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Dal 1994 al servizio del territorio
per la promozione della cultura IL LIBRO E LA LETTURA
Leggere è un'azione tipicamente umana.

C'è stato un tempo remoto nella storia dell'umanità in cui non si leggeva. Non si leggeva, perché non esisteva la scrittura, tuttavia si tramandavano testi degni di essere lasciati in eredità di generazione in generazione. Lo strumento della trasmissione era la memoria. L'invenzione della scrittura ha costituito un formidabile elemento di progresso, una delle poche cose che col fuoco, la ruota e il pane hanno davvero cambiato la storia. Gli antichi greci capirono subito che la scrittura era la reificazione della memoria, cioè la memoria che esce da se stessa e diventa cosa. Una nozione diffusa vuole che l'invenzione delle lettere sia il nucleo di partenza per la nascita di tutte le arti e di tutte le scienze. Leggere è come raccogliere i frutti di un albero che noi non abbiamo né piantato né curato. Il libro è cultura, la lettura è l'accesso al sapere e la sua diffusione è uno strumento di crescita per l'intera umanità. (da “Leggere” di Michele Feo)

I LIBRI
I libri: li interrogo e mi rispondono
E parlano e cantano per me. Alcuni mi portano il riso sulle labbra
o la consolazione nel cuore. Altri mi insegnano a conoscere me stesso
e mi ricordano che i giorni corrono veloci
e che la vita fugge via. Chiedono solo un unico premio:
avere un libero accesso in casa mia,
vivere con me quando
tanto pochi sono i veri amici. (Francesco Petrarca)

Tutte le mattine di Sybil ha vinto il Women’s Prize for Fiction 2026.Il romanzo fenomeno del passaparola e New York Time...
02/09/2026

Tutte le mattine di Sybil ha vinto il Women’s Prize for Fiction 2026.
Il romanzo fenomeno del passaparola e New York Times bestseller che ha conquistato oltre un milione di lettori.

Sybil Van Antwerp ha settantatré anni, cura il giardino della sua bella casa che le regala splendide fioriture primaverili e non ama vivere fuori, nel mondo. Nella vita di prima è stata un’avvocatessa stimata, una moglie e una madre, ma ora predilige un’attività su tutte: scrivere lettere. Ha iniziato all’età di nove anni e non ha mai smesso, nemmeno nell’era digitale, nemmeno ora che la vista vacilla. Scrivere missive è una meravigliosa attività umana, su questo non ha dubbi. I suoi destinatari sono molteplici, dalle amiche al vicino signor Lübeck, al gentile assistente di un’agenzia che si occupa di test del dna. E poi tiene la corrispondenza con scrittrici e scrittori, con cui condivide il proprio giudizio sui loro romanzi e certe visioni della vita. E con Harry, un giovane con difficoltà a integrarsi. Quando si scrive, sostiene, bisogna andare piano; perché “la fretta può farci mettere su carta cose che non intendevamo e ci si svuota”. Tra i chiaroscuri della vita di una donna che si avvicina alla vecchiaia, c’è anche un destinatario non identificabile a cui Sybil confessa il suo dolore più grande, senza però inviare alcuna lettera. E solo quando questa sofferenza implacabile, un mistero che sembra inafferrabile, troverà la sua piena voce sul foglio, Sybil potrà finalmente cercare, di nuovo, il suo posto nel mondo.
Tutte le mattine di Sybil è un romanzo irresistibile che trascina il lettore in un universo ricchissimo di sfumature, sentimenti mai rivelati, e testimonia un amore incrollabile per la vita.

"Una lezione magistrale su come esprimere a parole la fragilità umana. Un esordio letterario impeccabile"
(The Irish Times)

"Questo romanzo è una delizia: malinconico senza essere melenso, caloroso senza essere stucchevole, spiritoso senza essere sciocco"
(The Times)

Il thriller letterario che ha ammaliato pubblico e critica: un fenomeno editoriale internazionale da 700.000 copie vendu...
24/08/2026

Il thriller letterario che ha ammaliato pubblico e critica: un fenomeno editoriale internazionale da 700.000 copie vendute.

