07/03/2026
DAL QUADERNO DI BOTTEGA
Questa cappa riprende un modello di capospalla usato tradizionalmente per protezione esterna, documentato soprattutto nella moda europea tra la fine del XVIII e il XIX secolo. In quel periodo esistevano molte varianti di cape o mantelle, sia corte che lunghe, realizzate in diversi tipi di tessuto, alcune più decorative, altre più funzionali, senza una forma univoca.
La cappa qui proposta non è un taglio semicircolare perfetto, ma piuttosto una forma con bordi leggermente stondati e pannelli strutturati: una soluzione che si trova anche in modelli d’epoca dove la priorità era la praticità e la facilità di movimento più che la simmetria geometrica dei volumi.
La linea è ampia ma non eccessiva: pensata per evitare ingombro alle braccia e per mantenere la cappa sotto il ginocchio, per muoversi con comodità senza perdere copertura. Il colore è una scala di marroni tono su tono, e il cotone pesante dà sostegno alla forma senza irrigidirla.
La chiusura frontale con alamari in cordone e toggle in legno è pratico e coerente con le soluzioni esterne documentate nel XIX secolo, dove bottoni o cordoni servivano anche come elemento funzionale oltre che decorativo.
La passamaneria corre lungo tutto il perimetro.
Segna il bordo, rinforza visivamente la linea e accompagna la sagoma lungo le curve stondante.
Nei capi storici, i profili e le bordature avevano spesso una funzione doppia: decorativa e strutturale, perché proteggevano il margine del tessuto dall’usura.
In questo capo la semplicità del taglio è una scelta: non cerca forme perfette geometriche, ma una costruzione che funzioni nella vita reale, come facevano già i sarti dell’Ottocento quando dovevano riparare dal freddo o dall’umidità senza sacrificare mobilità .
Infine: come sempre, si tratta di un pezzo unico, tagliato e cucito a mano nel nostro laboratorio.