13/09/2026
Ciao…mio caro Amico.
Come vedi ti mando
altre liriche e componimenti
così mi fai risparmiare maggiormente e mi fai
il calcio zigrinato quindi
ancora più bello.
Quando avrai tempo e voglia
alcuni sono tristi
perché è dalla tristezza che si scaturisce nell'io dei poeti
la bramosia di scrivere versi
su un foglio di carta
un po' sbiadito
e un po' ingiallito,
dal tempo.
Anni fa, guardando
un documentario sull'Africa:
figli scheletriti di genitori morenti sdraiati in un capanno quasi inerti entrambi, li guardavano impassibili senza poterli aiutare perché mancavano cibo,
acqua, medicinali;
una madre per poter sfamare
suo figlio e se stessa era costretta a fare molti chilometri per raggiungere una base dove poter prendere una ciotola di riso ed essendo molto denutrita
e senza forze spesso doveva lasciare suo figlio, nascondendolo in un cespuglio,
sperante che al suo ritorno l'avrebbe trovato ancora lì
e che nel frattempo non fosse
stato mangiato da qualche
bestia feroce.
Decisi così di dedicare
un componimento alle persone sofferenti e che portai
con grande affetto, scrivendolo
su una pergamena,
custodito in un quadretto
all'Ospedale Maggiore di Novara,
nel reparto di Oncologia
e che ora mi accingo
a farti leggere:
"RIFLESSIONI"
Sono entrato
nella casa dei malati.
I miei occhi erano pieni di luce prima di varcare quella soglia.
Ho visto il cieco che non vedrà
più la luce del sole.
Ho visto lo storpio
che non potrà più camminare.
Ho visto un uomo senza mani
che non potrà più lavorare.
Ho visto una lacrima
di un uomo affamato
che aggraverà sulla sua persona
più di una montagna.
Sono stato
nella casa dei malati,
Ho visto avvicinarsi un vecchio canuto e bianco; sul suo volto segnato dal tempo,
pieno di lacrime amare,
ho visto scolpita
la sua sofferenza,
la sua disperazione,
la sua angoscia, la sua paura:
i suoi occhi conoscevano
la morte.
Nella sua sublime apparenza
ho ascoltato il suo silenzio: traspariva un piccolo sorriso, quieto, chiaro, limpido,
privo di ogni turbamento,
un sorriso di speranza
che scorreva in un mare infinito
di ritorno alla vita.
Sono uscito dalla casa dei malati.
La mia mente, ora, non vuole più essere attorniata
da innumerevoli sfarzi,
da cose futili.
Voglio ascoltare
ancora una volta
il silenzio di quelle anime
in pena, abbandonate
a se stesse,
voglio ascoltare
ancora una volta
il silenzio di quelle anima
strappate alla terra
da un sonno profondo
ed eterno.
"AI MALATI"
Affettuosamente, sinceramente,
serenamente
un piccolo poeta minore.
Questa è tra le tante
dedicata a mio figlio:
“A Te...Matteo...
Luce Del Mio Tempo e...
Mia Incantevole Speranza”
Sarò tuo papà
per tutta la vita.
Vorrei insegnarti
le cose importanti...
le cose vere...
saltare le pozzanghere...
osservare gli animali...
a darti baci
e abbracci fortissimi...
non dimenticarli
mai quegli abbracci.
Ti dirò sempre
che ti voglio bene...
ogni volta che lo penserò.
Ti lascerò immaginare
e immaginerò con Te...
non ti lascerò
piangere da solo...
piangerò con Te.
Ridipingerò le pareti...
gli oggetti si romperanno
e si sostituiranno...
urlerò...e le mie grida
a volte ti faranno male...
laverò i piatti...pulirò...
e nel mentre Tu...crescerai.
Tu...non avrai bisogno
di troppi giocattoli.
Cercherò
di lavorare meno...
per amarti di più
e respirerò
con Te...sempre.
Sarò tuo papà
per tutta la vita...
e Tu...
sarai bambino e figlio...
una sola volta
Con affetto sincero
e infinito Amore...
per sempre...tuo papà.❤️
“Avrai Già Pianto”
Avrai già pianto
insultando le mie memorie
nella solitudine della sera
e guardi le mie vecchie scarpe
ripugnanti di veleno.
Così grande è la notte...
Tu nella solitaria stanza
vedi minacciosi ritratti lugubri
alle pareti.
Tu sorda terra
che saprai del suo nome...
impenetrabile sarà la sua anima...
di una rondine che danza
nei tuoi occhi.
Nell’aria respiri
lo spazio solitario
che da sempre ti circonda.
Da quelle dune di sabbia
raccoglierai la tua essenza...
affranta e immobile...
nel tuo viaggio
fermerai il mare...
su quell’onda infranta
proteggerai il tuo diadema.
Solo tu...
tra tutti i volti...
avrai le mie lacrime...
rosa di mare cristallino
e diventi donna dei miei sogni.
Sotto quella quercia
di popolati canti
affondi le tue radici
e prendi forma e forza
conquistando
la luce dei miei occhi.
Tu che dormi
di quel moto sussurro...
del tuo errante splendore...
il tuo volto riposa...
mentre ti cullo la fronte.
La tua bellezza serba
il tuo profumo...
dell’immoto amore
vive la tua vita.
Tu che navighi protetta...
non cadere
nel baratro dell’indifferenza.
“Non Importa”
Non importa
che il tempo passi
o che il tuo aspetto
possa cambiare...
se guardo la tua anima...
vedo sempre la stessa.
Non ti darò soluzioni
ai problemi di vita
ne risposte ai dubbi o timori
ma potrò ascoltarti
e dividerli con te.
