La Botteghina del Libro

La Botteghina del Libro Dal 1975 a Forlì libri usati e nuovi. Nell’ottocentesca via Giorgio Regnoli, da oltre trent'anni è aperta La Botteghina del Libro. Infine ha un PREZZO contenuto.

Qui si può trovare un ampio assortimento di libri usati e le ultime novità editoriali. Il pregio principale del LIBRO USATO consiste nell’essere ECOLOGICO: la sua lettura non ha impatto ambientale, in quanto non è stata necessaria una ristampa e quindi consumo di carta. Inoltre è un libro VISSUTO, che può portare con sé un po’ del lettore precedente; sottolineature e annotazioni possono allora impreziosire il volume tra le nostre mani. Richiedi il catalogo dei libri presenti in libreria scrivendo a: [email protected]

30/08/2026

Aida Buturović era una studentessa modello. Frequentava il corso di letterature comparate, parlava cinque lingue e amava la cultura ed i libri. I libri, appunto, come quelli custoditi nella biblioteca di Sarajevo. La biblioteca era come la città stessa: un misto di arte di ispirazione ottomana e slava, con testi in numerose lingue. Rappresentava un punto di unione per Sarajevo. Custodiva ben un milione e mezzo di volumi provenienti da tutte le componenti della società bosniaca. Era un vero simbolo di quello che era sempre stata la città. Lo sapevano bene anche i nazionalisti serbi che, nell'aprile del 1992, iniziarono ad assediare la città. Pochi mesi dopo, nell'agosto dello stesso anno, l'artiglieria prese di mira l'edificio della biblioteca, la Vijećnica.
Aida era lì. Perché ci lavorava, perché amava i libri. Perché non riteneva giusto che la violenza e l'odio colpissero la cultura. Bisognava fare qualcosa.
Tra il milione e mezzo di volumi di cui parlavamo prima circa 150.000 erano esemplari rari o preziosi. Quando iniziarono a cadere le bombe, Aida non ci pensó un attimo, e corse a recuperare alcuni tomi. Nel frattempo tutti fuggivano in preda al panico mentre gli incendi diventavano sempre più incontrollabili. Aida voleva salvare più libri possibili. E riuscì a fuggire, raggiungendo la strada di fronte l'edificio. Poi arrivò l'ennesima esplosione. Il boato, le fiamme ed una scheggia che la raggiunse alla testa, uccidendola sul colpo.
L'edificio, nel frattempo, continuò a bruciare per tre giorni e tre notti.
Sarajevo, nel frattempo, bruciò per quasi quattro anni mentre la fame, i mortai ed i cecchini uccidevano circa 12.000 dei suoi abitanti nell'assedio più lungo dalla fine della seconda guerra mondiale.
Oggi a ricordarla c'è una targa nella biblioteca che, nel frattempo, è stata ricostruita. Ma la figura di Aida rimane comunque molto sconosciuta nella cornice dell'assedio di Sarajevo. Eppure la ragazza morta per salvare i libri della biblioteca che racchiudeva gli scritti di tutte le lingue e le componenti della società bosniaca è un triste parallelo con la situazione del Paese balcanico in quegli anni. Un atto di resistenza estrema contro la guerra.

29/08/2026

La rubrica di consigli letterari di segni e sogni in collaborazione con propone per il mese di agosto il libro "Femministe musulmane", scritto da Jamal Ouazzani e illustrato da Zainab Fasiki, edito in Italia da Astarte edizioni.

Questo saggio grafico, concepito come "un atlante vivente di coloro che hanno osato spostare Dio al di fuori del regno patriarcale", dà la preziosa possibilità di gettare uno sguardo sulla complessità dei femminismi musulmani. Lo fa proponendo il ritratto di venti donne contemporanee (e un uomo) che, in diversi Paesi del mondo e da diverse esperienze di vita, studio e lotta, percorrono i cammini del femminismo e della fede islamica.
Le voci che questo libro fa risuonare sono
"voci che non chiedono il permesso di esistere, ma che affermano il loro diritto di pensare, credere, interpretare, resistere": sono voci che rivendicano uno spazio finora negato e propongono una rilettura del Corano intesa come ritorno alle radici più profonde del suo messaggio, dimostrando nella pratica quotidiana che non esiste frattura tra femminismo e fede.

