22/07/2026
Potremmo dirvelo in maniera poetica quanto ci avete spaccato le ovaie, rotto i co****ni, ed invece la nostra rabbia ve la urliamo con tutto il fiato che abbiamo nei polmoni.
Non ci bastano i tuoi discorsetti istituzionali, elegantemente apparecchiati, perché soltanto il giorno in cui ti marcirà un dente in bocca, come succede a noi, e il sapore amaro ti toccherà ingogliarlo aspettando che si sbricioli il prima possibile per sentire un po' meno la sgradevole puzza che hai in gola.
Solo quel giorno, forse, capirai. Deficiente.
Solo quel giorno saprai davvero che è diritto di tutti essere curati, poter andare da un dentista.
Ogni cittadino ha il diritto alla cura, a farsi curare.
La sanità è pubblica nel tuo tanto difeso e caro stato.
Le vostre tanto care istituzioni e il vostro ordine mondiale, fondo monetario internazionale, banca mondiale, banca dei regolamenti internazionali, federal reserve, banca centrale europea, jp morgan e tutti i vostri strafottutissimi stracazzi ci hanno portato a dover pagare anche per pi****re.
Si muore di troppo lavoro.
Si muore sul lavoro.
Si muore per non avere un lavoro.
Si scappa dalla fame e dalla guerra per ve**re a morire, soffocati, strozzati, dai vostri servi co****ni addestrati ad ammazzare per poter garantire a voi pochi di giocare con la vita degli altri.
Lo abbiamo chiamato capitalismo il sistema economico della proprietà privata, dei mezzi di produzione, della libera concorrenza, del lavoro salariato, della ricerca del profitto, sapendo perfettamente che questo avrebbe creato disuguaglianze disumane e sfruttamento dell'uomo sull'uomo.
Questo però non è più capitalismo perché il capitalismo ha un suo ordine, seppur di m***a, sia nella teoria che nella pratica ed è confermato dalle enormi disuguaglianze e dinamiche di sfruttamento.
Questo è burn-out del capitalismo, è patologia, è il miserabile tentativo di far sopravvivere una coscienza che si è ormai disciolta ed è annegata nel liquame.
Vi piace così tanto giocare a questo gioco?
Vi piace così tanto pianificare l'eliminazione di interi popoli?
Vi piace così tanto massacrare e mutilare dei bambini?
Pagherete caro, anzi state già scontando la vostra condanna.
Infami
Questo è uno sfogo, si, non va preso come tale, lo è.
Mettiamola così........
L'unico modo per aprirsi, navigare verso un nuovo momento storico, contrastando, per quanto questo sia possibile, ed aprire ad una fase dove la convivenza umana sia umana per davvero, seppur nelle contraddizioni che abbiamo come esseri, ecco, l'unico modo per farlo è cambiare il nostro modo di vivere. Cambiare noi.
Cambiare il nostro adesso.
Scegliere cosa mangiare (nel rispetto degli altri esseri viventi).
Scegliere come vestirsi (nel rispetto degli altri esseri viventi).
Scegliere cosa e come utilizzare “consumare” (nel rispetto degli altri esseri viventi).
Una marea di persone, soprattutto le più giovani, stanno adottando questa pratica, sapendo, convincendosi, che tra 200, 500, anni se tutti faremo così quel “mondo migliore possibile” che tanti anni fa si sognava e che poi ci siamo chiesti se fosse ancora possibile, fino ad arrivare a dirci che è necessario, lo sarà.
Perché se cambio me stesso e come vivo avverrà.
L'unica rivoluzione possibile è questa.
E lo è perché non violenta e perciò vera.
Quello che però ci fa tremare le vene, almeno ai pazzi come noi, è una semplice domanda.
E ora?
Continuiamo, si, a camminare sulla strada intrapresa perché questo movimento è l'unico possibile.
E ora?
Ci stiamo annientando l'un l'altro nella maniera più estrema, violenta e orribile possibile.
Ora.
Si, siamo convinti che nella rivoluzione personale ci sia anche, il non più rimandabile, abbandonare il potere, come ci diceva poco fa un amico, e ora?
RIVOLUZIONE
Questo è quello che abbiamo vissuto in questi giorni a Genova.
Non possiamo camminare sopra il nostro sangue. Lo abbiamo fatto ieri, lo stiamo facendo oggi e domani ancora.
RIVOLUZIONE