12/05/2026
Nato il 12 maggio 1828 a Londra, fu battezzato secondo il rito cristiano con il nome di Gabriel Charles Dante Rossetti. Grazie alla sua grande sensibilità e ad un ambiente ricco di fermenti culturali (il padre aveva un vero e proprio culto per Dante Alighieri che poi si trasmetterà anche al figlio), si interessa fin da piccolo alla pittura e alle più varie discipline artistiche. Infine, è da rilevare anche l'atmosfera di pietismo e di salda religiosità che si respirava in casa sua. La madre, non a caso, insisteva che conoscesse e capisse la Bibbia e il catechismo.
Ad ogni modo, una volta poco più che adolescente è la passione delle lettere a prevalere. Divora letteralmente i volumi di poesia medievale italiana e francese e inizia a scrivere autonomamente alcuni poemi, colmi di personaggi eroici o altamente drammatici. Questo tipo di sensibilità lo avvicinerà di molto al coevo romanticismo e in particolare a Shelley. Inoltre, una varietà di poeti si riflettevano nelle opere di Rossetti. Oltre naturalmente a Dante, si riconoscono influenze dei più vicini Bailey e Poe.
Quest'ultimo, in particolare, esercitò una vera e propria attrazione nei confronti dell'artista, che si specchiava in una medesima sensibilità morbosa portata per il soprannaturale e per i vaghi e indefiniti stati della psiche.
Nel 1848, insieme ad altri due artisti del calibro di Hunt e Millais, dà vita alla "Confraternita Preraffaellita", un progetto che intende essere nello stesso tempo un gruppo di lavoro e la concretizzazione di una visione estetica basata sul rifiuto della pittura accademica