Olistica MDT

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30/08/2026

Settembre porta con sé la sensazione di una pagina nuova.
Nella seconda puntata parliamo di punti di svolta temporali, memoria, calendari collettivi e del bisogno di separare la persona presente dalle sue versioni precedenti.
Una riflessione sui nuovi inizi e sulla libertà di entrare in una nuova stagione senza trasformarsi nell’ennesimo progetto da migliorare.

Quello che resta ai margini della luceIl 28 agosto 2026 avverrà un’eclissi lunare parziale.Sole, Terra e Luna si disporr...
28/08/2026

Quello che resta ai margini della luce
Il 28 agosto 2026 avverrà un’eclissi lunare parziale.
Sole, Terra e Luna si disporranno quasi lungo la stessa linea. Una parte della Luna attraverserà l’ombra proiettata dalla Terra e la sua superficie cambierà lentamente colore.
La parola penombra viene dal latino paene, quasi, e umbra, ombra.
Indica una zona intermedia, raggiunta soltanto da una parte della luce.
Anche la vita psichica possiede penombre. Esperienze, desideri e memorie possono allontanarsi dal centro dell’attenzione e continuare a modificare il modo in cui percepiamo ciò che accade.
Una conversazione presente può essere attraversata da una frase ascoltata anni prima. Una scelta può portare la forma di una paura mai nominata. Un desiderio trascurato può riapparire come irritazione, inquietudine o stanchezza.
L’attenzione seleziona continuamente. Illumina alcuni elementi e ne lascia altri sullo sfondo. Ciò che occupa la periferia conserva comunque una presenza.
Anche i tentativi di allontanare un pensiero possono renderlo più insistente. La mente deve continuare a cercarlo per verificare che sia scomparso, riportandolo così nel campo.
L’eclissi rende visibile una relazione tra luce e ombra che esiste già. Per qualche ora possiamo osservarne il movimento, senza chiedere all’ombra di spiegarsi immediatamente.
Quale emozione è rimasta abbastanza a lungo in penombra da cambiare la luce intorno a sé?

Le estati che avevamo immaginatoLa malinconia di fine agosto riguarda anche la persona che pensavamo di diventare durant...
25/08/2026

Le estati che avevamo immaginato
La malinconia di fine agosto riguarda anche la persona che pensavamo di diventare durante l’estate.
Più libera. Più presente. Capace di leggere, viaggiare, innamorarsi, cambiare ritmo, ritrovare il corpo.
In psicologia si parla di possible selves: rappresentazioni mentali delle persone che potremmo diventare, che desideriamo essere o che temiamo di incontrare. Queste figure orientano aspettative e decisioni. A volte vivono dentro una stagione precisa.
L’estate offre uno spazio particolarmente fertile. La immaginiamo come una parentesi capace di restituirci tempo, possibilità e versioni di noi rimaste compresse durante l’anno.
Poi agosto si avvicina alla fine.
Guardiamo le cose accadute e incontriamo anche quelle rimaste soltanto immaginate. Il libro chiuso. Il viaggio rimandato. La conversazione mai iniziata. Quella leggerezza che sembrava vicina e ha continuato a spostarsi.
Nasce così un piccolo lutto per una vita possibile.
Quel dolore merita ascolto prima di diventare bilancio, lezione o nuovo programma di miglioramento. Alcune possibilità appartenevano davvero a questa estate e possono essere salutate. Altre hanno ancora bisogno di tempo, condizioni diverse o una forma meno perfetta.
La fine di una stagione rende visibile la distanza tra esperienza e immaginazione.
Quale versione di te stai salutando insieme all’estate?
E quale parte può attraversare settembre con te?

La Vergine e l’arte di scegliereDiscernere viene dal latino discernere: separare, distinguere, riconoscere una cosa in m...
23/08/2026

