La Libreria delle Ragazze

La Libreria delle Ragazze La Libreria delle Ragazze è aperta:

dal lunedì pomeriggio al sabato mattina 10/12.30 16/19 Questo luogo è la nostra sede a Grosseto in Via Fanti 11b.

RACCONTINCONTRI
associazione di promozione sociale



Siamo un gruppo di donne che vivono a Grosseto e dintorni, alcune di noi sono nate qui, altre sono venute a viverci per scelta. Ognuna di noi ha sperimentato, in modi e ambiti diversi, il valore della relazione tra donne e abbiamo sentito il desiderio di condividere con altre donne la ricchezza che ne scaturisce. Abbiamo perciò fondato l'associazione “Raccontincontri”, che non ha scopo di lucro, e intende approfondire temi e realizzare azioni volte alla valorizzazione della soggettività femminile e di genere, accrescere le opportunità e le capacità di una vita buona e sostenibile per ciascuna e ciascuno, sulla base di una democrazia di donne e uomini. Avere un luogo tutto per noi, autogestito, dove incontrarci o dove semplicemente sentirci a casa, allo stesso tempo accoglienti e accolte, crediamo sia fondamentale per far nascere relazioni, costruire insieme progetti, condividere gioie e forse anche pene, perché la condivisione divide la pena e moltiplica la gioia. Un luogo tutto per noi dove mettere in circolo i saperi delle donne, legati alla pratica della cura di sé, degli altri e dell'ambiente, in modo che possa diventare patrimonio collettivo e contribuire così alla costruzione di una società dove il lavoro vinca sul profitto e l'essere vinca sull'avere, sull'apparire, sul consumare. In questo luogo vogliamo crescere noi e vogliamo crescano le nostre figlie, per questo è importante, oltre ai nostri pensieri, ai nostri sentire, ciò che altre donne, non qui e non ora, ci hanno lasciato: le parole che ci rappresentano. Così è nata l'idea di una biblioteca da costruire tutte insieme, mettendo in comune i nostri libri e di avviare “La libreria delle ragazze” , aperta a tutte e tutti, con l'obiettivo di divulgare il contributo che le donne hanno dato alla letteratura, alla scienza, all'arte, alla vita. Un abbraccio da
Chiara, Paola, Simona, Mariella, Daviana, Lori, Grazia, Paola, Alba, Annalisa, Donatella, Anna Vittoria, Caterina, Miry, Patrizia, Mirella, Rosanna, Simonetta, Cristiania …….. via Fanti11b 58100 grosseto ● e-mail: [email protected] ● tel.: 056420601 ● cf: 92069980537

02/09/2026

▶ La Notte visibile della cultura cerca volontari!

🔎 Fondazione Grosseto Cultura invita i maggiorenni a collaborare all’organizzazione della manifestazione, in programma sabato 26 settembre, dalle ore 18 alle 24, nel centro storico di Grosseto

I volontari affiancheranno il personale nelle attività di informazione e accoglienza, nella distribuzione del materiale promozionale e nella gestione dei diversi appuntamenti

Le candidature sono aperte fino a domenica 20 settembre

Tutte le informazioni e le modalità per partecipare sono disponibili nel bando ➡ https://l1nq.com/qfv97hb

Polo culturale Le Clarisse - Grosseto
Comune di Grosseto
Provincia di Grosseto
Fondazione CR Firenze
Musei di Maremma

02/09/2026

La Libreria delle Ragazze riapre e vi aspetta
Lunedì 16,30- 19,30
Dal martedì al venerdì 10,30-12.30/ 16,30- 19,30
Sabato 10,30- 12,30

