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10/08/2026

Le primarie non possono decidere il sostegno all’Ucraina: serve un accordo che leghi aiuti difensivi, controllo parlamentare e iniziativa diplomatica europea.

09/08/2026

Buongiorno.
A Marcinelle non è stata la CGIL a voltare le spalle a Ignazio La Russa mentre parlava. Erano esponenti della FGTB di Charleroi, una delle due grandi confederazioni sindacali belghe, che hanno poi rivendicato pubblicamente e senza alcuna esitazione il loro gesto.

“Ci siamo girati noi”, ha spiegato il segretario regionale Vincent Pestieau, precisando che si è trattato di una protesta antifascista e che non era rivolta al presidente Mattarella.

Giorgia Meloni, dunque, quando ha denunciato il “grave e vergognoso gesto della CGIL”, ha accusato il sindacato di Landini di una cosa che non aveva fatto. Come suo solito, invece di verificare i fatti, ha immediatamente utilizzato l’episodio per l’ennesimo attacco politico contro la CGIL.

I 136 italiani morti l’8 agosto 1956 eran immigrati, erano lavoratori stranieri, poveri, costretti spesso ai lavori più duri e pericolosi.
Per questo il sindaco di Charleroi, Thomas Dermine, ha ricordato durante la cerimonia che “il minatore italiano di ieri potrebbe essere il gemello del migrante di oggi”.

Parole che dovrebbero far riflettere chi oggi governa l’Italia costruendo buona parte della propria propaganda sulla chiusura delle frontiere e su politiche che lasciano migliaia di lavoratori migranti in una condizione di irregolarità, quindi precarietà e ricattabilità, terreno ideale per il lavoro nero e lo sfruttamento.

Inoltre, proprio in questi giorni il governo Meloni ha approvato un disegno di legge di riforma della responsabilità delle imprese prevista dal decreto 231. È una riforma che libera da ogni responsabilità le imprese committenti riguardo all’uso di manodopera irregolare, rendendo in questo modo più difficile perseguire sfruttamento, caporalato e illegalità nelle catene degli appalti e dei subappalti.

Per questo è particolarmente insopportabile che esponenti della destra neofascista si presentino nei luoghi simbolo del sacrificio dei lavoratori per impartire lezioni sul rispetto del lavoro e della sua dignità.

A Marcinelle i sindacalisti belgi non hanno urlato, non hanno impedito a La Russa di parlare, non hanno interrotto la cerimonia. Si sono semplicemente alzati e gli hanno voltato le spalle.

Un gesto forte e allo stesso tempo composto, civile e inequivocabile.

Perciò, a mio avviso, quando si presentassero analoghe occasioni, potrebbe essere un buon esempio anche per noi.

08/08/2026

Da T***a a Gaza, il film di Nolan interroga l’Occidente: quando la forza spezza il limite, la civiltà finisce per somigliare al proprio mostruoso doppio.

07/08/2026

Buongiorno.
Il governo italiano era partito per suonare ed è tornato suonato. E questa è la buona notizia.
Neppure questa Europa, sempre più a destra e nemica dei migranti, segue il governo Meloni nel suo bieco attacco contro Sanchez.

È accaduto il contrario: dal vertice è uscita la solidarietà europea a Madrid. Dopo giorni di attacchi e ricostruzioni fasulle smentite dai fatti, Sánchez ne esce a testa alta, mentre l’Italia resta l’unica in Europa ad avere adottato la sospensione di Schengen verso la Spagna.

Inoltre, il governo italiano voleva utilizzare la crisi per accelerare la creazione di centri di rimpatrio nei Paesi terzi, finanziati e gestiti a livello europeo, estendendo la logica del fallimentare e costosissimo modello Albania. Non hanno ottenuto l’impegno che chiedevano: nessun finanziamento europeo è stato deciso e la discussione è stata rinviata all’autunno. Francia e Spagna, infatti, continuano a dichiararsi contrarie a questa esternalizzazione dei rimpatri.

Tutti hanno ormai compreso anche la buffonata inutile e ridicola e strumentale del ripristino dei controlli agli ingressi per i provenienti dalla Spagna: inutile, perché da Ceuta nessun migrante è entrato nell’area Schengen; ridicola, perché ha colpito cittadini, turisti e collegamenti che non avevano niente a che vedere con l’emergenza; strumentale, perché serviva soltanto a speculare politicamente su una tragedia e ad attaccare il governo socialista spagnolo.