La Vergine e l’arte di scegliere
Discernere viene dal latino discernere: separare, distinguere, riconoscere una cosa in mezzo alle altre.
Alla fine dell’estate questo gesto diventa concreto. Si raccolgono i frutti, si conservano i semi, si osserva ciò che è maturato e ciò che ha esaurito il proprio ciclo.
Nel linguaggio astrologico, la Vergine appartiene alla terra mobile. Lavora sulla materia mentre sta cambiando forma. Seleziona, ordina, corregge, trova relazioni tra dettagli apparentemente lontani.
La sua intelligenza vive nella misura.
Sa riconoscere ciò che nutre, ciò che disperde energia, ciò che richiede cura e ciò che può essere lasciato andare.
A volte questa attenzione continua oltre il punto in cui è utile. Ogni dettaglio apre una nuova correzione. La preparazione diventa infinita. Il lavoro rimane sospeso perché manca sempre un ultimo intervento capace di renderlo davvero pronto.
Il perfezionismo offre anche una forma di protezione.
Finché qualcosa resta incompleto, conserva tutte le possibilità. Una volta concluso, entra nel mondo. Può essere visto, interpretato, frainteso, giudicato.
Correggere ancora permette di rimandare quell’esposizione.
La stagione della Vergine invita a osservare il rapporto che abbiamo con la precisione. Esiste una cura che rende le cose più nitide. Esiste anche un’attenzione che le consuma, passando troppe volte sullo stesso punto.
Discernere significa sentire quando il gesto ha raggiunto la propria misura.
Che cosa stai ancora correggendo perché finirlo lo renderebbe visibile?

La fatica dello small talkL’antropologo Bronisław Malinowski usava l’espressione comunione fàtica per descrivere quelle ...
20/08/2026

La fatica dello small talk
L’antropologo Bronisław Malinowski usava l’espressione comunione fàtica per descrivere quelle conversazioni la cui funzione principale consiste nello stabilire un contatto.
Il tempo, il traffico, il viaggio per arrivare fin qui. Frasi leggere che comunicano soprattutto una cosa: possiamo stare insieme, la distanza tra noi è attraversabile.
Per alcune persone questo passaggio avviene quasi automaticamente. Per altre richiede un lavoro continuo.
Bisogna trovare un argomento adeguato, capire quando intervenire, misurare quanto raccontare, interpretare il tono, sostenere lo sguardo, preparare la risposta e controllare l’impressione che si sta producendo. La conversazione rimane semplice in superficie, mentre sotto richiede una quantità notevole di attenzione.
La fatica può avere origini diverse: timore del giudizio, iper-monitoraggio, introversione, neurodivergenza, esperienze relazionali in cui parlare spontaneamente aveva conseguenze. Esperienze differenti, spesso raccolte troppo in fretta sotto la stessa etichetta.
Esiste anche un desiderio molto forte di autenticità. Parlare di qualcosa di impersonale può sembrare tempo sprecato quando si cercano significato, intensità e presenza reale.
Eppure la confidenza possiede spesso un ritmo graduale. Molte conversazioni profonde sono iniziate da una domanda ordinaria. Il contatto ha bisogno di verificare il terreno, osservare la reciprocità, capire quanto spazio sia disponibile.
Lo small talk può diventare una soglia costosa per chi deve attraversarla consapevolmente ogni volta.
Aiuta incontrare persone capaci di lasciare pause, fare domande precise e tollerare risposte meno immediate.
Con chi riesci a parlare senza osservarti continuamente mentre lo fai?

Piccola filosofia della sea witch. Maree, sale, conchiglie, deriva e ritorno. La sea witch non controlla l’acqua: impara...
18/08/2026

Piccola filosofia della sea witch. Maree, sale, conchiglie, deriva e ritorno. La sea witch non controlla l’acqua: impara a riconoscere quando avanzare e quando ritirarsi. Evitare rituali generici; lavorare sulla metafora della regolazione emotiva.Piccola filosofia della sea witch
Il mare cambia livello, temperatura, direzione. Conosce l’avanzata, il ritiro, la superficie quieta e la corrente che lavora in profondità.
La sea witch osserva questi movimenti e impara a leggere l’acqua prima di entrarvi.
Anche la vita emotiva possiede maree. Alcuni giorni ci sentiamo capaci di raggiungere il mondo, parlare, scegliere, desiderare. In altri momenti il corpo cerca distanza, silenzio, una riva meno esposta.
Nel linguaggio comune, la regolazione emotiva finisce spesso per coincidere con la calma. In psicologia riguarda soprattutto la capacità di riconoscere ciò che sta accadendo e trovare una risposta compatibile con le risorse disponibili.
A volte serve avanzare. A volte il gesto più preciso consiste nel ritirarsi prima di essere travolti.
Il sale conserva e brucia. La conchiglia cresce costruendo protezione intorno a un corpo vulnerabile. La deriva ci porta lontano dai percorsi stabiliti. La riva permette di tornare, ogni volta in un punto leggermente diverso.
Sono immagini utili perché restituiscono complessità alle emozioni. La tristezza può chiedere raccoglimento. La rabbia può segnalare un confine attraversato. L’ansia può indicare un eccesso di esposizione. Persino l’entusiasmo, quando sale troppo rapidamente, ha bisogno di una costa su cui depositarsi.
La sea witch coltiva questa sensibilità: percepisce il ritmo, misura la profondità, riconosce la corrente.
Il ritiro può essere una forma di precisione.
Il ritorno può avvenire senza fretta.
Quale marea stai attraversando in questo momento?

