04/09/2026
Ci uniamo alle parole degli amici della La Fierucola nel ricordo di Wendell Berry. R.I.P
CIAO WENDELL BERRY
È morto Wendell Berry, poeta, scrittore, contadino.
Per la Fierucola se ne va un maestro, ma resta un pensiero che sentiamo profondamente nostro.
Berry ci ha ricordato per tutta la vita una cosa semplice e radicale: non possiamo separare la nostra vita dalla terra che la rende possibile.
La terra non è una merce.
Il cibo non è semplicemente un prodotto.
Il lavoro non è soltanto produzione.
E una comunità non è un insieme di consumatori.
Dietro un pane ci sono un campo, un seme, una stagione, delle mani, un sapere tramandato. Dietro ciò che scegliamo di comprare e di mangiare c’è sempre un modello di agricoltura, di economia e, in fondo, di società.
Berry ci ha insegnato che “mangiare è un atto agricolo”: scegliere da chi compriamo il nostro cibo significa scegliere quale agricoltura vogliamo sostenere, quale paesaggio vogliamo conservare, quali relazioni vogliamo costruire.
È anche da questo pensiero che nasce il senso della Fierucola: riportare nella stessa piazza chi coltiva, chi trasforma e chi mangia; accorciare le distanze; restituire un volto alle cose; difendere la piccola agricoltura, l’artigianato, la biodiversità e i saperi.
E forse non poteva esserci momento più significativo per salutarlo.
Domenica, alla Fierucola del Pane, parleremo proprio di grani, semi, farine, pane e di agricoltori che hanno scelto di tornare a essere anche trasformatori del proprio raccolto.
Un chicco di grano, un pane comprato direttamente da chi ha coltivato quel grano: piccoli gesti, apparentemente.
Ma Berry ci ha insegnato che è proprio dai piccoli gesti, ripetuti dentro una comunità, che può cominciare un altro modo di abitare il mondo.
Grazie, Wendell Berry.
Continueremo a incontrarci nelle piazze, tra contadini, artigiani e cittadini, cercando di tenere insieme ciò che il nostro tempo tende continuamente a separare: la terra, il lavoro, il cibo e la comunità.