04/03/2026
C'è chi sceglie la pillola rossa
Fare artigianato artistico oggi non è romantico.
È scomodo.
Viviamo immerse in un sistema che misura il valore in numeri, visualizzazioni e margini.
Intanto il mondo attorno a noi brucia, letteralmente e metaforicamente.
Ci ritroviamo a fare i conti con mercati sempre più incerti, costi che raddoppiano, certezze (poche, eh...) che crollano.
Ci dicono di ottimizzare, velocizzare, standardizzare, costare meno, sentire meno.
Ma, nel bene e nel male, noi sentiamo tutto, proprio al centro del petto.
E la domanda arriva puntuale: ha ancora senso?
Ha senso quando potresti produrre in serie, semplificare?
Ha senso quando potresti chiudere gli occhi e adeguarti?
Nel film "The Matrix" c’è una scena diventata iconica: pillola blu o pillola rossa? Restare nell’illusione comoda o scegliere la verità, per quanto dura?
Fare artigianato oggi è ingoiare la pillola rossa, ogni c**zo di singolo giorno.
È mille difficoltà, conti che non tornano, fatica fisica e mentale… e decidere comunque di restare.
Perché creare con le mani è un atto di fiducia nel futuro.
È dire: nonostante tutto, io costruisco.
E finché ci saranno mani che modellano, incidono, tessono, saldano — finché ci sarà ingegno che immagina prima ancora di vedere — ci sarà speranza.
Creare è il nostro modo di stare al mondo.
Non per sopravvivere.
Ma per sentirci vive.
Nonostante tutto.
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