23/02/2026
Grappa di Moscato Sardegna
Ogni onda del mare ha una luce differente, diceva Virginia Woolf, e il mare imprime la sua scia su questa Grappa di Moscato Sardegna: lo si sente nelle note di salsedine, nei profumi che evocano le alghe, nel gusto sapido, quasi salino.
Quando ne bevi un sorso battezzato dal salmastro si percepisce una sfumatura di ostrica o di salicornia.
Le vigne “respirano” il mare con i terreni umidi; le brezze marine accarezzano le viti; la ventilazione porta sale e iodio che allontana le muffe.
Il Moscato di Tempio Gallura, l’antica Gemellae dell’Impero Romano, ha un carattere deciso e forte e un finale denso, appena fumé.