Anticousato, libri antichi usati e rari

Anticousato, libri antichi usati e rari Quel libro che cerchi da tempo, forse è già qui.

Antiquariato, arte, militaria, storia locale, illustrati e tanto altro: cataloghiamo e verifichiamo ogni volume prima di spedirlo, con cura, in tutta Italia.
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Mani che curano e salvano in mezzo alla distruzione:  MANI SANTE di Ina Moretti 1941 vita negli ospedali di guerra Etiop...
28/08/2026

Mani che curano e salvano in mezzo alla distruzione: MANI SANTE di Ina Moretti 1941 vita negli ospedali di guerra Etiopia Spagna Libia.
Ci sono persone che non entrano nei libri di storia ma che, in qualche modo, contribuiscono a farla. O quanto meno a raccontarla e a conservarne memoria.

Io le chiamo "anime minime", uomini e donne che hanno vissuto un'epoca o anche solo un singolo evento e lo hanno raccontato dal loro punto di vista.

Nella memorialistica di guerra ce ne sono tante di queste testimonianze.

Ma quella di Ina Moretti è, a modo suo, del tutto particolare e quasi unica.

Il sottotitolo è chiaro: vita negli ospedali di guerra dal 1935 al 1941. Ancor prima che l'Italia entrasse ufficialmente in guerra, in quella che sarà chiamata seconda guerra mondiale,, l'autrice, crocerossina, aveva già prestato servizio in tre teatri di guerra diversi, imbarcata sulle navi ospedale già dal 1936, curando i militari rientrati da Somalia, Etiopia, Eritrea e Libia, per poi seguire le truppe italiane inviate in Spagna durante la guerra civile.

Mani che curano e salvano in mezzo alla distruzione: Il libro infatti viene descritto come il racconto di "una donna in un mondo di uomini in armi".

Mani che in tempo di pace si erano dedicate ad un'arte molto più paificca (ma ugualmente salvifica), l'autrice è stata infatti anche una discreta pittrice, con un suo studio di pittura a Roma.

Ma non si diventa crocerossine per caso e infatti la nostra scrittrice continuerà a prestare la sua opera anche dopo, scrivendo quello che è considerato un sequel di questo volume: Mani sante — Vita ospedaliera di guerra al Fronte Russo (1942-'43)-

Insomma un libro ricco di storie interessanti, anche se, come tanti di quell'epoca, intriso di una mistica oramai incomprensibile ai nostri giorni.

Mi spiace avvisarvi in ritardo, io stesso l' ho saputo solo oggi, ma a Bisceglie c'è stato il bicomix con una serie figh...
23/08/2026

Mi spiace avvisarvi in ritardo, io stesso l' ho saputo solo oggi, ma a Bisceglie c'è stato il bicomix con una serie fighissima di ospiti speciali tra cui, qui rappresentati in foto, Maicol&Mirco e David B.
Tra l' altro in questa foto David B. Ci sta autografando il numero zero de La Fine del Mondo.
Che sia un segno di una futura collaborazione?

Gli Scarabocchi di Maicol&Mirco

Ti ho conosciuto come cliente, ti saluto come amico. L’altro ieri, quando ho letto la notizia on line, ho sperato non pa...
21/08/2026

Ti ho conosciuto come cliente, ti saluto come amico.
L’altro ieri, quando ho letto la notizia on line, ho sperato non parlassero di te.
Ma troppi indizi coincidevano e ieri infatti ho avuto la tristissima conferma.
Neanche in tempo per venirti a salutare un’ultima volta, che morire ad Agosto è una grande fregatura.
Ciao Sebastiano Gernone, mi mancheranno le nostre discussioni di filosofia e di storia locale, il modo in cui riuscivi a conciliare anarchismo e religioni orientali, il modo in cui lo facevi sembrare plausibile, anzi persino auspicabile.
Mi consola che abbia potuto realizzare un altro dei tuoi obiettivi, quel libro sul tuo parente alla lontana anarchico dimenticato, di cui mi hai mandato la foto solo pochi giorni fa. Me ne raccontavi con gli occhi pieni di soddisfazione, affiancando questa fatica a quella della targa fatta apporre per ricordare tuo nonno, morto per mano della mafia cento e più anni fa.
Spero che anche dove abitavi, a pochi passi dal mio negozio, qualcuno un giorno faccia apporre una targa in tua memoria, per tutto quello che hai fatto e per le tracce che hai lasciato dedicate alle nostre storie locali, a partire dal nostro amato quartiere Libertà.

Sì però nella collezione di mattoni manca  guerra e pace, la recherche e la montagna incantata, per dire...
17/08/2026

Sì però nella collezione di mattoni manca guerra e pace, la recherche e la montagna incantata, per dire...

07/08/2026

Ecco perché é un grande!

"Ma il tempo, il tempo chi me lo rende? Chi mi dà indietro quelle stagionidi vetro e sabbia, chi mi riprende la rabbia e...
06/08/2026

"Ma il tempo, il tempo chi me lo rende? Chi mi dà indietro quelle stagioni
di vetro e sabbia, chi mi riprende la rabbia e il gesto, donne e canzoni,
gli amici persi, i libri mangiati, la gioia piana degli appetiti,
l' arsura sana degli assetati, la fede cieca in poveri miti?
Come vedi tutto è usuale, solo che il tempo stringe la borsa
e c'è il sospetto che sia triviale l' affanno e l' ansimo dopo una corsa,
l' ansia volgare del giorno dopo, la fine triste della partita,
il lento scorrere senza uno scopo di questa cosa...che chiami...vita..."
Ciao Maestro.

