Il Rifugio Letterario

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Prima della pausa estiva, il Gruppo di Lettura Giovani si è ritrovato per discutere del libro del mese, La donna che sal...
10/06/2026

Prima della pausa estiva, il Gruppo di Lettura Giovani si è ritrovato per discutere del libro del mese, La donna che salvò la bellezza di Sara Rattaro, dedicato alla straordinaria figura di Fernanda Wittgens.
L’incontro è stato reso ancora più speciale da una sorpresa inattesa: la stessa Sara Rattaro si è collegata con noi in videochiamata. L’autrice ha raccontato ai ragazzi e alle ragazze il lavoro di ricerca e di costruzione del romanzo, soffermandosi sull’importanza di raccontare storie vere e sul fatto che, proprio come nella vita, non sempre le vicende possono avere un lieto fine.
Particolarmente interessante è stata anche la riflessione sul ruolo delle donne nella letteratura e nella storia. Sara Rattaro ha ricordato quanto sia importante dare voce alle grandi autrici e alle figure femminili spesso dimenticate, un tema che richiama le riflessioni emerse anche durante l’incontro di quest’anno con Alice Malerba.
I ragazzi e le ragazze hanno accolto il libro con grande entusiasmo, assegnandogli valutazioni molto alte e apprezzandone sia la storia sia lo stile narrativo. Dopo le domande all’autrice e una merenda condivisa, abbiamo concluso l’anno con la classifica finale dei libri letti: il titolo più amato dal gruppo, da quando il progetto è nato, è risultato Il gioco della salamandra di Davide Longo.
L’estate, però, sarà ancora tempo di letture: ragazze e ragazzi si confronteranno infatti con due grandi classici della letteratura gialla, Arthur Conan Doyle e Agatha Christie, per continuare a viaggiare tra misteri, indagini e storie senza tempo.
Grazie ancora a Sara Rattaro per essere stata con noi e ci spiace di aver fatto una foto sfuocata… per l’emozione!

Che serata intensa quella dedicata a Ho paura torero di Pedro Lemebel.È stato uno di quegli incontri in cui le riflessio...
10/06/2026

Che serata intensa quella dedicata a Ho paura torero di Pedro Lemebel.
È stato uno di quegli incontri in cui le riflessioni si intrecciano e il libro sembra diventare ancora più ricco grazie agli sguardi di chi lo ha letto. Abbiamo parlato della scrittura straordinaria di Lemebel, così poetica, sensuale e piena di immagini da sembrare quasi musica. Una lingua che racconta amore, dolore, politica e marginalità con una grazia rara.
Al centro della discussione, naturalmente, la Fata dell’angolo: personaggio libero, generoso, ironico e profondamente umano, capace di creare bellezza anche nelle situazioni più difficili. C’è chi ha letto il rapporto con Carlos come una grande storia d’amore, chi come una forma di cura quasi materna, ma tutti siamo rimasti colpiti dalla sua forza e dalla sua capacità di restare fedele a se stessa fino alla fine.
Abbiamo riflettuto anche sulla dittatura di Pinochet, raccontata attraverso uno sguardo diverso, laterale, dove la poesia e la vita quotidiana diventano una forma di resistenza. E forse è proprio questo uno dei grandi meriti del romanzo: dare voce e dignità a chi normalmente resta ai margini.
I voti sono stati altissimi, con una pioggia di 6-6-6 per stile, copertina e libro. E anche se ci siamo dimenticati di votare la queernes ci sentiamo di interpretare il clima di stasera e di dare un altro 6 pieno.

Il prossimo Gruppo Q***r si riunirà il 26 agosto per parlare di Middlesex. Vi ricordiamo di seguire Imbarco immediato per tutti gli altri appuntamenti.