Dominic Salt e i suoi tre figli sono i custodi di Shearwater, una piccola isola non lontana dall’Antartide. Sede del più grande deposito di semi del mondo, Shearwater un tempo ospitava un gruppo di ricercatori, ma a causa dell’innalzamento del livello del mare ora i Salt sono rimasti soli. L’isolamento li ha messi a dura prova, ma un giorno una terribile tempesta porta con sé Rowan, una donna in fin di vita che viene trascinata sulla spiaggia dalle onde. Dominic e i suoi figli cominciano a prendersene cura, e in loro germoglia l’idea che lei potrebbe essere proprio ciò di cui hanno bisogno. Dal canto suo Rowan, abituata a badare a se stessa, inizia a immaginare di poter tornare a condividere il futuro con qualcuno. Eppure, non dice tutta la verità sul motivo per cui è arrivata a Shearwater. E quando scopre che le radio sono state sabotate e una tomba è stata scavata di recente, si rende conto che anche Dominic nasconde dei segreti. Mentre le tempeste che si abbattono sull’isola si fanno sempre più violente, i due sono costretti a prendere una decisione: possono fidarsi l’uno dell’altra? E possono finalmente lasciarsi alle spalle le tragedie del passato per creare qualcosa di nuovo, insieme?

Incredibilmente avvincente e scritto con una prosa evocativa, Nero come il mare è un thriller dall’ambientazione spettacolare; ricco di amore in tutte le sue forme, colpi di scena sbalorditivi e paesaggi di una bellezza vertiginosa, ci parla delle scelte impossibili che dobbiamo compiere per proteggere le persone che amiamo.

«Se state cercando un thriller che si legga come un romanzo letterario di alta classe, non cercate oltre. Scritto con una prosa essenziale e perturbante, Nero come il mare presenta personaggi così ben delineati che vi sembrerà di essere bloccati con loro sull’isola di Shearwater».
«Marie Claire»

«Al tempo stesso mystery avvincente, thriller psicologico e ode al mondo naturale scritta in modo squisito, Nero come il mare è un trionfo. McConaghy è magistrale nella sua abilità di mostrare le intricate connessioni tra la natura e il cuore umano, e in questo libro è al culmine delle sue capacità. Straordinario».
Hannah Kent

«Un romanzo mozzafiato fatto di romanticismo, mistero e colpi di scena. Vi sconvolgerà. Adoro questo libro».
Reese Witherspoon

«Affascinante, accattivante, con un ritmo serrato. Leggere questo romanzo incredibilmente evocativo e profondamente umano è come guardare le ultime persone sulla Terra mentre si preparano a lasciare una parte della loro anima nel posto più bello che abbiano mai conosciuto».
«The Washington Post»

Piumino è un passero.Rosita è un fenicottero.Nascono la stessa mattina da due uova vicine e diventano amici inseparabili...
07/07/2026

Piumino è un passero.

Rosita è un fenicottero.

Nascono la stessa mattina da due uova vicine e diventano amici inseparabili.

Un’amicizia perfetta, quasi simbiotica, che si spezza solo quando Rosita incontra una colonia di fenicotteri…
Piumino e Rosita non sanno di essere diversi. Per loro l’amicizia è il tempo condiviso e un volo imparato insieme, una complicità perfetta che sembra destinata a durare per sempre. Ma la vita, si sa, ha il vizio di metterci lo zampino (o la zampa) proprio quando tutto sembra perfetto.

Il punto di rottura arriva quando Rosita incontra una colonia di suoi simili e subisce il fascino dell’appartenenza. Improvvisamente, Piumino sembra troppo piccolo e troppo marrone rispetto alla maestosità dei grandi fenicotteri rosa.

I fenicotteri insegnano a Rosita a stare in equilibrio su una zampa sola, a filtrare l’acqua col becco e a migrare verso terre lontane, insomma, le insegnano a essere un perfetto fenicottero! Però se il branco è utile per sopravvivere, solo un vero amico sa farti vivere davvero.