01/09/2026

Lei è Carmody Grey, docente all’Università Radboud nei Paesi Bassi. Anthropic, l’azienda che sviluppa il chatbot Claude, l’aveva invitata a San Francisco per partecipare a un progetto dedicato alla “formazione morale” dei sistemi di intelligenza artificiale.
Grey, dopo aver riflettuto e consultato colleghi e colleghe, ha scelto di rifiutare.
La critica di Grey parte da un’osservazione semplice e radicale: non basta chiedersi quali risposte dare.
Bisogna chiedersi chi fa le domande.
Nel dialogo proposto da Anthropic, il centro dell’attenzione sembrava essere l’intelligenza artificiale stessa: Claude può avere un carattere? Può essere cosciente? Può avere una qualche forma di status morale?
Grey propone di spostare completamente lo sguardo.
La domanda, secondo lei, dovrebbe essere: chi trae vantaggio da questa tecnologia? Chi la controlla? Chi ne paga i costi? Che cosa sta facendo alle nostre relazioni, alla nostra autonomia, alla nostra capacità di pensare?
Le grandi aziende tecnologiche stanno cercando sempre più il confronto con filosofi/e, ed esperti di etica. È comprensibile: l’intelligenza artificiale solleva questioni enormi sul significato dell’essere umano, sulla responsabilità e sul bene comune.
Ma Grey mette in guardia da un possibile rischio: che la filosofia venga trasformata in uno strumento di legittimazione dell’industria.
Grey non rifiuta il dialogo, discute il metodo. Dice: posso parlare con voi, ma non alle vostre condizioni.
Infatti ha proposto un’alternativa: un confronto pubblico, trasparente, in un terreno neutrale. L’azienda non ha accettato.
Grey sostiene che dovremmo parlare meno della possibile “personalità” delle macchine e molto di più delle conseguenze della tecnologia sugli umani: dipendenza, solitudine, perdita di capacità, concentrazione del potere, sfruttamento e trasformazione delle relazioni.
Invece di domandare «che cosa può diventare Claude?», possiamo domandarci: che cosa rischiamo di diventare noi?

20/08/2026

C’è una differenza apparentemente banale che dice molto di come guardiamo, ancora oggi, ai corpi delle donne nello sport.
Queste sono le due squadra della staffetta italiana 4x400.
Gli atleti in pantaloncini, le atlete in shorts.
Devono fare la stessa cosa sulla stessa distanza: correre, spingere il terreno, aumentare la velocità, controllare il respiro, arrivare prima possibile al traguardo.
Eppure, quando a correre è una donna, il suo corpo continua ad essere una questione pubblica.
È questo il paradosso dello sport femminile: alle donne chiediamo di essere forti, veloci, potenti, resistenti. Ma continuiamo a giudicarle attraverso categorie che hanno poco a che fare con la prestazione.
Le ricerche sulla rappresentazione delle atlete documentano come la sessualizzazione possa spostare l’attenzione dall’abilità alla desiderabilità e influenzare perfino la percezione della competenza.
Chi decide come deve vestirsi un’atleta?
Le regole dell’atletica non dicono che un uomo debba correre in pantaloncini e una donna in shorts. Stabiliscono che, nelle competizioni previste, gli atleti indossino la divisa approvata dalla propria federazione.
Allora la domanda diventa: chi disegna quelle divise? Chi decide che cosa è funzionale, cosa è appropriato, cosa deve essere visibile o no del corpo di un’atleta?

20/08/2026
10/08/2026

Buon lunedì a tutti🤩

La celebre frase di Papa Francesco "Per fare la pace ci vuole coraggio, molto di più che per fare la guerra" è stata pronunciata l'8 giugno 2014.

Ma scegliere di parlare e di aprirsi all'altro richiede di superare l'orgoglio e la paura... Ne siamo capaci?

Silenzio per la pace n. 60 - vi aspettiamo!
19/07/2026

Silenzio per la pace n. 60 - vi aspettiamo!

Questa sarà  l'ultima presentazione prima della chiusura estiva, finiamo in bellezza ragazze! Tutte in libreria con Dian...
19/07/2026

Questa sarà l'ultima presentazione prima della chiusura estiva, finiamo in bellezza ragazze! Tutte in libreria con Dianora Tinti!

30/06/2026

Attenzione: siamo spiacenti di informare che l'incontro con Anna Foa per la presentazione del suo ultimo libro, MAI PIÙ, previsto per sabato 4 luglio, è rimandato a data da destinarsi.
Ci scusiamo per l'inconveniente e vi attendiamo numerose/ i prossimamente!

Indirizzo

Via Fanti, 11 A/b
Grosseto
58100

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 12:30
16:30 - 19:30
Mercoledì 10:00 - 12:30
16:30 - 19:30
Giovedì 10:00 - 12:30
16:30 - 19:30
Venerdì 10:00 - 12:30
16:30 - 19:30
Sabato 10:00 - 12:30
16:30 - 19:30

Telefono

+39056420601

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