01/08/2026
🥛 L'intolleranza al lattosio è un'intolleranza al latte dovuta al deficit congenito o acquisito dell'enzima LATTASI, deputato alla scissione del lattosio negli zuccheri semplici di cui è costituito (glucosio e galattosio) e che vengono assorbiti nel tratto gastrointestinale. La lattasi è normalmente presente nel corpo dei neonati, ed è essenziale per consentire loro di digerire il latte materno, ma i suoi livelli diminuiscono dopo i cinque anni di età.
In caso di intolleranza attiva al lattosio, questo zucchero diventa effettivamente pericoloso per la salute, perché, rimanendo indigerito nel lume intestinale, determina la fermentazione anomala dei batteri intestinali, comportando una alterazione dell'equilibrio della flora batterica, seguita dalla “rottura” della capacità selettiva della barriera mucosa intestinale prima, poi dall'apertura delle giunzioni serrate e l'effettiva penetrazione nell'organismo del lattosio indigerito. Come diretta conseguenza, il sistema immunitario, riconoscendo il lattosio come non self, si attiva e parte all'attacco.
I sintomi di una intolleranza al lattosio sono molteplici: dai sintomi gastro-intestinali (quali gonfiori addominali, difficoltà di digestione, nausea, crampi, flatulenza, diarrea, spossatezza), fino alla possibile insorgenza, negli individui predisposti, di patologie autoimmuni.
Presso la Farmacia Tamburrini si eseguono due tipi di test per l'intolleranza al lattosio:
• Breath Test: è il cosiddetto “test del respiro”, che va ad analizzare i picchi di concentrazione di idrogeno, rilevato nell'aria espirata, prima e dopo l'ingestione di un carico di lattosio;
• Test sul DNA: permette di valutare la predisposizione genetica della capacità di digestione del lattosio.
L'intolleranza al lattosio si tratta principalmente eliminando dalla dieta tutte le fonti di lattosio, in alcuni casi solo temporaneamente. Altola’, quindi, al latte vaccino, di capra e di altri animali, formaggi freschi (come mozzarella, certosa e formaggi a pasta molle) e tutti i prodotti a base di latte (gelati, b***o, creme, prodotti da forno, cioccolato al latte). Da tenere presente, infine, che il lattosio è spesso usato come additivo, e può essere presente in insaccati, affettati, purè, sughi, dadi da brodo e alimenti in scatola, nonché in alcuni medicinali.
In caso si vogliano assumere latticini o derivati, anche in presenza di intolleranza accertata al lattosio, può essere utile assumere, prima di mangiare (per ridurre la sintomatologia fastidiosa), degli integratori a base dell’enzima lattasi.