Serata di confronto per il nostro Romanzi(amo)! Questa volta abbiamo parlato di Tutto troppo misterioso di Anna Premoli,...
09/06/2026

Serata di confronto per il nostro Romanzi(amo)!
Questa volta abbiamo parlato di Tutto troppo misterioso di Anna Premoli, un romanzo che ha diviso le opinioni ma che ha messo tutte d’accordo su un punto: Premoli sa scrivere e sa costruire storie.
Abbiamo apprezzato in particolare l’ambientazione milanese, i riferimenti all’arte e alla storia della città, e il tentativo di unire romance e mistero. Qualcuna ha trovato la lettura leggera e divertente, altre hanno percepito un ritmo più lento e una componente romantica meno centrale del previsto. Proprio da questa discussione è emersa una riflessione interessante: sempre più autrici contemporanee stanno mescolando il rosa con il giallo e l’investigazione, creando romanzi che vanno oltre la semplice storia d’amore. Diciamo che è un libro che consiglieremmo alle giovani in cerca di amore non troppo manifesto o pruriginoso. Per il gruppo il giudizio è stato “carino” ma senza grandi slanci lasciando comunque un voto medio alto per lo stile della Premoli.

E adesso si cambia strada.
La prossima tappa sarà Dieci inverni di Valerio Mieli, ma poi faremo un salto decisamente fuori dalla nostra zona di comfort con Monsieur Vénus di Rachilde, pubblicato nel 1884, un romanzo scandaloso per il suo tempo e ancora oggi sorprendentemente moderno nei temi che affronta: desiderio, identità, potere e ruoli di genere.
Successivamente ci avventureremo anche nel mondo di Anaïs Nin, costruendo un percorso di lettura diverso dal solito, più curioso, provocatorio e aperto a nuove prospettive.
Se avete voglia di uscire dai sentieri battuti del romance tradizionale e condividere letture, idee e discussioni in libertà, unitevi a noi! Prossime date 7 luglio e 8 settembre.

Chi vuole partecipare alle prossime letture si faccia avanti nei commenti o in privato!
Avanti tutta con amore oppure…no? Ci lasceremo sorprendere.

Buona Domenica a tutte e tutti,Questa la classifica della settimana:1) Quando le gru volano a sud - Lisa Ridzen - Neri P...
07/06/2026

Buona Domenica a tutte e tutti,
Questa la classifica della settimana:

1) Quando le gru volano a sud - Lisa Ridzen - Neri Pozza;
2) Vertigine - Franck Thilliez - Fazi;
3) La figlia preferita - Dick Morgan - Fazi;
4) Tre nomi - Florence Knapp - Garzanti;
5) Il Calamity Club - Kathryn Stockett - Mondadori.

Buona giornata e buone letture a tutti, vi aspettiamo da martedì per una nuova settimana densa di incontri!

🌈📚🔝

Ecco le novità di oggi e quelle in uscita martedì. È arrivato anche Thilliez per il gruppo giallo. Vi aspettiamo sabato ...
05/06/2026

Ecco le novità di oggi e quelle in uscita martedì. È arrivato anche Thilliez per il gruppo giallo. Vi aspettiamo sabato e settimana prossima. Vi siete segnati tutti gli impegni?

Una piazza, un primo violino ed una viola, un’orchestra che da novant’anni continua a raccontare la propria storia e una...
03/06/2026

Una piazza, un primo violino ed una viola, un’orchestra che da novant’anni continua a raccontare la propria storia e una comunità riunita attorno alla bellezza dell’ascolto.
Questa sera abbiamo avuto il piacere di incontrare Lorenzo Sganzini, autore de Il respiro dell’orchestra (Casagrande), e Barbara Widmer, che da sedici anni accompagna il percorso dell’Orchestra della Svizzera italiana con una visione chiara e lungimirante. Ad arricchire il dialogo, gli splendidi interventi musicali del primo violino Vasyl Zatsikha e del violista Ivan Vukčević, che hanno saputo creare un filo continuo tra parola e musica.
Nella suggestiva cornice della Piazza di Casa Girasole, allestita come uno spazio raccolto e condiviso, abbiamo ritrovato quel senso di comunità che è anche al centro della missione della nostra libreria e della Casa Girasole e della stessa Orchestra.
Un grazie sincero a Lorenzo Sganzini, Barbara Widmer, Igor Rossetti, ai musicisti, all’Orchestra della Svizzera italiana per l’organizzazione impeccabile e a tutti coloro che hanno scelto di essere con noi.
Quella di questa sera non è stata soltanto la presentazione di un libro, ma una tappa nel racconto di una storia lunga novant’anni che continua a parlare al presente e a guardare al futuro.

