03/10/2024
Cronache scozzesi
Il Guerriero senza testa-III
Quando Heather si riprese, Gnuncan le presentò il fantasma e le raccontò brevemente la sua storia.
“Arne, figlio di Knud ai vostri ordini, Mylady” disse il guerriero, chinandosi nuovamente.
Heather cercò di distogliere lo sguardo dal collo sanguinolento e disse: “Non ti senti solo, Arne? E… ehm, non è scomodo portare in giro la testa sotto il braccio per tutto il tempo?”
Il fantasma rispose che ormai si era abituato, ma che avrebbe preferito essere libero e andare a raggiungere i suoi antenati, che lo aspettavano davanti a un sontuoso banchetto nel Walhalla. Heather e Gnuncan confabularono tra loro, poi promisero ad Arne che lo avrebbero aiutato.
Il giorno seguente, di buon’ora, i due gnomi andarono sul ponte che separava la terraferma dal castello e si misero a invocare lo spirito del lago. Dopo un po’, le acque cominciarono a ribollire e dalla superficie affiorò una figura fatta di luce. Quando fu completamente emersa, emise un ruggito simile a un torrente in piena.
“Chi osa risvegliare lo spirito dell’acqua?” Disse, ma vedendo i due gnomi, sorrise ed emerse completamente, appoggiandosi con i gomiti sul parapetto del ponte.
“Perdonaci” disse Gnuncan, “ma avremmo un favore da chiederti. Il guerriero che hai maledetto su questo ponte, molti secoli addietro, non potresti lasciarlo libero? È stato molto gentile con noi. In cambio, ti prometto che ti faremo compagnia tutte le volte che vorrai. Ci siamo trasferiti da poco e ci farebbe piacere avere un amico.”
Lo spirito aggrottò la fronte e ci pensò un po’ su.
“Suppongo sia uno scambio ragionevole” rispose. “Ah, se tutte le creature fossero generose come voi gnomi!”
Schioccò le dita, poi sorrise e affondò nuovamente nelle acque scure.
Heather e Gnuncan osservarono il fantasma di Arne che piano piano svaniva. Salutò i due fratelli agitando la mano libera, poi sparì del tutto.
“Quindi” osservò Heather, “abbiamo scambiato un amico fantasma con un amico spirito. Non male come primo giorno, eh.”
I due gnomi si misero a ridere, poi tornarono nel castello, pregustando i brownies ai bastoncini di zucchero che Gnuncan aveva preparato per colazione.
Fine