23/05/2026
La Spezia ha un nome ebraico in Israele. Guadagnato contro la Royal Navy.
Non molte città italiane possono dire la stessa cosa.
Siamo nell'aprile del 1946. La guerra è finita da un anno, ma per 1.014 ebrei sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti la fine vera non è ancora arrivata. Sono fermi nel porto di La Spezia, stipati sulle navi Fede e Fenice, con un unico obiettivo: raggiungere la Palestina.
Gli inglesi non vogliono che ci arrivino. La Royal Navy blocca il porto con le sue navi da guerra, ferme lì, immobili, come un muro d'acciaio davanti al Golfo dei Poeti. Il governo britannico ha quote rigide sull'immigrazione ebraica in Palestina e non intende muoversi di un centimetro.
I profughi rispondono con uno sciopero della fame.
Aspetta. Perché è qui che la storia cambia.
La città di La Spezia — una città operaia, portuale, appena uscita devastata dai bombardamenti — non resta a guardare. La popolazione spezzina raggiunge le navi, porta cibo ai profughi, si schiera apertamente. Non è un gesto simbolico: è una pressione concreta, coordinata, silenziosa e potentissima.
La notizia del blocco e dello sciopero della fame arriva alle redazioni di tutta Europa. La pressione internazionale sale. Londra, alla fine, cede.
L'8 maggio 1946, dal Molo Pirelli di Pagliari, le due navi salpano. A bordo ci sono 1.014 donne, uomini e bambini che due anni prima erano nei lager. L'operazione era coordinata dal Mossad LeAliyah Bet — la rete clandestina per l'immigrazione ebraica — con Yehuda Arazi come responsabile sul campo. Una volta imbarcati i profughi, le navi Fede e Fenice vennero ribattezzate con nomi ebraici: Dov Hoz ed Eliyahu Golomb.
L'episodio di La Spezia precede di un anno l'odissea della nave Exodus, che nel 1947 diventerà il simbolo globale della lotta per uno stato ebraico. Ma La Spezia arriva prima. È la prova generale, il precedente decisivo.
Per questo, in Israele, La Spezia ha un nome che nessun'altra città italiana ha: Sha'ar Zion. La Porta di Sion.
Una città di 90.000 abitanti, sul Golfo dei Poeti, ha tenuto testa alla Royal Navy. E ha vinto.
In breve:
L'8 maggio 1946 partirono da La Spezia le navi Fede e Fenice con 1.014 sopravvissuti ai lager
La Royal Navy aveva bloccato il porto; la popolazione spezzina sostenne i profughi in sciopero della fame fino a che Londra cedette
Per questo La Spezia è chiamata Sha'ar Zion — Porta di Sion — in Israele