Libreria degli Eddini - via Mezzaterra, 15 Belluno

Libreria degli Eddini  - via Mezzaterra, 15 Belluno Mondadori Bookstore

Il libro dell’anno per il Washington Post Nel bosco di M***a Clare, Missouri, una mattina del 1975 un adolescente scompa...
14/08/2026

Il libro dell’anno per il Washington Post

Nel bosco di M***a Clare, Missouri, una mattina del 1975 un adolescente scompare. È l'inizio di un'epopea lunga trent'anni. La storia di un legame che nessun buio riuscirà a spegnere.

Quando il tredicenne Joseph «Patch» Macauley viene rapito, Saint Brown, la sua compagna di scorribande, è determinata a riportarlo a casa. Ma Patch rimane prigioniero in uno scantinato per quasi un anno. Solo una ragazza di nome Grace gli fa visita di tanto in tanto e parla con lui, nascosta dall’oscurità. Tornato libero, Patch è ossessionato dall’idea di ritrovarla, e di dare la caccia all’uomo che gli ha rovinato l’esistenza. Mentre i mesi si trasformano in anni e la speranza diventa disperazione, Saint, nell’ombra, lo segue e lo protegge nella sua ricerca. Anche se scoprire la verità può significare perdersi per sempre.

“Tutti i colori del buio” di Chris Whitaker per Einaudi Stile Libero

12/08/2026

Warhammer è un mondo!!!!
Vieni a scoprirlo!!!!

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«Ho preferito insegnare ai miei studenti non la letteratura inglese, che ignoro, ma l’amore per certi autori» Jorge Luis...
07/08/2026

«Ho preferito insegnare ai miei studenti non la letteratura inglese, che ignoro, ma l’amore per certi autori» Jorge Luis Borges

«So – o meglio mi dicono, perché ovviamente non lo vedo – che le mie lezioni hanno sempre più allievi, e che molti non sono nemmeno iscritti al corso. Possiamo supporre che vogliano ascoltarmi, no?»

Per oltre un decennio Borges è stato professore di Letteratura inglese e nordamericana all’Università di Buenos Aires, incarico che aveva ottenuto presentando, anziché un folto curriculum, questa semplice dichiarazione: «Senza volerlo, mi sono qualificato per questo posto per tutta la vita». Il che già lascia intuire quanto poco ortodossi fossero i suoi corsi, tanto più che Borges non nascondeva di giudicare la letteratura «in un modo edonistico», sulla base cioè del piacere che suscitava in lui («leggere qualche pagina di Dickens ... significa aver trovato un amico per tutta la vita» dichiara), ed esortava gli studenti a lasciare senza remore qualsiasi libro che trovassero noioso, perché la lettura «deve essere una forma di felicità».

Per nostra fortuna il corso del 1966 è stato registrato e trascritto: potremo così ascoltare la viva voce di Borges mentre, incurante di steccati storiografici e teorie critiche, conduce gli studenti nel cuore delle opere più amate, abbandonandosi a una narrazione trascinante e contagiosamente appassionata e ricordandoci che solo la letteratura può aiutarci a interpretare la letteratura.

“Professor Borges. Lezioni di letteratura inglese” per Adelphi

🔥Mitiche Faville!!!!con Michela Fregona, Alessandra Coppola e Mariangela Galatea Vaglio!!! Vi aspettiamo ❤️With Love ❤️ ...
05/08/2026

🔥Mitiche Faville!!!!

con Michela Fregona, Alessandra Coppola e Mariangela Galatea Vaglio!!!

Vi aspettiamo

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31/07/2026

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30/07/2026

Leggere Venezia attraverso lo sguardo di ChateaubriandFrançois-René de Chateaubriand, uno dei grandi intellettuali europ...
29/07/2026

Leggere Venezia attraverso lo sguardo di Chateaubriand

François-René de Chateaubriand, uno dei grandi intellettuali europei dell’Ottocento, venne a Venezia tre volte, lasciando traccia delle sue visite nelle 'Memorie dell’Oltretomba'. Questi scritti andarono poi a formare un libro, Séjour à Venise, uscito in Francia nel 1936 e mai pubblicato in Italia. Si tratta di pagine illuminanti, che raccontano la società veneziana negli anni difficili e tuttavia fondativi del primo periodo asburgico.

