06/02/2024
Sono quasi 20 anni che vivo a Forlì e purtroppo mi sto rendendo conto che con questo aumento irrazionale di iper e supermercati ha portato, negli ultimi anni, alla chiusura di centinaia – se non addirittura migliaia – di piccoli negozi alimentari.
Le classiche “botteghe di paese”, di cui spesso sentiamo parlare, con nostalgia.
A favorire l’espansione di questi Centri Commerciali, a scapito delle piccole produzioni artigianali, siamo stati noi. Proprio noi, che oggi ci lamentiamo di ciò che abbiamo perso.
Un nuovo modo di “fare la spesa”
È cambiato, dunque, il nostro modo di fare ed intendere la spesa, che da occasione di socialità è diventata attività routinaria.
Mi accorgo che camminiamo a passo svelto lungo le corsie, con lo sguardo fisso sulle offerte, segnalate da cartellini ed etichette e riempiamo il carrello di prodotti all’apparenza convenienti, della cui provenienza e composizione non ci interessiamo.
Insomma, ci mescoliamo tra la folla, cercando di mantenere, se possibile, l’anonimato. Un tempo, invece, la realtà era ben diversa – come i nostri nonni e genitori ci possono confermare.
Una volta la spesa era un’occasione per socializzare
Fino agli anni 80′, infatti, fare la spesa nelle botteghe di paese era assolutamente normale.
La vita si svolgeva principalmente all’interno di piccoli centri urbani o quartieri dove ci si conosceva tutti
Dunque, era difficile passare inosservati.
E chi entrava in negozio, lo faceva anche per scambiare “quattro chiacchiere” con un amico oppure con un conoscente, magari per ovviare a quella solitudine che oggi attanaglia molti di noi, nonostante le numerose soluzioni per tenerci in contatto.
Perfino con i negozianti si tendeva ad instaurare un rapporto sincero, di fiducia reciproca.
Poi, come vuole l’antico proverbio, il pesce grande ha mangiato quello più piccolo, e la “magia” è svanita in una nuvola di bolle.
Tuttavia, alla trama romantica – e a volte drammatica -, che possiamo costruire attorno ai piccoli negozi alimentari, dobbiamo aggiungere che, pian piano, queste realtà stanno tornando alla ribalta, anche grazie all’aumentata sensibilità delle persone verso temi come la sostenibilità ambientale e il chilometro zero.
Sempre più persone, infatti, ricercano prodotti dal gusto genuino ed autentico, provenienti da piccoli produttori locali che, alla sapienza artigianale, uniscono amore e passione per il proprio lavoro.
Un segnale, dunque, di ritorno alla semplicità, al piacere di conoscere e del mangiar bene, oltre che della socializzazione.
E anche se queste grosse catene alimentari continuano la propria espansione, offrendo una varietà sempre più grande di prodotti, c’è chi, nel proprio piccolo, cercherà di dare valore alle specialità regionali, soprattutto grazie alla propria personalità e alla capacità di “saper raccontare”, senza necessariamente dar addito a superflue forme di competizione.
Comprare nelle botteghe conviene e aiuta l'economia locale.
Proviamo ad entrare nella bottega più vicina a noi, potremmo accorgerci che:
I prezzi non sono così alti come ricordavamo, anzi, a volte risultano davvero convenienti;
Gli imballaggi spesso sono ridotti rispetto ai supermercati;
Andare a fare la spesa a piedi è piacevole, e per una volta possiamo lasciare l’auto in garage;
Dal fornaio di quartiere troviamo dell’ottimo pane fresco e dei prodotti tipici di cui ci eravamo dimenticati;
Fare la spesa sotto casa ci consente di comprare meno e meglio, e di avere a disposizione prodotti sempre freschi;
I proprietari di negozi specializzati possono diventare i nostri esperti di fiducia per la scelta di prodotti e regali;
Conoscere di persona i negozianti, le commesse e le cassiere, scambiando quattro chiacchiere, ci rende più umani, vitali e cortesi;
Alcuni negozianti si occupano personalmente di consegnare a domicilio il pane o la spesa: un servizio utile per gli anziani, per chi non ha l’auto e in caso di emergenza;
Fare la spesa nei piccoli negozi è meno stressante e ci porta ad essere più attenti alla qualità piuttosto che alla quantità.
In ogni caso, ad oggi, sostenere un piccolo commerciante, significa anche garantire la sopravvivenza di quella micro-economia, senza la quale la macro-economia non esisterebbe.
Questo post è per INCENTIVARE tutti voi a ritornare a fare la spesa nei piccoli negozi: "Riprendiamo le nostre vecchie abitudini e aiutiamo a salvare i piccoli commercianti".