OTIUMCi hanno insegnato a riposare solo quando siamo esausti.Gli antichi romani distinguevano il tempo del lavoro dal te...
15/08/2026

OTIUM

Ci hanno insegnato a riposare solo quando siamo esausti.
Gli antichi romani distinguevano il tempo del lavoro dal tempo dell'otium. L'otium era lo spazio necessario perché la mente smettesse di rincorrere il mondo e ricominciasse ad ascoltarlo.
Oggi riempiamo anche il riposo e consumiamo esperienze mentre alimentiamo l'ansia.
E poi ci chiediamo perché torniamo dalle vacanze più stanchi di prima :)
Forse abbiamo bisogno di lasciare che qualche ora non serva a niente.
Perché alcune delle idee migliori, delle decisioni più sincere e delle intuizioni più importanti nascono proprio quando smettiamo di pretendere qualcosa dal tempo.
Oggi concediti qualche minuto che non produca nulla.
Magari, chissà, produrrà... te.

Il 12 agosto 2026 il cielo attraverserà due movimenti opposti.Prima la luce verrà sottratta. Più tardi, durante la notte...
12/08/2026

Il 12 agosto 2026 il cielo attraverserà due movimenti opposti.
Prima la luce verrà sottratta. Più tardi, durante la notte, tornerà sotto forma di tracce velocissime.
L’eclissi solare sarà totale lungo una fascia che attraverserà Groenlandia, Islanda e Spagna. Dall’Italia apparirà parziale, con intensità e orari diversi secondo la zona.
Un’eclissi solare avviene quando la Luna passa tra la Terra e il Sole. Per alcuni minuti modifica una delle presenze più stabili della nostra esperienza: la luce del giorno. Cambiano i colori, la temperatura può diminuire, gli animali percepiscono l’alterazione. Anche il corpo avverte che qualcosa, nel ritmo conosciuto, si è interrotto.
Nella stessa finestra temporale arriverà il massimo delle Perseidi.
Quelle scie luminose sono minuscoli frammenti lasciati lungo la propria orbita dalla cometa 109P/Swift-Tuttle. Entrando nell’atmosfera terrestre ad altissima velocità, riscaldano l’aria intorno a loro e producono il lampo che attraversa il cielo. La loro apparente provenienza dalla costellazione di Perseo ha dato origine al nome.
L’eclissi chiede di restare davanti a una scomparsa.
Le Perseidi chiedono attenzione verso qualcosa che dura appena un istante.
In poche ore il cielo raccoglie due esperienze che conosciamo bene: perdere un riferimento e cercare una traccia.
Molti desideri diventano visibili proprio quando la luce abituale si abbassa. Quando una certezza si incrina. Quando il percorso immaginato smette di proteggerci dalle domande.
Altri desideri attraversano la mente come meteore. Arrivano improvvisamente, illuminano per un momento una parte della nostra vita e scompaiono prima che riusciamo a trattenerli. Rimane la sensazione di aver visto qualcosa di vero.
Il cielo del 12 agosto può diventare un esercizio di attenzione.
Quale desiderio continua a lasciare una traccia anche quando smetti di illuminarlo?
E quale certezza dovrebbe oscurarsi, almeno per qualche minuto, per permetterti di vederlo?

08/08/2026

Olisticamente
Puntata 1. Dove comincia il dopo
Parleremo del perché abbiamo bisogno di date, soglie e nuovi inizi.



Abbiamo deciso di inaugurare un mini podcast, Olisticamente. E iniziamo da qui.
Ogni anno l’8 agosto porta con sé l’idea di un portale.
In questa puntata parto dall’8/8 per esplorare il bisogno umano di dare una data al cambiamento: l’effetto psicologico dei nuovi inizi, i riti di passaggio e quello spazio incerto in cui la vecchia identità ha perso consistenza e la nuova deve ancora trovare forma.
Una riflessione sul tempo, le soglie simboliche e i confini che disegniamo per riuscire a riconoscere le nostre trasformazioni.

05/08/2026

Indirizzo

Trento

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
14:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 12:30
14:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 12:30
14:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 12:30
14:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 12:30
14:00 - 18:00

Telefono

3452194327

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