Non potrò cambiare il passato
o il futuro però...
se servirà ti starò vicino.
L’allegria i successi...
i tuoi trionfi non saranno i miei
ma gioirò
quando ti vedrò felice.
Non giudicherò le decisioni
che prenderai nella vita
ma cercherò di appoggiarti
se me lo chiederai.
Non potrò evitare
la tua sofferenza
quando qualche pena
ti toccherà il cuore...
piangerò con te
mentre raccoglierai i cocci
per riportarlo com’era.
Non potrò dirti chi sei
o chi dovresti essere...
ti vorrò soltanto come sei...
perché sei...
il mio braccio accanto al tuo...
spartirò con i tuoi occhi
quello che guardano i miei
e sarò tuo amico.
Ti auguro la felicità
perché Lei è pienezza...
libertà...consapevolezza.
È ridere
con il proprio sorriso
e piangere
con le proprie lacrime.
Buona giornata a Te.☺️
"A TE, DOLCE SUONO MELODIOSO"
Quando guardandomi negli occhi riuscirai a capire la voce
dei miei silenzi potrò dire
di aver trovato la mia metà.
Chi ti ama non ha "se" "ma" "forse" ma solo certezze.
Chi ti ama sa che prima o poi arriverà anche il "brutto tempo" ma sarà Lui ha farti da ombrello; potrebbe anche esserci
una "tempesta" a bagnarti il volto ma Lui saprà asciugarti ogni lacrima senza sforzo alcuno ....... chi ti ama vuole sempre il meglio.....
il meno non l'accetta.
Il regalo più grande che Ti possa fare non è condividere
le mie ricchezze,
ma farti scoprire le tue,
che sono tante, celate
nel tuo dolce "Io".
Ti mando qualche componimento, alcuni sono tristi
perché è dalla tristezza che si scaturisce nell'io dei poeti
la bramosia di scrivere versi
su un foglio di carta
un po' sbiadito e un po' ingiallito,
dal tempo.
"DOLCI RICORDI
IN UN MATTIN D'AUTUNNO"
È entrata la malinconia
e un lieve lamento
nella mia anima.
I miei pensieri si inseguono solitari
e contemplano tra i rami
di quel ginepro la caligine
nebbiosa dell'autunno.
Le foglie lentamente cadono
sulla viottola.
La pioggia incessante scroscia
sui vetri e Tu,
mio messaggio d'amore,
come un fantasma scompari
tra le folte, microscopiche goccioline che gelide, mute,
opprimenti, dolorose, gravano
maggiormente la mia immortalità.
Giunta ormai è l'alba,
che richiama i miei sogni estivi,
quando Tu m'apparivi donna bella
e gentile e il sole nel suo pieno splendore baciava
le tue gote vellutate,
i tuoi occhi rilucenti,
le tue nere chiome.
O candido fiore 🌺: mi arrise
e per sempre il tuo amore.
"LE ALI DELLA FELICITÀ"
Vorrei tanto avere anche le ali
per portarti a esplorare
posti ancora incontaminati, tanto desiderati
e che, spesso presenti nella nostra mente,
li immaginiamo anche solo per un giorno
come un sogno mai concretizzato.
Ogni giorno della nostra esistenza infatti
è un gesto meraviglioso e miracoloso
che "Dio" ha voluto donarci e noi,
cogliendo anche il più piccolo attimo,
dobbiamo viverlo intensamente sempre.
Dolce amore vorrei tanto sprigionare
dalla tua mente, dal tuo cuore,
dalla tua anima tutte quelle ansie,
paure, timori, tristezze, angosce
che ha volte affliggono noi comuni mortali
e farti riaffiorare la gioia, il coraggio, la serenità.
Cara con tutta onestà ti dico che,
fino a quando il sole riuscirà a far apparire
all'orizzonte le sue eccelse albe
e a far discendere al calare della sera
i suoi suggestivi tramonti,
credimi la vita vale di essere vissuta.
Tenera poesia se guardi
intensamente i miei occhi
vedrai che non sono un soldato,
non sono un sacerdote,
non sono un santo,
non sono un dottore,
non sono un padrone,
ma sono un uomo innamorato
e quello che ha fatto nella sua vita
è stato di cercare l'amore:
partendo dall'immensita del cielo,
passando dal cuore delle montagne
e giu fino a raggiungere gli abissi marini,
l'amore vero, tanto sofferto e apprezzato.
Ammiro la tua deliziosa giovinezza
e disarmante bellezza.
"Donna"
La più grande felicità che l'amore mi diede fu stringere per la prima volta la mano della donna che amo abbracciandola fortemente
e sussurrandole: Tu sei la ragazza dei miei sogni.
Il battito del mio cuore non segna più emozioni, sul viso vedo rughe profonde, nell'anima invece segni di incancellabile disperazione.
Ho capito di essermi perso,
ho perso il mio sguardo
oltre la finestra
senza riuscire più
a parlare con me stesso.
Sono come un albero abbandonato con foglie ingiallite,
inchiodate alla corteccia, rifugio
di ombre nella notte, di una sposa promessa per la vita, del suo frutto meraviglioso e unico.
Sono come un albero, respiro l'universo dell'amore, cerco il mio destino senza disdegnarlo, cerco nel passato la mia bella storia, affondo le radici nel sangue,
bramose di dolci ricordi.
Sono come un albero che lotta contro il tempo, con le braccia
al cielo, in preghiera
mi inginocchio a Dio che guarda
le mie pene, forti come ieri
dominate dall'eterno dolore.
Oh, anima, rivolta dalle ombre,
allontanale dal mio amore
fa che
il mondo non spezzi il suo cuore,
apri il cielo per i sogni,
contemplandoli nella gioia.