15/04/2025
Purtroppo sono così non riesco a non esserlo. Chiamatemi come volete. Vado ad emozioni. Vi ricordate quando viaggiavamo da Lamezia e poi da Crotone a Bologna con due valigie, una piena di libri e l'altra piena di vestiti perchè Manuela portava i suoi libri in una libreria dove i libri si regalavano?
Poi un giormo Manuela mi disse: "ma perchè non la facciamo anche al nostro paese una libreria così?".
Ci regalaromo una casa e dopo due anni di polvere e ristrutturazioni varie ora è diventata il luogo dei ragazzi?
Ecco giovedi devo andare a Bologna a fare il concorso per diventare professore. Al momento sono un professore a metà. Le cose incredibili. Giovanni, uno dei ragazzi della libreria libera di Bologna mi mandò un messaggio proprio un paio di giorni fa. "Giuseppe sarebbe bello se trovaste il tempo per presentare il tuo libro qui da noi a Bologna". Era due giorni fa. "Giovanni forse non hai capito, per noi è un onore essere nella vostra libreria libera. Ci ha dato tanti stimoli e ci ha portato tanta fortuna". E niente è una piccola libreria gratuita, ma con Manuela siamo così felici di essere li a Bologna in quella libreria che sembra un sogno. Lo so lo so, sono libri di seconda mano, che come recita un piccolo foglietto che abbiamo letto proprio lì, sono libri che passano dalle mani di chi li ha letti a quelli che vogliono leggerli e scusate se siamo fatti così. Ma noi andiamo ad emozioni. E per noi sarà un altro giorno bello da ricordare. Da incorniciare. Emozioni semplici, ma belle e vere. Non so se potete capire. In ognk caso ci vediamo il 18 e mentre Giovanni sta preparando la locandina, perchè abbiamo appena finito di decidere il tutto, non posso fare altro che postare una foto di noi e di alcuni ragazzi, di quando tutto è partito. Avevamo solo i libri di Manuela, erano poco piì di 100, avevamo due scaffali che ho trovato vicino i cassonetti della spazzatura ed ho ridipinto a nuovo e avevamo un tappeto che mi aveva dato mia mamma per coprire i buchi delle piasterelle. Poi sono arrivati altri mobili, tantissimi libri e tantissimi bambini. Eravamo anche più giovani. Ora la nostra libreria è quasi sempre aperta dai ragazzi.
Si ritorna da dove tante cose sono partite. E' tutto strano, è tutto semplicemente magico. E niente volevo dirvelo. Buonanotte e a prestissimo
Giuseppe Caruso