30/06/2026
Palla era spaesata. Si trovava in un luogo che non aveva mai visto, ma era meraviglioso. C'erano prati immensi, alberi maestosi e una pace che non aveva mai conosciuto. Intorno a lei correvano felici tanti cagnolini di ogni età e di ogni razza. Giocavano insieme, si rincorrevano tra i fiori e sembravano conoscersi da sempre. Eppure Palla si sentiva ancora un po' sola.
A un tratto vide una cagnolina che camminava tranquilla con un pupazzo di Snoopy stretto tra i denti.
Palla si avvicinò e le chiese: «Perché porti con te quel pupazzo?»
La cagnolina sorrise dolcemente e rispose: «Perché è l'ultimo regalo che mi ha fatto la mia mamma prima che io venissi qui. Si chiama Rosi la mia mamma io mi chiamo Sari.
Poi continuò: «Quando avevo meno di un mese, alcuni ragazzini mi maltrattarono. Pensavo che la mia vita sarebbe finita lì, ma la mia mamma mi ha salvata, strappandomi dalle loro mani e riempiendo la mia vita d'amore.»
Sari guardò Palla e le chiese: «E tu come ti chiami?»
«Io mi chiamo Palla», rispose. «Anch'io sono stata maltrattata. Mi avevano stretto un cappio al collo e speravano che morissi. Invece la dottoressa Monica mi ha salvata e mi ha presa con sé. È diventata la mia mamma.»
Le due cagnoline si guardarono negli occhi.
«Siamo state davvero fortunate», disse Palla. «Abbiamo avuto due mamme meravigliose.»
Sari abbassò lo sguardo e sussurrò: «Sai... la mia mamma piange ancora. È disperata perché non ci sono più. Ha fatto tutto il possibile per tenermi con sé, ma era arrivata la mia ora.»
Palla annuì con dolcezza. «Anche la mia mamma soffre tanto. Le manco ogni giorno.»
Per qualche istante rimasero in silenzio, poi Sari sorrise.
«Loro ancora non lo sanno, ma un giorno ci rivedremo.»
Palla le si avvicinò e, sfiorandola con il muso, rispose: «Sì. Le aspetteremo qui. E quando arriveranno le abbracceremo così forte da cancellare tutto il dolore.»
Da quel giorno, Sari e Palla camminarono insieme tra quei prati infiniti, circondate da tanti altri cagnolini che, come loro, avevano conosciuto l'amore di una famiglia. Giocavano, correvano e si prendevano cura l'una dell'altra, aspettando con serenità il giorno in cui avrebbero rivisto le loro mamme.
L'amore che avevano ricevuto sulla Terra non era finito: era diventato un filo invisibile che continuava a unirle alle persone che le avevano amate. E quel filo, un giorno, le avrebbe riportate di nuovo tra le loro braccia. ❤️
Rosi Bucceri
Clinica Veterinaria Duemari