Un libro in stampatello maiuscolo con disegni naturalistici estremamente dettagliati, dove il contrasto visivo è fondamentale: la piccola massa scura e tonda del passero contro le linee lunghe, eleganti e quasi geometriche del fenicottero. Ma quando Rosita entra nella colonia, le illustrazioni cambiano ritmo: non è più un dialogo tra due individui, ma un chiassoso coro rosa.

Questo libro ci ricorda che l’identità è importante, ma solo l’amicizia vera ci chiama per nome.

https://rosicchialibri.it/piumino-e-rosita-sulle-ali-dellamicizia/

Ai nostri occhi c'è dell'eroismo in chi si incammina lungo il sentiero del bodhisattva, colui che "illumina sé e gli alt...
30/06/2026

Ai nostri occhi c'è dell'eroismo in chi si incammina lungo il sentiero del bodhisattva, colui che "illumina sé e gli altri" facendo voto di liberare dalla sofferenza non solo sé stesso, ma anche tutti gli esseri che incontrerà, un impegno sconfinato che trasforma la spiritualità in un atto profondamente collettivo e umano. Da questa prospettiva il Risveglio riguarda sempre e solo tutti, non è un fatto individuale da custodire privatamente nel proprio intimo. Anzi, l'aprirsi a una nuova consapevolezza del reale ha come esito necessario il rivolgere l'attenzione e il cuore a chiunque sia ancora nelle f***e trame dell'afflizione fisica e mentale. Non ci può essere comprensione senza amore, ed è per questo che, intravista la possibilità di liberarsi, ci si adopera per portare beneficio a tutti. Ma chi è veramente il bodhisattva? Come adegua la sua vita al suo ideale? Vive isolato dal mondo, privandosi di ogni legame? Deve scegliere la vita monastica o può essere anche un laico? Già dai primi secoli della diffusione del buddhismo, i seguaci si ponevano questi interrogativi, e così ci sono giunti molteplici sutra che trattano tali temi, come l'"Ugrapariprccha" e il "Vimalakirtinirdesa". Eredità di tempi e luoghi lontani, questi testi non sempre si rivelano di immediata lettura: i personaggi raccontano visioni e mentalità di un mondo che spesso non ci appartiene. Sono le voci di guide contemporanee come quella di Thich Nhat Hanh a restituire loro vita e respiro, fornendoci chiavi di lettura capaci di far risuonare fino a noi l'eco di un messaggio millenario. La sua esegesi ci invita a un incontro diretto con le parole del Buddha, ci chiama ad avvicinarci al testo senza filtri e a cogliere gli aspetti trasformativi che potrebbero rivoluzionare anche la nostra vita, perché nessuno è escluso. Totale dedizione al bene altrui, assenza di pregiudizi e intima libertà: queste sono le caratteristiche che contraddistinguono l'ideale buddhista. Thich Nhat Hanh ricorda che tali qualità non appartengono a pochi eletti o a menti illuminate, ma sono semi già presenti in ciascuno di noi, pronti a germogliare attraverso la pratica quotidiana della consapevolezza, della compassione e dell'ascolto profondo.

Viviamo in un tempo in cui la realtà ha smesso di essere un continente solido, un’entità granitica e univoca, per trasfo...
22/06/2026

Viviamo in un tempo in cui la realtà ha smesso di essere un continente solido, un’entità granitica e univoca, per trasformarsi in un arcipelago fragile e disgregato. Se un tempo potevamo discutere su cosa fosse vero abitando però lo stesso mondo, nel dibattito odierno la polarizzazione ha ceduto il passo alla frammentazione: abitiamo “realtà” diverse, costruite su misura da algoritmi che anticipano i nostri desideri ed eliminano ogni attrito. In questo saggio visionario, Andrea Colamedici traccia la mappa della post-realtà: una condizione in cui l’intelligenza artificiale generativa non si limita a produrre contenuti, ma preforma il campo stesso del possibile.

Attraverso un’analisi che intreccia filosofia della tecnologia, antropologia e cultura digitale – da Vilém Flusser a Carlos Castaneda, dai Facebook Papers ai fenomeni memetici come l’Italian Brainrot – l’autore svela i meccanismi di un potere invisibile, l’ipnocrazia, che opera a monte della nostra coscienza. Colamedici ci invita a restare nel presente per affrontare la sfida decisiva: la difesa dello spazio latente. Se l’ia si nutre del lavoro collettivo per privatizzare l’immaginario, la risposta non può essere la nostalgia, ma un nuovo diritto.

