14/07/2025
Da più di un mese, ormai, il nostro punto vendita ha deciso di BOICOTTARE l'acquisto dei datteri Medjoul prodotti in ISRAELE.
Erano uno dei prodotti più richiesti ma, dobbiamo dire, i nostri clienti, (a parte un caso isolato), hanno tutti appoggiato e condiviso la nostra scelta. Perché sostenere le campagne di boicottaggio dei prodotti israeliani? Il motivo lo spiega, senza vergogna alcuna, lo stesso governo Israeliano: ogni prodotto israeliano acquistato sostiene l'acquisto delle armi che stanno sterminando la popolazione di Gaza.
Di seguito l'articolo completo della rivista InsideOver
"La Federazione delle Industrie Israeliane ha da poco lanciato una campagna pubblicitaria per promuovere i prodotti israeliani, sottolineando che acquistandoli si sostiene l’esercito di occupazione israeliano e che questo denaro viene convertito in “missili Arrow, carri armati Merkava e droni”.
La pubblicità inizia elencando una gamma di prodotti israeliani, dal succo d’arancia al formaggio di produzione locale, fino a medicine e shampoo, tutti trasformati in missili intercettori, carri armati Merkava, satelliti e aerei da ricognizione.
L’adv, sotto forma di una canzone generata da AI, recita: “Quando vedi tutte queste cose, senti che sono un’unica entità e il tuo cuore si riempie di orgoglio, perché l’industria locale è fonte di forza, sicurezza, indipendenza e speranza. Oggi tutti capiscono che l’industria israeliana produce indipendenza, sicurezza e forza. Un’industria forte significa un Israele forte”.
In un post Instagram la Federazione delle Industrie Israeliane dichiara “Abbiamo lanciato una nuova campagna che sottolinea ciò che è chiaro a tutti noi: un’industria israeliana forte non è solo un motore economico, ma una forza nazionale, di sicurezza e sociale. Il carro armato Merkava, il sistema di intercettazione Arrow, i droni, il formaggio israeliano, i medicinali e altro ancora fanno tutti parte dell’orgoglio israeliano”.
Negli ultimi anni, il movimento di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) ha diffuso l’idea che l’acquisto di prodotti israeliani o di prodotti che sostengono Israele finanzi l’attacco e l’uccisione di palestinesi. Il movimento BDS continua i suoi sforzi globali per esercitare pressione economica su Israele nel tentativo di porre fine alle sistematiche violazioni contro il popolo palestinese. Queste campagne si concentrano su prodotti agricoli e industrie alimentari, attrezzature tecnologiche e cosmetici, aziende internazionali accusate di fornire supporto finanziario o logistico diretto all’esercito di occupazione israeliano o agli insediamenti illegali nei territori palestinesi occupati."
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