05/01/2015
* * * * * INFORMAZIONE E TRASPARENZA * * * * *
Da alcuni mesi a questa parte molti Compro Oro hanno chiuso. Le chiusure dopo i controlli da parte delle autorità si moltiplicano con, addirittura, sigilli ad attività poste sotto sequestro.
È una selezione sempre più fiscale e dettagliata. Il numero dei Compro Oro si era moltiplicato per cinque in soli due anni, scrive la Guardia di Finanza in un recente rapporto dove ricorda di aver scoperto fra di essi molti evasori totali in un'inchiesta a campione.
Un intero settore prodotto dalla grande recessione, animato spesso di macellai o calzolai che chiudevano per riaprire sotto un'altra insegna, conosce anch'esso la sua crisi. Fulminea come l'ascesa che l'aveva preceduta. All'inizio del 2013 l'oro puro passava di mano a 44 euro al grammo, oggi viaggia a fatica attorno ai 30.
John Maynard Keynes lo definiva un cimelio barbarico a differenza degli economisti di oggi, che si pretendono più asettici, lo chiamano bene rifugio.
Alcuni economisti hanno affermato "Allora era facile andare bene e moltissimi si sono buttati in questo campo per trovare un impiego, ma pochi ci capivano davvero qualcosa". In alcuni casi non è stata solo ignoranza, in realtà, c'è chi afferma che ci sono stati comportamenti apertamente criminali: truffa, ricettazione, usura, riciclaggio, esercizi abusivi, frode fiscale. Questo, a volte, anche a danno dei clienti che vendevano senza esibire un regolare documento di riconoscimento per le trascrizioni di rito.
Molti criminali in servizio permanente, grandi e piccoli, avevano aperto i Compro Oro nelle periferie d'Italia, sporcando il mercato e il buon nome di chi lo faceva con coscienza mettendo in difficoltà professionisti che, dovendo pagare tutte le tasse, riuscivano con difficoltà a far fronte ad una concorrenza impari e sleale.
La speculazione, però, ha avuto i giorni contati perché ha perso di vista i grandi spostamenti globali. In questo modo si sono bruciati con le loro stesse mani.
Così, ancora oggi, l'ingranaggio del mercato dell'oro continua a stritolare e decimare i minuscoli Compro Oro sparsi sul nostro territorio.
Molti tardavano ad adeguare le quotazioni forse perché non si informavano sulle decisioni della Fed.
Ci sono ancora tanti gioielli in Italia, ed è giusto che il cittadino medio sappia distinguere aziende consolidate ed affermate su territorio nazionale da piccoli marchi, molte volte frutto di imitazioni per creare confusione che non daranno mai un'assistenza concreta al cliente tale da garantire una transazione a norma di legge, corretta e leale.
Quindi occhio a non farsi abbindolare da cartelli ingannevoli su quotazioni impossibili.
Per poter vendere il vostro oro è indispensabile un documento di identità. Il titolare dell'attività o il responsabile preposto è, infatti, tenuto a registrare ogni singola transazione su un apposito registro degli acquisti regolarmente vidimato che deve presentare ai fini di eventuali verifiche da parte delle autorità di polizia, e deve conservare l'oggetto acquistato per i giorni stabiliti per Legge prima di mandarlo in fonderia.
In base alla normativa sulla tracciabilità dei pagamenti non è possibile accettare un pagamento in contanti che superi le 999,99 euro per singola operazione. Nel caso in cui il valore dell'oro dovesse superare questo limite il pagamento della somma dovuta deve essere effettuato tramite assegno. Ricorda: a volte queste attività sono interessate da infiltrazioni mafiose, hanno interesse ad effettuare tutti i pagamenti in contanti, facendo credere che stessero facendo un favore a Voi, invece i loro riciclatori possono sostenere il cosiddetto "costo del riciclaggio" di denaro derivante da operazioni illecite.
Fai molta attenzione all'operatore, del compro oro o della gioielleria, che ti propone di lasciare in pegno il tuo oro. L'attività di credito su pegno è una prerogativa esclusiva di alcuni Istituti Bancari e finanziari autorizzati e sottoposti al controllo di Bankitalia. Tali istituti hanno, al loro interno, periti estimatori professionali e, una volta accertato il valore del bene, rilasciano una polizza di pegno al portatore. Il compro oro e/o la gioielleria sono canali completamente diversi e non possono assolutamente rilasciare polizze di pegno e di conseguenza nessuna garanzia per il Vostro oro che state "impegnando". Il verificarsi di determinate operazioni sono svolte illecitamente e sono reati punibili penalmente (es.: ricettazione, evasione, truffa, usura, ecc.).