Questa costellazione di esperienze, con riflessioni e lotte che toccano tanti diversi aspetti (il diritto di famiglia, ad esempio, ma anche la giustizia sociale e la sessualità), ci permette di vedere oltre l'etichetta stereotipata di "donne musulmane" e di iniziare a conoscere la ricchezza e molteplicità di modi di vivere fede e attivismo, cercando strade nuove e abbattendo le barriere.

Un testo preziosissimo per iniziare a conoscere un mondo in gran parte in Italia ancora ignorato.

Contributo di

Te ne sei andata poche ore fa con il gran vento che portava il temporale. Si sente già un grande vuoto.Però quante cose ...
20/08/2026

Te ne sei andata poche ore fa con il gran vento che portava il temporale. Si sente già un grande vuoto.
Però quante cose ci lasci! Grazie 🥲🥰❤️

16/08/2026

Iniziare il Ferragosto con le parole di Sandro Penna e con un ritratto del grande poeta, firmato da Giordano Meacci, disponibile negli archivi de La Lingua Batte, in podcast qui tinyurl.com/mr3paa7e

"Nei classici ogni generazione vuol saggiare la validità del suo gusto moderno." F. De Sanctis.L'odissea è uno di questi...
01/08/2026

"Nei classici ogni generazione vuol saggiare la validità del suo gusto moderno." F. De Sanctis.
L'odissea è uno di questi.

👹 Polifemo ☠️
Ulisse arriva con alcuni compagni nella caverna del ciclope Polifemo. Questi però accoglie gli ospiti con malvagia crudeltà, li imprigiona e inizia a divorarli uno ad uno. Per liberarsi e fuggire, Odisseo e i superstiti, ordiscono uno stratagemma e riescono ad accecare il gigante, reo di avere violato la legge divina che prevede la protezione dell’ospite. Al ciclope che recrimina sulla sua triste sorte, Ulisse, dalla nave, urla queste parole:
👇👇👇
"Ciclope, non d’un imbelle sbranavi i compagni
nella caverna profonda con la tua forza violenta,
ma su di te doveva tornare il delitto,
pazzo, perché gli ospiti osasti mangiare nella tua casa;
così t’ha punito Zeus e gli altri dei."
👉 Omero, Odissea (libro IX, 475-479)
Trad. di Rosa Calzecchi Onesti,

Tremila anni dopo, vediamo ancora violata la legge dell’ospitalità, non da giganti, ma da governi civili, crudeli e spietati.

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31/07/2026
31/07/2026

La rubrica di consigli letterari di Segni e Sogni in collaborazione con consiglia per il mese di luglio "Perché ero ragazzo" di Alaa F***j.

L'autore racconta la propria storia a partire dal 2015, quando, ventenne, decide di lasciare la Libia, devastata dalla guerra civile, e di cercare in Europa la strada per realizzare il sogno di una laurea in Ingegneria e di una carriera da calciatore.
L'ingresso regolare non è possibile, se non temporaneamente come turista, e si apre un'opzione sino a quel momento mai considerata: la via del mare. La pericolosa traversata del Mediterraneo diventa una scelta obbligata, dato che non esistono alternative, e Alaa si imbarca insieme a due amici, ignaro dei pericoli che sta per affrontare e nascondendo la sua decisione a tutta la famiglia.

L'arrivo in Italia, invece di rappresentare la fine delle difficoltà, coincide con l'inizio di un incubo: Alaa viene arrestato come scafista e si ritrova in carcere, solo, senza la possibilità di contattare i familiari e senza conoscere una parola della lingua che tutti gli parlano. In balia di un sistema che non comprende e non conosce, deve affidarsi ad avvocati che, in buona fede oppure senza credergli fino in fondo, non riescono a difendere i suoi diritti e a far valere le sue ragioni e viene condannato, nonostante le uniche prove della sua colpevolezza siano rappresentate da vaghe testimonianze di persone in stato di shock. Alla condanna seguono momenti di disperazione, dovuti alla lontananza dalla famiglia e all'impossibilità di dimostrare la propria innocenza, ma Alaa non perde il sorriso e la determinazione: continua a combattere, a studiare, a cogliere le opportunità che il carcere offre e a cercare modi per fare sentire la propria voce.