Dobbiamo rivendicare il “diritto alla sorpresa” e all’opacità, proteggendo quel bene comune cognitivo da cui emergono i nostri pensieri.

Un bambino è scomparso.È trascorso un anno.Chi potrebbe sapere la verità tace.Till Berkhoff è condannato all’atroce agon...
16/06/2026

Un bambino è scomparso.
È trascorso un anno.
Chi potrebbe sapere la verità tace.

Till Berkhoff è condannato all’atroce agonia di non sapere cosa sia successo davvero a suo figlio. Il piccolo Max è svanito nel nulla ormai da un anno, e senza un colpevole, una sentenza, una verità che possa restituire pace o giustizia, il dolore dei suoi genitori è diventato insopportabile. Un uomo, recluso in un ospedale psichiatrico dopo aver confessato due orribili infanticidi, potrebbe essere responsabile anche della scomparsa di Max, ma non sarà facile ottenere la sua confessione. Quando ogni pista si esaurisce, quando le indagini si arenano in uno straziante silenzio, nella mente di Till si profila un’idea tanto audace quanto inquietante: l’unica speranza di ottenere la verità... è guardare in faccia l’orrore.
Tra i corridoi claustrofobici di una clinica psichiatrica di massima sicurezza, il confine tra verità e follia si assottiglia pericolosamente. E più Till si addentra in questo universo disturbante più è costretto a chiedersi quanto è disposto a sacrificare per trovare le risposte che cerca.

L’internato è un viaggio tra gli abissi della psiche umana, l’odissea emotiva di una mente in fuga dai propri mostri. Con il ritmo incalzante e i colpi di scena che lo hanno reso uno dei maestri del thriller psicologico moderno, Sebastian Fitzek intesse una trama che tiene il lettore costantemente con il fiato sospeso, giocando con le paure più profonde di ognuno di noi e con l’irresistibile anelito alla verità che abita la nostra anima.

Citazione
«Si immagina quanto dev’essere orribile fuggire in continuazione da se stessi? Solo per scoprire ancora e ancora che non si può scappare dalla propria anima?».

Ci sono stati, nell’infanzia di Emmanuel Carrère, momenti di memorabile beatitudine: quelli in cui, in occasione dei via...
05/06/2026

Ci sono stati, nell’infanzia di Emmanuel Carrère, momenti di memorabile beatitudine: quelli in cui, in occasione dei viaggi del padre, a lui e alle due sorelle minori era concesso di trasferirsi nella camera dei genitori. «Marina, che era la più piccola, dormiva nel lettone. Nathalie e io portavamo i nostri materassi o semplicemente mettevamo dei cuscini intorno al letto. A questo rito mia madre aveva dato un nome: fare kolchoz. Ci piaceva da morire fare kolchoz». I tre fratelli, ormai più che adulti, ripeteranno quel rito nella camera di un hospice, raccogliendosi attorno alla madre per trascorrere con lei l’ultima notte della sua vita. Sarà proprio Emmanuel a chiuderle gli occhi; e poco tempo dopo inizierà la stesura di questo libro. Che è al tempo stesso il grande «romanzo familiare» in cui Carrère, da quel formidabile narratore che è, ricostruisce la storia – perigliosa, tormentata, avvincente come una saga – delle due famiglie da cui discendeva sua madre, quella russa e quella georgiana; il racconto di come la povera, orgogliosa Hélène Zourabichvili dal cognome impronunciabile sia diventata la più influente storica francese dell’Unione Sovietica prima e della Russia poi, fino a essere eletta segretaria perpetua dell’Académie française; e una struggente dichiarazione d’amore per questa donna dura, autoritaria, avida di riconoscimenti accademici e mondani, ma anche coraggiosa, tenace, generosa, di cui il figlio non nasconde ombre e asprezze, rendendole l’omaggio più esaltante che uno scrittore possa tributare alla propria madre: trasformarla in uno strepitoso personaggio romanzesco.

