27/11/2020
Molti genitori si chiedono preoccupati che conseguenze possa avere per i loro figli la presenza della mascherina sul volto di chi si occupa dei loro figli ogni giorno (educatori, psicologi, insegnanti).
A questo proposito ci viene in mente una bellissima immagine di Freud, nella quale racconta del momento in cui la nipotina di tre anni viene messa a nanna dalla zia:
"Zia, parla con me, ho paura del buio."
La zia allora le rispose: "Ma a che serve? Così non mi vedi lo stesso!"
"Non fa nulla, se mi parli c’è la luce."
Non c'è alcuna mascherina che possa nascondere uno sguardo che cura, ama e riconosce: perché lo sguardo non è la bocca, non è il naso e non è nemmeno gli occhi. Così come nessuna mascherina può nascondere uno sguardo che non vede.
Lo sguardo è il desiderio e, il desiderio, è la luce. I bambini lo sanno e lo sentono meglio di noi adulti.
In foto: un'educatrice di Casa La Madre (Trieste, agosto 2020).