29/06/2026
«Il presente è un treno che va via» 🚂 ✨
Io sono sempre stata "quella lenta": l'ultima a finire di mangiare (mentre la mia famiglia finiva il secondo io ero ancora al primo), quella che per portare a termine un compito ci metteva un po' di più, lenta ad elaborare ed affrontare le cose della vita.
E ho sempre vissuto questa mia "calma" come un problema, come qualcosa che mi lasciava indietro rispetto agli altri, come se non mi permettesse di rimanere al passo, come qualcosa che mi rendesse inadeguata.
Solo crescendo ho imparato invece ad amarla e abbracciarla, questa lentezza. Perché invece mi permette di godermi le cose, di viverle con uno spirito diverso, di apprezzarne i dettagli, di rimanerne affascinata.
In un mondo in cui non c'è tempo per stupirsi, lasciarsi colpire dalla bellezza delle cose, io voglio abbracciare questa lentezza, e dire a quella bambina che finiva per ultima il piatto di pasta che va bene così, e che questa cosa la renderà una persona più profonda e attenta agli altri. Una persona in grado di cogliere di più, di sentire di più, di provare di più.
E anche se questa a volte è un'arma a doppio taglio, ringrazio quella bambina per non essersi mai messa fretta. 🌱
È proprio per questo che oggi amo così tanto creare cose con le mie mani. Mi concede di fermarmi, rallentare ed avere cura dei dettagli.
Ho voluto creare queste due piccole tartarughine e regalarle agli Eugenio in Via Di Gioia . Un piccolo ma significativo grazie per il loro modo di "esserti amico" pur non conoscendoti, e per le loro canzoni che curano l'anima e ci ricordano di rallentare il passo per non perdere la nostra umanità.
E mentre tutti corrono
Io «mi perderò altrove» 🐢💚