«Kolchoz è un libro magistrale. Il libro di un narratore virtuoso al culmine della propria arte, capace di destreggiarsi, divagare e dissertare con magnetica naturalezza per dare al suo racconto l’andamento di una sinfonia in cui i diversi movimenti si rispondono, si completano, si prolungano senza fine» («Le Nouvel Observateur»).

C’era una volta una bambina che viveva in un villaggio remoto fra le montagne. Come «due ciottoli sott’acqua», i suoi gr...
26/05/2026

C’era una volta una bambina che viveva in un villaggio remoto fra le montagne. Come «due ciottoli sott’acqua», i suoi grandi occhi scuri erano sempre bagnati di pianto: bastava un’ombra, il soffio umido del vento poco prima della pioggia, un piccolo gesto o una melodia lontana a farle versare lacrime. Poi, un giorno, giunse al villaggio un uomo vestito di nero, con un grande cappello, una borsa scura e un minuscolo uccellino blu dalle piume lucenti. Era un collezionista di lacrime, alla ricerca dell’esemplare rarissimo che mancava alla sua raccolta: la lacrima versata «per nessuna ragione in particolare, e per tutte le ragioni del mondo». Incuriosita dalle storie di quell’uomo misterioso e ammaliata dalla «forza strana» dell’uccellino blu, la bambina decise di unirsi al loro viaggio. E durante il cammino – come narra Han Kang in questo racconto delicato e visionario, che ricorda una fiaba di Miyazaki – il mondo intero iniziò a mutare dentro e fuori di lei.

«Con gratitudine per le lacrime che, a volte, arrivano inaspettatamente a salvarci» (Han Kang).

Un potente racconto sul tema del dolore – per i bambini e gli adulti – che racchiude tutto l’universo poetico di Han Kang.

Nell’epoca del rumore onnipresente, riscoprire e coltivare il silenzio è un atto politico, una forma di resistenza: il p...
19/05/2026

Nell’epoca del rumore onnipresente, riscoprire e coltivare il silenzio è un atto politico, una forma di resistenza: il punto di partenza per una nuova ecologia sociale ed esistenziale. Un libro emozionante, che ci insegna a sentire ciò che non fa rumore. Da sempre il silenzio inquieta. Evoca paura e disagio. È l’ultimo gesto, la fine. La nostra società – iperveloce, perennemente connessa – non tollera l’assenza, la rimuove. Viviamo, senza rendercene conto, in un sottofondo incessante di parole, distrazioni, stimoli. Il rumore, digitale e sociale, sta saturando ogni interstizio dell’esperienza. Parlare è la norma, tacere è sospetto. Eppure, nel flusso di sollecitazioni in cui siamo immersi, la vera rivoluzione è il silenzio, che non è una semplice assenza di suoni, ma un terreno fertile dove possono nascere il pensiero, la creatività, la consapevolezza e l’empatia. Attraverso un percorso che fonde autobiografia, arte, neuroscienze, spiritualità, filosofia e sociologia, questo libro è un appello a riabilitare il silenzio come risorsa vitale, non come vuoto da temere.

Una storia sui nuovi inizi e sul coraggio necessario per affrontarli, raccontata con lo stile unico di uno dei più grand...
15/05/2026

Una storia sui nuovi inizi e sul coraggio necessario per affrontarli, raccontata con lo stile unico di uno dei più grandi autori per l'infanzia, e meravigliosamente illustrata.

Grande Orso e Piccolo Orso stanno per partire per un Grande Viaggio.
Ma Piccolo Orso è preoccupato: e se dimenticasse com'è fatta la sua casa, o si perdesse strada facendo? E se poi fosse così stanco da non riuscire a proseguire? Decide perciò di interpellare tre saggi animali, che gli donano i loro preziosi consigli.

Indirizzo

Via Mazzini 109 (Centro Benaco)
Castiglione Delle Stiviere
46043

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 19:30
Martedì 08:30 - 19:30
Mercoledì 08:30 - 19:30
Giovedì 08:30 - 19:30
Venerdì 08:30 - 19:30

Telefono

+390376639734

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