Lo storico e critico d’arte Giandomenico Romanelli ci accompagna attraverso le pagine di Chateaubriand, facendoci incontrare i grandi protagonisti che in quegli anni frequentavano Venezia e i suoi palazzi, da Antonio Canova a Leopoldo Cicognara, da Silvio Pellico a Ugo Foscolo, da Lord Byron a George Sand. Ne esce un affresco inedito e affascinante, che getta una luce nuova e inattesa su un periodo ancora poco conosciuto e poco studiato della storia veneziana, prima che il mito romantico e decadente di ‘amore e morte’ calasse definitivamente sulla città.

“Dopo Napoleone. Venezia, la Restaurazione e il libro segreto di Chateaubriand” di Giandomenico Romanelli per Wetlands

Inoltriamoci nelle strade del Medioevo italiano per scoprire dove nasce la finanzaC’è stato un tempo in cui le obbligazi...
21/07/2026

Inoltriamoci nelle strade del Medioevo italiano per scoprire dove nasce la finanza

C’è stato un tempo in cui le obbligazioni erano scritte in genovese, i banchieri internazionali parlavano toscano, i broker assicurativi sottoscrivevano polizze in veneziano. Era il tempo in cui gli italiani – pur suddivisi in tanti stati spesso in guerra fra loro – insegnavano al resto del mondo come accedere al credito senza incorrere nei fulmini ecclesiastici sull’usura, come consolidare il debito pubblico, come far fruttare i risparmi e come evitare di farsi rovinare da un naufragio.

Era il tempo in cui un rapinatore finiva decapitato e fatto a pezzi; in cui il fallimento di una banca gettava sul lastrico centinaia di famiglie; in cui gli italiani – chiamati indistintamente lombardi e considerati sordidi usurai – incorrevano nelle ire dei re e nell’indignazione dei popoli, pesante fardello che sarebbe in seguito passato sulle spalle degli ebrei. Era la fine del Medioevo e l’inizio dell’Età moderna, quando i banchieri per lasciare ai posteri un buon ricordo di sé finanziavano i più illustri artisti della loro epoca: gli Scrovegni chiamano Giotto a Padova, come faranno vent’anni più tardi i Bardi e i Peruzzi nella fiorentina basilica di Santa Croce, e i Medici trasformano Firenze uno dei più importanti scrigni d’arte dell’umanità intera.

L’Italia dà alla finanza moderna quasi tutti gli strumenti di cui ancora oggi ci serviamo: l’assegno, la girata, lo scoperto e, passando per la chiocciola di internet, la partita doppia, codificata da Luca Pacioli, un geniale matematico in saio francescano amico di Leonardo da Vinci.

“L’invenzione dei soldi. Quando la finanza parlava italiano” di Alessandro Marzo Magno per Editori Laterza

«Nella sua testa stava prendendo forma una frase a cui non riusciva ancora a dare un senso, e non prevedeva che sarebbe ...
14/07/2026

«Nella sua testa stava prendendo forma una frase a cui non riusciva ancora a dare un senso, e non prevedeva che sarebbe diventata un’ossessione. “L’ammazzerò!”»

È una bella domenica di maggio in Costa Azzurra: l’aria è mite, l’alta stagione è alle porte, e alla Bastide, una tipica locanda a conduzione familiare ai piedi del massiccio dell’Estérel, tutti si muovono come dietro le quinte di un teatro, in attesa della consueta invasione all’ora di pranzo. Ma per Émile, che è arrivato dalla Vandea quando era solo un ragazzo e ha risollevato le sorti dell’attività con i suoi manicaretti sopraffini, questa domenica, iniziata come tante altre, è in realtà una giornata decisiva, destinata a chiudere una partita che va avanti ormai da anni.

Non saprebbe neanche dire com’è cominciata: quando ha sposato Berthe, la figlia del vecchio titolare? Quando lei ha rifiutato di stipulare un accordo prematrimoniale, non per amore ma per la consapevolezza di essersi comprata il marito? Quando ha cominciato a prendersi delle amanti, quasi per rivalsa contro quella moglie fredda e occhiuta che gli nega anche i piaceri più semplici e gli impedisce di vivere da uomo? O forse quando è arrivata Ada, la strana «piccola selvaggia» assunta come domestica con cui ben presto Émile ha intrecciato una relazione viscerale e ferina?

In Domenica, una volta di più, Simenon dimostra di saper scavare mirabilmente nella psiche dei suoi personaggi per mettere in scena un dramma impietoso come il sole della Provenza nel primo pomeriggio. E il lettore non potrà far altro che restare a guardare, avvinto alle pagine, fino allo spiazzante, magistrale epilogo.

“Domenica” di George Simenon per Adelphi

14/07/2026

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