricchezza che il pane aveva perso.
Per questo abbiamo scelto di partire dai grani antichi, perché rappresentano un patrimonio agricolo straordinario, con incredibili qualità nutrizionali, da proteggere e valorizzare.