14/07/2021
UN ESTRATTO DAL LIBRO
"Era sdraiata sulla barella, di fianco a una vecchia sdentata, che si lamentava e rivolgeva più volte le stesse domande alla figlia, scocciatissima. La Suora Inquietante si era messa a ridere.
Che forza la vecchia sdentata, guardala, è quasi senza capelli, non capisce più niente, mi fa proprio scompisciare. E mi fa scompisciare anche la figlia. Ma questo è meglio di un film di Alberto Sordi, è così bello vedere soffrire la gente.
C’era un ragazzo che aveva il volto pieno di lividi e il collare, perché aveva avuto un incidente. Chiedeva alla madre del motorino, mentre lei lo rassicurava. La Suora Inquietante scalciava e batteva i piedi, «Ommioddio, ommioddio, che spettacolo, che bello, che bello! Dovete sempre portarmi qui, negli ospedali dei poveri.» Era un ospedale pubblico, specifichiamo. «Come sono carini i poveri, quando soffrono.» Rideva anche osservando un quarantenne alto alto, con la pancia, che era stato ricoverato perché era svenuto. Sua madre l’aveva sorretto e la suora aveva sentito tutto quello che lui diceva. Era rimasto traumatizzato, quello sfigato con la pancia, non si azzardava nemmeno ad andare in bagno e si pisciava addosso. Puzzava da matti e insisteva perché gli cambiassero il pannolone."
Stefano Pancaldi Baby sorella morte La vendetta della suora inquietante PAV Edizioni Copyright 2021 Collana: Mondo Distopico 1ª Edizione: Marzo 2021 ISBN: 979-1259-730-381 Cover Graphics: Francesca Benini