24/08/2026
Dentro quella statua americana c’è un’intera famiglia italiana, e il suo lavoro si vede senza che quasi nessuno lo sappia.
Quando si pensa al Lincoln Memorial, vengono in mente la figura severa del presidente, il marmo bianco e la grande sala di Washington. Sembra un’opera nata tutta insieme, già pronta nella mente di un unico artista. In realtà, tra il progetto e il monumento finito c’è stato un passaggio enorme: trasformare un modello in una statua monumentale, abbastanza grande da dominare quello spazio.
L’idea artistica della posa apparteneva a Daniel Chester French. Ma a dare forma definitiva al marmo furono i Piccirilli Brothers, una famiglia arrivata dall’Italia a New York nel 1888. A guidarla c’era il padre Giuseppe, insieme ai sei figli: Attilio, Ferruccio, Furio, Getulio, Masaniello e Orazio.
Non erano semplicemente sei fratelli che lavoravano da soli. Era un’intera famiglia, con un grande studio nel Bronx, nel quartiere di Mott Haven. Quell’atelier divenne un punto importante per la scultura americana, anche grazie alla capacità tecnica dei Piccirilli di portare nel marmo opere pensate in scala diversa.
Ed è qui che la storia cambia prospettiva. I Piccirilli non inventarono il Lincoln seduto e non decisero loro la composizione originale. Presero il modello di French e lo ingrandirono, scolpendolo nel marmo bianco della Georgia fino a ottenere la forma monumentale che oggi vedono milioni di visitatori.
La statua non è quindi un unico blocco gigantesco, come potrebbe sembrare a colpo d’occhio. È composta da 28 blocchi separati. La figura seduta misura 19 piedi, circa 5,8 metri; con la base, l’insieme arriva a 30 piedi, poco più di 9 metri.
Quei numeri fanno impressione, ma raccontano solo una parte del lavoro. La vera sorpresa è che uno dei simboli più riconoscibili degli Stati Uniti porta, nella sua realizzazione, una storia di immigrazione italiana: un padre, sei figli e uno studio del Bronx chiamati a trasformare un modello in una presenza enorme, solenne e duratura.
Lincoln è ricordato come un simbolo americano. Il marmo, però, conserva anche la firma invisibile di una famiglia italiana: non sulla superficie, ma dentro il modo stesso in cui l’opera è diventata realtà.
💁♂️ Quel che non sapevi, in breve
👉 28 blocchi di marmo per la statua
👉 30 piedi, circa 9,1 metri, con la base
📚 Fonti: national park service, nypl