Ma se fallisce l’attacco di Meloni a Sanchez, continua e si fa ancor più grave l’ostilità verso i migranti da parte di questa Europa.
Il commissario Magnus Brunner agli Affari interni e alle Migrazioni critica Sanchez per la giusta e coraggiosa regolarizzazione di oltre un milione di migranti.
Più oltre si spinge il “nostro” Piantedosi che invoca il superamento di “vecchi tabù ideologici” per decidere la deportazione dei migranti in Paesi terzi, dimenticandosi che l’articolo 10 della Costituzione Italiana prevede il diritto di asilo “nel territorio della Repubblica”.

Il fatto è che l’Europa nega i principi stessi su cui è stata costruita, incamminandosi verso la negazione del diritto d’asilo e dichiarando guerra ai migranti provenienti dall’altra sponda del Mediterraneo.
Proprio ieri, si apprende che sono stati rinvenuti 17 migranti morti in mare dopo giorni di agonia nel tentativo di raggiungere le Baleari.

A Ceuta, centinaia di marocchini non ancora rientrati nel loro Paese, spesso minori non accompagnati, vagano per le strade senza ricevere un’assistenza adeguata.

In questa guerra a giovani, donne e ragazzi, colpevoli solo di sognare per sé un futuro migliore, sembra che a fare da padrona sia la disumanità, mentre si calpestano i diritti fondamentali della persona.

Non è certo questa l’Europa che sognavano a Ventotene nelle carceri fasciste Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, con il contributo e la cura di Eugenio Colorni, quando nel 1941 scrivevano il manifesto per un’Europa federale, libera, unita e socialista.

Siamo entrati in una fase in cui troppi fatti fanno pensare che molte idee dei carcerieri di allora trovino oggi, in forme diverse ma non meno pericolose, spazio, diffusione e persino attuazioni concrete.
Tutto questo porterà in tempi non lunghi ad un ad fallimento totale su ogni fronte, politico, economico, sociale e persino morale.
Per questo è indispensabile mantenere un pensiero critico e elaborare e avanzare proposte alternative a quelle della destra neofascista.
Dopo le macerie, le forze che credono nella democrazia, nella giustizia sociale e nei principi di umanità devono essere pronte per la ricostruzione.

Morrovalle, 23 luglio 2026 - È stato accertato un caso di infezione da virus Toscana a Morrovalle. Di cosa si tratta? A ...
27/07/2026