La serata dedicata a Hamnet è stata intensa e ricca di spunti. Il romanzo di Maggie O’Farrell e il film di Chloé Zhao ha...
02/06/2026

La serata dedicata a Hamnet è stata intensa e ricca di spunti. Il romanzo di Maggie O’Farrell e il film di Chloé Zhao hanno acceso una discussione sul lutto, la memoria e su ciò che resta di una persona dopo la sua scomparsa.
Molti hanno amato Agnes: donna istintiva, profondamente legata alla natura e capace di ascoltare ciò che gli altri non vedono. Attraverso di lei la storia racconta non solo la perdita, ma soprattutto come il dolore trasformi chi rimane.
Le opinioni si sono divise sullo stile del romanzo: alcuni hanno apprezzato la struttura non lineare e la scrittura evocativa, altri l’hanno trovata più costruita e meno emozionante del previsto. Anche il film ha generato reazioni contrastanti: per qualcuno più immediato e coinvolgente del libro, per altri eccessivamente orientato all’emozione.
Quasi tutti, però, hanno concordato su alcuni punti: la forza del personaggio di Agnes, la bellezza di molte scene simboliche e la capacità dell’opera di far riflettere sul rapporto tra assenza, memoria e identità.
Un dato interessante è arrivato dai voti finali: nonostante il dibattito abbia evidenziato sensibilità molto diverse, il libro, l’adattamento cinematografico e soprattutto il cast hanno raccolto valutazioni altissime, segno di un’opera che, nel bene o nel male, è riuscita a lasciare il segno.

La bellezza della vita risiede anche nelle occasioni d'incontro che sanno unire mondi diversi: la letteratura, l'arte e,...
01/06/2026

La bellezza della vita risiede anche nelle occasioni d'incontro che sanno unire mondi diversi: la letteratura, l'arte e, questa volta, la musica.

Mercoledì 3 giugno alle ore 18.30, nella Piazza della Casa Girasole a Massagno (di fronte al Cinema Lux), avremo il piacere di accogliere Lorenzo Sganzini, autore del libro Il respiro dell'orchestra, nato dall'esperienza di un anno trascorso accanto all'Orchestra della Svizzera italiana per raccontarne dall'interno il lavoro, le emozioni e l'umanità.
A rendere ancora più speciale la serata saranno la partecipazione straordinaria di Barbara Widmer, direttrice artistica dell'OSI, del primo violino Vasyl Zatsikha e la viola Ivan Vukčević, che accompagneranno l'incontro con alcuni intermezzi musicali.
Sarà un'occasione preziosa per riflettere sul dialogo tra parola e musica, ma anche per portare la musica fuori dai luoghi tradizionali del concerto, facendola risuonare nella piazza e incontrare tutta la comunità. Un gesto che vuole avvicinare l'arte a chi, per età o per altre ragioni, non può più raggiungere con facilità un teatro o una sala da concerto, riaffermando così il carattere universale e inclusivo della musica.
Vi aspettiamo per condividere insieme una serata di ascolto, dialogo ed emozioni, all'insegna della cultura e della bellezza. Ingresso libero.

