06/01/2026
Guglielmo è sempre stato una persona speciale. E non solo perché è il mio papà ma perché ha sempre avuto il dono di unire le persone , creare comunità , mettere insieme mondi distanti. Come dicono in tanti era aggregante. Riusciva sempre a ti**re fuori il meglio delle persone. Sapeva farsi volere bene da tutti , nonostante fosse una testa dura . Tutto doveva essere fatto come voleva lui quando voleva lui , nel modo in cui voleva lui. Si era decisamente un testa dura. Ma sapeva essere grato a chi gli era vicino , nel suo modo tutto particolare , pratico, che però faceva felici le persone. I sentimenti negativi non gli appartenevano. Aveva sempre un gesto gentile per tutti senza distinzioni. Paradossalmente spesso era più “cagacazzi” proprio con chi voleva più bene , perché sapeva che avrebbe trovato sempre un porto sicuro nella sua famiglia e negli amici più cari , che non potevano fare altro che accontentarlo. Guglielmo era un’anima libera , un viaggiatore , un esploratore. Era un mancato ingegnere o come lo chiamava qualcuno l’ispettore gadget . Guglielmo era un marito leale e insieme a mia mamma mi ha insegnato come si vive l’amore vero a dispetto di tutto . Era un bravo padre. Ed è poi diventato un caro amico alla quale confidare tutto. Un compagno di avventure e di viaggi incredibilmente avventurosi , qualche volta fin troppo . Con lui abbiamo vissuto mille avventure , da lui ho ereditato tantissimi pregi (e altrettati difetti) ma da lui ho ereditato irrefrenabile voglia di vivere , viaggiare , sognare , amare. Guglielmo non ha mai perso la meraviglia quando guardava il mondo . Lui guardava tutto , anche i posti di casa sua , sempre come fossero la cosa più bella del mondo. E riservava lo stesso sguardo anche alle persone che incontrava sul suo cammino. Perché nessuna persona al mondo era innamorata della vita come Guglielmo , con il suo inspiegabile ottimismo nonostante tutto . Dovremmo tutti vivere come ha vissuto lui . Senza mai abbattersi , guardando sempre il lato positivo della sfiga. Guglielmo era una comunità . Era l’uomo degli eventi , l’organizzatore di gite in kayak , dei giri in montagna , delle pizze fritte , delle ricche colazioni , dei “guarda a ro tegg purtat” . Era un uomo pieno di idee e di progetti e l’unica cosa che possiamo fare per lui è portarli avanti e vivere la vita con il suo esempio . Gugliemo non era solo una persona persona , guglielmo era un’idea, un modo di vivere e di sognare. E l’unica cosa che possiamo fare per lui e per noni stessi è portare avanti il suo mondo. Non sciogliete le comunità che lui ha creato. Andate al mare , in montagna , a mangiare a cantare a godere di ogni singolo attimo della vostra vita. Papà è quella persona talmente incredibile ,che il suo ultimo giorno si è svegliato e ci ha chiesto di fargli vedere il mare , il suo mare , casa sua . E in una bellissima giornata di sole , mentre cantava le sue canzoni è riuscito ancora a meravigliarsi di casa sua e a dire “Guarda che bello il nostro mare” .
Valentina.