ODIO GLI IPOCRITI. E l’ipocrisia è forse il più tragico dei mali che infestano l’Italia e gli italiani. Odio questa fint...
05/08/2026

ODIO GLI IPOCRITI.
E l’ipocrisia è forse il più tragico dei mali che infestano l’Italia e gli italiani.
Odio questa finta indignazione verso ciò che è diverso, questa rabbia artata ma composta, sfogata pigiando convulsamente una tastiera, basata su informazioni parziali se non del tutto sbagliate.
Ma l’importante, per l’italiano medio, è sfogare tutto il suo disappunto, doviziosamente alimentato dal mediocre giornalista di turno.
Prendiamo l’ultimo caso che sta colonizzando i social in questi giorni: i libri usati per addestrare le intelligenze artificiali.
Tutti a stracciarsi le vesti. Come si può permettere la distruzione di migliaia, decine di migliaia forse milioni di milioni di libri solo per addestrare delle intelligenze artificiali?
E giù di piagnistei isterici, come prefiche fuori tempo massimo.
Poi magari sono gli stessi che quotidianamente mi chiamano perchè devono liberare spazio in casa.
Perché spazio in casa per i libri non ce n’è più. Però per il nuovissimo televisore da 90 pollici, lì lo spazio si trova sempre.
Quasi trent’anni fa, con un amico, ci gettammo letteralmente dentro i bidoni dell’immondizia per recuperare libri del seicento e del settecento, che un improvvido quanto ignorante sacerdote aveva provveduto ad eliminare, per fare spazio forse ad un nuovo guardaroba per i luccicanti paramenti sacri.
Salvai dall’oblio centinaia di volumi antichi, qualcuno ancora lo conservo per ricordo.
E da trent’anni a questa parte il fenomeno è tutt’altro che scemato. Andate alle cartiere, guardate quanti libri finiscono al macero.
Nell’indifferenza di tutti.
Però il problema è una società che taglia e scansiona i libri per addestrare la sua intelligenza artificiale. Senza tenere conto che magari le opere scansionate vengono così salvate per sempre dall’oblio. Senza considerare che quei soldi che rientrano nel circuito dei librai dell’usato può dare davvero respiro ad un settore in apnea da tempo immemore.
Quindi, cari miei ipocriti, pronti a sdegnarsi ogni giorno pari della settimana, fate qualcosa di concreto.
Non dico che dovete acquistare un libro per salvarlo dalla distruzione, sarebbe chiedere troppo.
Però magari andate in una biblioteca, chiedetene uno in prestito, sfogliatelo. Chissà quanti volumi dimenticati nelle biblioteche pubbliche accumulano polvere, acari e umidità. Chissà quanti volumi in silenzio si stanno distruggendo perché nessuno va più a cercarli

Topolino e i convitati di pietra Prima lettura vacanziera completata. Libro interessante, godibile, ma lontano secondo m...
28/07/2026

Topolino e i convitati di pietra

Prima lettura vacanziera completata.
Libro interessante, godibile, ma lontano secondo me dalle vette raggiunte da "tutto il ferro della torre Eiffel".
Di sapore fortemente gaddiano, soprattutto l' inizio mi sembra avere il passo e il respiro de "la cognizione del dolore", un po' lento, a volte autocompiaciuto ma "locuplentissimo" (unico termine che mi é davvero rimasto impresso dal capolavoro di Gadda, certamente per deformazione professionale).
Non ho i titoli né le capacità per farne una disamina critica ma vorrei lasciare qui un pensiero che mi é venuto in mente e che forse non troverete da altre parti: il libro é fortemente influenzato dall' immaginifico dei film e dei fumetti. Ad un certo punto é quasi un elenco di titoli e autori. Ma di tutti i fumetti quelli meno citati (non ho controllato bene, ma forse mai) sono quelli disneyani.
Eppure tutto il racconto si basa e si rende credibile con la più straordinaria delle intuizioni di Topolino & c. Non esistono parenti serpenti.
Come nel mondo Disney non c' è traccia di mariti e mogli (sono eterni fidanzati) e meno che mai padri e figli (al massimo innocuo nipoti), così nell' ultimo romanzo di Michele Mari i parenti più stretti e più serpenti semplicemente non compaiono se non per i personaggi secondari e solo ciò permette alla riffa di andare avanti fino alla sua conclusione credibilmente .

Per la banconota da 11 euro avrei scelto Raimond Queuneau e i suoi capolavori fiori blu ed esercizi di stile. E sulla ba...
26/07/2026

Per la banconota da 11 euro avrei scelto Raimond Queuneau e i suoi capolavori fiori blu ed esercizi di stile. E sulla banconota da 21 euro chi dovrebbe essere rappresentato?

Voglio partecipare anche io al concorso per le nuove banconote in euro!
26/07/2026

Voglio partecipare anche io al concorso per le nuove banconote in euro!

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Bari
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