📍 Piazza Casa Girasole, Massagno (di fronte al Cinema Lux)
📅 Mercoledì 3 giugno
🕡 Ore 18.30
In caso di brutto tempo l'evento si terrà all'interno della Casa Girasole

Si conclude con il professor Franco Cardini la terza edizione del Festival Echi di Storia.Una giornata intensa e di alti...
31/05/2026

Si conclude con il professor Franco Cardini la terza edizione del Festival Echi di Storia.
Una giornata intensa e di altissimo livello: al mattino, alla Biblioteca Cantonale, due incontri di grande spessore con Andrea Moro e Lino Leonardi; nel pomeriggio, il dialogo con uno dei più autorevoli storici svizzeri contemporanei, Thomas Maissen.
A seguire, un affascinante viaggio tra immagini, immaginari e rappresentazioni dell’Oriente insieme ad Alessandro Vanoli e Marcella Culatti. Vanoli si conferma ancora una volta un ospite prezioso, il piacere di assistere alle sue lezioni si amplifica quando il racconto si intreccia con quello della storica dell’arte Marcella Culatti: due studiosi capaci di coniugare rigore, leggerezza e una rara capacità di dialogare con il pubblico.
E poi, a suggellare questa terza edizione, l’arrivo di Franco Cardini. Uno dei più autorevoli storici italiani viventi, studioso di fama internazionale, punto di riferimento per gli studi sul Medioevo, le crociate, il Mediterraneo e il dialogo tra culture.
Ma ciò che colpisce immediatamente, oltre alla vastità del sapere, è la sua straordinaria umanità. In pochi minuti abbiamo percepito la caratura del personaggio: la curiosità inesauribile, l’ironia, la generosità intellettuale e quella larghezza di sguardo che appartiene a pochissimi uomini di cultura.
E non è stato un caso che già dalle prime battute ci abbia conquistati evocando The Lion in Winter, il celebre film con Peter O’Toole e Katharine Hepburn. Un classico del cinema storico che ci parla ancora adesso.
Forse è proprio questo il segno dei grandi intellettuali: sanno passare con naturalezza dalla storia alla letteratura, dal cinema alla politica, mostrando come la cultura sia un unico grande racconto. E Franco Cardini, in questo, appartiene a una specie sempre più rara.
Grazie ancora al Festival per averci invitate e a tutti gli incontri straordinari che porteremo con noi dopo queste tre giornate. Vi aspettiamo in libreria per raccontarvi di tutti i consigli di lettura che abbiamo raccolto dal pubblico e dagli ospiti di questi giorni.

Ieri è stata una giornata di incontri di altissimo livello, in cui la storia ha continuamente dialogato con il presente....
31/05/2026

Ieri è stata una giornata di incontri di altissimo livello, in cui la storia ha continuamente dialogato con il presente.

Dai Balcani alla Palestina e Israele, dall’Iran alla vicenda del popolo Jenisch, ogni appuntamento ha offerto strumenti preziosi per comprendere il nostro tempo. Particolarmente significativo il confronto su Israele e Palestina, con la partecipazione di Anna Foa, collegata dall’estero perché impossibilitata a raggiungere Lugano.
Il momento più toccante è stato però la testimonianza di Uschi Waser: attraverso la sua esperienza personale, la storia delle persecuzioni subite dal popolo Jenisch è diventata una realtà viva, capace di emozionare e far riflettere. Una testimonianza che ha dato a questo incontro un valore umano straordinario.
Importante anche la presenza di Ilario Lodi, che ha saputo costruire un ponte tra memoria e attualità, ricordandoci quanto la conoscenza del passato sia essenziale per affrontare le sfide del presente.
Jacopo Adda poi ha fornito una riflessione interessantissima sul rapporto tra la Russia e i suoi “Orienti”
A chiudere la serata, lo spettacolo Mistery Train, un intenso viaggio tra storia, letteratura, musica e trasformazioni sociali: dalle note di Robert Johnson e Bruce Springsteen alle parole di Walt Whitman e Colson Whitehead, accompagnandoci lungo le tracce dell’America, delle sue ferite, delle sue migrazioni e della sua evoluzione industriale.
Una giornata che ha dimostrato ancora una volta come la storia non appartenga solo al passato, ma continui a interrogare il nostro presente e il nostro futuro.

Adresse

Via Battista Foletti N. 7
Massagno
6900

Öffnungszeiten

Dienstag 09:00 - 18:30
Mittwoch 09:00 - 18:30
Donnerstag 09:00 - 18:30
Freitag 09:00 - 18:30
Samstag 09:00 - 17:00

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