Morrovalle, 23 luglio 2026 - È stato accertato un caso di infezione da virus Toscana a Morrovalle. Di cosa si tratta? A spiegarlo è il professore Guido Favia, docente di parassitologia alla Scuola di bioscienze e medicina veterinaria nonché prorettore alla ricerca dell’Università di Camerino. “Il riscontro di casi di Toscana virus non deve generare particolare allarme – premette -. Il virus è presente da tempo nel nostro Paese e nella maggior parte delle persone provoca un’infezione lieve o addirittura asintomatica”. Ma in una piccola percentuale di casi il virus può interessare il sistema nervoso centrale, provocando forme neuro-invasive, come meningite o meningoencefalite. Ecco quali sono le raccomandazioni. Professore, come si prende il virus? “Il Toscana virus viene trasmesso attraverso la puntura dei flebotomi, piccoli insetti ematofagi comunemente chiamati pappataci. La trasmissione avviene durante il pasto di sangue effettuato dalle femmine, che pungono per completare lo sviluppo delle uova”. Quali sono i sintomi? “La maggior parte delle infezioni nell’uomo decorre in modo asintomatico o con sintomi lievi. Quando presenti, le manifestazioni più comuni sono febbre, cefalea, malessere generale, nausea e talvolta vomito. L’esordio è generalmente improvviso e, nella maggior parte dei casi, i sintomi si risolvono spontaneamente nell’arco di pochi giorni senza necessità di una terapia specifica. In una piccola percentuale di casi il virus può interessare il sistema nervoso centrale, provocando forme neuro-invasive, come meningite o meningoencefalite. Più raramente sono state descritte anche neuropatie periferiche”.
In quali zone si sviluppa? “Il Toscana virus è presente in diversi Paesi del bacino del Mediterraneo ed è considerato un patogeno emergente dal punto di vista della salute pubblica, non tanto perché sia un virus nuovo, quanto perché negli ultimi anni è aumentata l’attenzione epidemiologica e diagnostica nei suoi confronti. In Italia vengono segnalati casi con una certa regolarità, soprattutto nelle regioni centro-meridionali, anche se la sua reale diffusione è probabilmente sottostimata. Le Marche rientrano tra le regioni italiane nelle quali sono stati notificati casi di infezione da Toscana virus nell’ambito della sorveglianza nazionale. Pertanto, non si può parlare di una prima comparsa del virus sul territorio regionale, anche se si tratta di un’infezione relativamente poco frequente e probabilmente sottodiagnosticata. È importante sottolineare che, pur essendo un virus emergente, le forme gravi sono relativamente rare e la maggior parte delle infezioni decorre senza sintomi o con una lieve sindrome febbrile”.
Quali sono i rischi per l’uomo? “Per la maggior parte delle persone il rischio è limitato a una malattia febbrile di breve durata o addirittura a un’infezione asintomatica. Tuttavia, in una minoranza di casi, soprattutto nei soggetti vulnerabili, possono svilupparsi complicanze neurologiche che richiedono assistenza ospedaliera. È importante sottolineare che il riscontro di casi di Toscana virus non deve generare particolare allarme. Il virus è presente da tempo nel nostro Paese e nella maggior parte delle persone provoca un’infezione lieve o addirittura asintomatica”. Colpisce qualsiasi età? Quali sono gli effetti sui bambini? “L’infezione può colpire persone di tutte le età, compresi i bambini. Secondo i dati epidemiologici italiani relativi al periodo 2016-2021, l’età media dei casi è stata di 46 anni (range 0-89 anni), con una maggiore frequenza nella fascia di età compresa tra i 20 e i 59 anni. Nei bambini l’infezione è generalmente lieve o asintomatica, anche se, come negli adulti, sono possibili forme neurologiche, fortunatamente poco frequenti”. Come si cura? “Non esiste una terapia antivirale specifica. Il trattamento è di supporto e principalmente sintomatico e prevede riposo, adeguata idratazione e, se necessario, farmaci antipiretici e analgesici per controllare febbre e dolore. Nei casi con interessamento neurologico può essere necessario il ricovero ospedaliero”. Cosa fare per prevenire? “Attualmente non sono disponibili vaccini né terapie preventive specifiche. La prevenzione si basa quindi soprattutto sull’evitare le punture dei pappataci. È consigliabile utilizzare repellenti cutanei, indossare indumenti che coprano braccia e gambe. A differenza delle zanzare, i pappataci sono insetti molto piccoli, con un volo silenzioso, attivi soprattutto dal tramonto all'alba. Per questo motivo, oltre all’impiego di repellenti, è importante limitare l’esposizione nelle ore serali e utilizzare zanzariere a maglia molto fine, poiché i flebotomi sono significativamente più piccoli delle comuni zanzare e possono attraversare reti con maglie troppo larghe”.

26/07/2026
https://benessereinrete.iss.it/È  disponibile, per le problematiche connesse all’uso di Internet e delle nuove tecnologi...
23/07/2026

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È disponibile, per le problematiche connesse all’uso di Internet e delle nuove tecnologie, la piattaforma nazionale https://benessereinrete.iss.it/, che supporta le attività del Telefono Verde Nazionale per le dipendenze da Internet e Nuove Tecnologie – raggiungibile sia tramite l’800.940.789 sia tramite la linea diretta 800.940.717 -, rivolto alla popolazione, alle famiglie e agli operatori, con funzioni di informazione, ascolto e orientamento.

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13/07/2026

la nostra farmacia si avvale della refertazione dell'azienda MEDEA (HOLTER PRESSORIO E CARDIACO, ECG) certificata dalla Società Italiana di Cardiologia (SIC) la quale si posiziona come la prima società scientifica in Italia a fornire indicazioni chiare e rigorose di buona pratica clinica per l’esecuzione e la telerefertazione dei servizi diagnostici in farmacia.

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