12/06/2026
La canna da zucchero non si raccoglie in fretta.
Si entra nel campo quando il sole รจ giร alto. Le foglie secche graffiano le braccia, il terreno scricchiola sotto le scarpe e ogni fusto va scelto, tagliato, liberato dalle parti inutili. ร un lavoro ripetitivo, ma non automatico. Ogni gesto decide cosa finirร nella spremitura e cosa resterร sul campo. I fusti vengono raccolti uno a uno, ammucchiati, trasportati. Poi arriva il momento della macchina. La canna entra intera ed esce svuotata. Da una parte restano le fibre, dallโaltra scorre un succo verde-dorato, torbido, vivo, ancora pieno di tutto quello che si รจ portato dietro dal campo.
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ร qui che lโagricoltura smette di essere soltanto raccolta e diventa materia prima.
Quel succo contiene zuccheri, aromi e carattere. ร la base da cui puรฒ partire la fermentazione, il passaggio necessario che prepara il lavoro successivo: la distillazione.
In Distilleria Suttasanta ogni storia comincia cosรฌ. Non da una bottiglia, non da unโetichetta, ma da una pianta tagliata sotto il sole siciliano, da mani operose e da un liquido appena estratto che ancora non sa cosa diventerร : sa soltanto da dove viene. E per chi distilla, รจ sempre il punto piรน importante da cui partire.