01/06/2026
😈"Quando saranno compiuti i mille anni, Satana sarà liberato dal suo carcere e uscirà per sedurre le nazioni ai quattro angoli della terra, Gog e Magog..." (Apocalisse 20, 7-8)
Queste le note che aprono nel 1931 il GOG di Giovanni Papini.
Gog è un milionario americano che per l'autore conserva "la rozzezza dei suoi antenati cannibali e che si è impossessato del più pauroso strumento di creazione e distruzione del mondo intero: il denaro".
Papini racconta di averlo conosciuto all'interno di un manicomio. Gog, dopo essere diventato uno degli uomini più ricchi degli anni '20, decide di buttare la sua ricchezza in mille viaggi, esperienze più diverse e incontri fuori dal comune.
incontrerà Lenin, Einstein, Edison, Freud, Wells, J.G.Frazier... i Friends of Mankind (Amici dell'Umanità),
il cui principio è: "l'accrescimento continuo dell'umanità è contrario al benessere dell'umanità".
Secondo loro, le guerre hanno eliminato il meglio della società: giovani forti e innocenti. Propongono quindi un'alternativa: eliminare gli inutili, i pericolosi e coloro che hanno già vissuto abbastanza.
Gog incontra il primo chirurgo dell'anima, tale Dottor Anosh-Uthra, medico di origine persiana capace di eliminare chirurgicamente le malattie dello spirito.
Papini non era cieco. Pazzo? Probabilmente. Di certo vedeva oltre il suo tempo, e sapeva che sarebbero arrivate nuove stragi di popoli, discriminazioni e persecuzioni di massa.
Bastava leggere la Bibbia o guardarsi indietro di quindici anni.
Eppure, in quegli stessi anni, gran parte degli intellettuali, artisti, politici e imprenditori erano illusi e ingenui e non riuscivano neanche ad immaginare quello che sarebbe accaduto negli anni a ve**re.
E se ne erano minimamente consapevoli, non cercarono o provarono a evitare il disastro. Egolatria è il nome di una delle loro malattie (vedi pagina 111 di GOG).
È certo, la maggior parte di loro sapeva e aspettava quei tempi di caos e distruzione che avrebbero portato guadagni, denaro, gloria.
Gog è uno di loro, uno dei tanti che si sono arricchiti dopo la Grande Guerra. Per Papini è simbolo e documento di una cultura in putrefazione, uomo doppio.
Quest'ultima definizione potrebbe essere un'altra chiave di lettura del libro.
Papini è uno dei rappresentanti della prima generazione del Novecento. Molti di loro erano quei giovani forti e innocenti decimati dalla prima guerra mondiale, uomini e donne che hanno lasciato spazio a tanti inutili.
Il prossimo post sarà su quel numero de LA VOCE che vedete in foto, Papini fu tra i fondatori di quella rivista dove il 30 aprile 1915, compare per la prima volta ESAME DI COSCIENZA DI UN LETTERATO di Renato Serra.
Se avete osservazioni sui miei post – e se sono critiche, meglio – preferirei vederle nei commenti piuttosto che nei messaggi.
Papini e il cinema? Tanto da dire e aver tempo...
A proposito di cinema, di Edgar Morin avevo già pronte due righe. Iniziavano con : "uno dei pochi sopravvissuti nati negli anni 20, la generazione dei giovani del 45, così li chiamava qualcuno..."
Direi che c'è un filo rosso che si aggira per Epocalibri..
Ma sì.. vediamo che arriva? Di certo non si limiterà ai libri, c'è tanto altro in arrivo dopotutto