03/08/2026
Non tutte le azioni diventano sbagliate perché sono nate male.
Alcune diventano sbagliate perché continuano troppo.
Una parola utile diventa spiegazione.
Una presenza diventa invasione.
Un aiuto diventa controllo.
Una decisione diventa ostinazione.
Il gesto era giusto.
È il suo prolungamento ad averne cambiato la natura.
Saper agire non significa soltanto riconoscere quando iniziare.
Significa anche sapere quando fermarsi.
Fare ciò che serve.
Non meno.
Non di più.
E poi lasciare spazio.
Nuovo articolo su Editoriale Genjiko:
Il gesto che sa finire
Un’azione resta precisa finché non continua oltre ciò che era necessario.