11/09/2026
La violenza maschile sulle donne viene ancora confinata nella sfera privata, come se riguardasse soltanto una coppia e le sue scelte.
“Le parole che abbiamo dentro. La strada di ritorno a sé” sposta lo sguardo sui rapporti di potere e sulle condizioni che rendono possibile il controllo: isolamento, dipendenza economica, paura, disuguaglianza e risposte istituzionali insufficienti. La responsabilità torna così sull’autore della violenza e sulla società chiamata a contrastarla.
Pubblicato da Spring Edizioni nella collana Microstorie, il volume raccoglie le voci di undici attiviste e operatrici di Spazio Donna, associazione attiva a Caserta dal 1990. Psicologhe, avvocate, sociologhe, ostetriche e volontarie raccontano il lavoro nei Centri Antiviolenza, nelle Case Rifugio e nelle reti territoriali. Le loro esperienze compongono una conoscenza maturata sul campo e la consegnano alla discussione pubblica.
Anche la domanda “Perché non se n’è andata prima”? appartiene a un lessico politico. Sposta il giudizio sulla donna e lascia sullo sfondo chi esercita la violenza. Le testimonianze mostrano invece ciò che rende difficile andare via: la dipendenza economica, i figli, la paura di non essere creduta, l’assenza di una casa, la solitudine, i tempi dei tribunali e il rischio di una vittimizzazione secondaria. La libertà richiede condizioni materiali, non una prova individuale di coraggio.
Il libro di Spazio Donna porta nella sfera pubblica trentasei anni di ascolto, protezione e lotta contro la violenza maschile sulle donne.