Nel 2024 il Fischietto in terra cotta La Cola Cola di Gravina in Puglia e' stato iscritto nel regiostro dei prodotti De.C.O. E' stata ricostruita la sua storia, definito un disciplinare di produzione e riconosciuto nell'Agricola Capone di Capone Michele il primo produttore con il codice CC0001. di Gravina in Puglia e' uno dei simboli della creatività popolare. Il suono, la parola, rappresentano un
elemento primordiale. Attraverso il suono, sia esso parola, musica o canto, il cielo e la terra vengono in contatto. Nella tradizione contadina del nostro popolo la cola-cola, il fischietto bitonale di terracotta a forma di uccello, ha assunto i colori sgargianti del giallo, del verde, del blu e del rosso. Il suono della cola-cola riporta la bella stagione, ed era considerata promessa di prosperità. Per le popolazioni agro-pastorali, legate al ciclo agrario, rappresentava un modo per essere rassicurati sul continuo rigenerarsi della natura. La cola-cola incarnava anche una funzione propiziatrice, le veniva attribuita anche la virtù di allontanare le forze negative, le forze del male con la prevalenza del colore rosso, colore scaramantico per eccellenza. Un oggetto magico, dal suono bitonale, legato alle radici profonde della nostra terra. Ma la cola-cola assume in sé anche una funzione ludica. Era un giocattolo dalla fattura artigianale da usare e rompere. Un oggetto semplice, segno inequivocabile di festa, di rinascita, di buon auspicio e di prosperità. Uno dei segni di un popolo che vuole rimarcare la propria identità. La "còula-còule" è il nome dello strumento a fiato, dal suono bitonale a forma di uccello. E' anche il nome di un volatile sostituto del gallo, ossia la gazza (Pica Caudata) abituale frequentatrice dei boschi dell'agro gravinese. E’ anche simbolo della rinascita della terra