Nelle sue parole, che la scelta editoriale vuole quasi prive di correzioni grammaticali per restituire a chi legge la voce ibile nelle istituzioni e nell'Europa, vista come baluardo dei diritti umani. Una testimonianza di forza interiore e fiducia nella giustizia, che nemmeno anni di carcere e l'ingiustizia subita riescono a piegare.

Contributo di
Nell'immagine un dipinto dell'artista e mediatrice culturale

27/07/2026

Condividiamo la bella recensione de "L'impresa" di Justine Augier, firmata da Emanuela Schenone su Il Secolo XIX.

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"Nel mio carattere dev'essere sempre stato qualche cosa di femminile. La storia che racconterò sembra quindi molto meno ...
20/07/2026

"Nel mio carattere dev'essere sempre stato qualche cosa di femminile. La storia che racconterò sembra quindi molto meno strana se si pensa che io ero nata proprio per diventare una donna.
Tutti i miei antichi difetti stavano nel fatto che io non ero ancora una donna. Tanta meraviglia dunque se dirò come questo desiderio di liberarmi dalla virilità si è realizzato alla maniera dei fagiani? [...]
Il fatto che questa metamorfosi si è verificata più di una volta in una razza di animali che si riproducono per coito basta a provare che questo fenomeno si può ripetere benissimo in qualunque altra specie. Quindi, come non posso pretendere di essere il primo maschio che si è trasformato in femmina, nemmeno pretenderò di essere il primo uomo che si è trasformato in donna. Chi sa quanti fenomeni del genere abbiamo subìto, almeno nel ventre materno! E quanti tra uomini, come ero io, adolescenti o addirittura adulti! Certo uno sciocco e ridicolo pudore li avrà trattenuti dal rivelare la loro trasformazione: forse per paura, chi era uomo, di scapitarci a darsi per donna; e, viceversa, chi era donna, di non riuscire a mostrarsi mai uomo forte e completo.
Comunque credo di essere la prima di cui si saprà una cosa simile. Non me ne vergogno perché è la verità; e chi avrà la pazienza di seguire la descrizione di come ero prima della metamorfosi, e il racconto di essa, non potrà farmi un torto di questo accidente." 🕺💃❤️👌
👉 Mario Soldati
📖 Incipit del racconto "Salmace" pubblicato nel 1929

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👉📖 Nuovi arrivi alla botteghina 📖👈"Obbligo di referto. Venticinque anni dopo"di Massimo Costantini e Andrea Liuzzi👇👇👇Dur...
13/07/2026

👉📖 Nuovi arrivi alla botteghina 📖👈

"Obbligo di referto. Venticinque anni dopo"
di Massimo Costantini e Andrea Liuzzi
👇👇👇
Durante le giornate del G8 di Genova, oltre 150 mediche, medici, infermiere, infermieri e volontarie del Genoa Social Forum prestarono soccorso a chiunque ne avesse bisogno. Dopo venticinque anni, questo libro raccoglie le loro testimonianze e ricostruisce non solo ciò che accadde, ma soprattutto ciò che è rimasto: scelte professionali, interrogativi etici, convinzioni e responsabilità maturate nel tempo.
Realizzato da Magdalena Edizioni di Genova e dal Collettivo Croccante di Bologna, il volume torna su quell’esperienza attraverso le voci di chi la visse in prima persona. Per molte e molti di loro, il G8 rappresentò un passaggio decisivo nella costruzione di un diverso modo di intendere la professione: curare significò prendere posizione, difendere il diritto alla salute e rifiutare che la violenza restasse senza nome.
Da Genova ai confini del Mediterraneo, dalla medicina sociale alle missioni umanitarie, la nar-razione segue un filo che attraversa venticinque anni di conflitti, migrazioni e lotte per i diritti, fino a Gaza, dove uno dei medici del GSF continua a interrogarsi sulle stesse domande del 2001: la libertà, il diritto alla cura e la responsabilità di scegliere da che parte stare. 👏👏👏

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Indirizzo

Via Giorgio Regnoli 38a
Forlì
47121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 12:30
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Giovedì 09:00 - 12:30
Venerdì 09:00 - 12:30
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Telefono

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