06/01/2025
Alcuni anni or sono, la bella amicizia che ha sempre legato le nostre due coppie (Annarita Quilli con Claudio Menichini, Carmela Piccoli con il sottoscritto) attraversò un lungo periodo caratterizzato da un particolare ed intenso fervore creativo. Certo, ciascuno di noi aveva il proprio lavoro a cui doversi dedicare prima di tutto, ma questo non ci impediva di incontrarci con la maggiore frequenza possibile per poter inventare, programmare e realizzare nuovi progetti e nuove iniziative. A volte trascorrevamo intere domeniche insieme, magari la mattina in studio di registrazione per preparare le basi necessarie per qualche spettacolo, tipo il celeberrimo “Cantabimbo” che, per diversi anni, allietò i genitori ed i loro figli cantanti in erba, facendo divertire tantissime persone che venivano al Cinema/Teatro Giacomini per trascorrere qualche ora più che gradevole. Poi, come “spezzafatica”, ecco un pranzo con l’immancabile pasta con il tonno (tutti e quattro ne andavamo matti!) che non poteva mai mancare sul nostro amichevole desco e che i “Menegos” preparavano con rara sapienza. Poi, magari, un pomeriggio al mare, ad inventare balletti e scherzi, con la simpaticissima complicità di Paoletta Quilli, l’adorabile sorella di Annarita, ballerina professionista, che ha calcato diversi importanti palcoscenici, ma che non disdegnava di improvvisare qualche passo di danza del tutto particolare su un qualsiasi arenile del nostro lido, suscitando l’interesse e la curiosità di chi si trovasse a passare in quel momento, mentre noi maschietti, magari, improvvisavamo una jam-session vocale e le nostre signore, a loro volta, si improvvisavano percussioniste e…rumoriste, utilizzando qualsiasi cosa capitasse loro a tiro!
Senza dimenticare che, da bravi musicisti, una domenica in cui ci ritrovammo al “Castagno” di Bassiano per pranzare in allegria, ci venne l’uzzolo di organizzare un festival di musica leggera, e lo proponemmo a noi stessi come se avessimo detto di andarci a prendere un caffè... La prima edizione la intitolammo “SONORA ’87 – Un palco per te”. Fu, anche quella, un’esperienza straordinaria e totalizzante rimasta senza dubbio nella memoria di tutti quelli che hanno “una certa età” per essere stata uno spettacolo che, sotto ogni aspetto, nulla ebbe da invidiare a manifestazioni ben più blasonate che negli anni seguenti si svolsero su famosi palcoscenici o sulle reti televisive e per la cui realizzazione mi corre l’obbligo di ricordare il fondamentale contributo di mio cognato Nando Ciriello. Da quel palco sono partiti, poi, artisti che hanno fatto della Musica la loro professione diventando anche personaggi di notevole importanza, come Luca Velletri, Enrico Lotterini, Enrico Giaretta, Cinzia Baccini, Roberta Guglietti, Antonio Gaudino…
Sempre durante quel periodo, le iniziative che prendemmo insieme sono innumerevoli e perfino durante i periodi di vacanze trascorse insieme, non perdevamo occasione per sperimentare cose nuove che, comunque, avevano sempre un sapore decisamente “artistico” alla loro base. Ricordo perfettamente che, mentre frequentavo un corso per la creazione di colonne sonore con il compianto Maestro Carlo Savina (corso ben organizzato dall’amico Luigi Caiola) il Maestro stesso mi volle mettere alla prova, chiedendomi di realizzare una colonna sonora nuova da sostituire a quella originaria di un film a mia scelta. Caso volle che, proprio in quel periodo, avessi visto “American Gothic”, con il grande Rod Steiger e fu così che la mia scelta cadde sui titoli di testa di quel film. Non potevo non chiedere a Claudio di aiutarmi in questa ennesima avventura e fu così che da alcune mie idee e dalla sua fattiva collaborazione tecnica e artistica, nacque una nuova musica che lo stesso Savina giudicò “Assolutamente valida e decisamente migliore dell’originale!” con mia (e nostra) enorme soddisfazione, come si può ben immaginare. Fu, probabilmente, grazie anche a questa circostanza che il nostro periodo “vulcanico” ci spinse a voler osare di più: il film dovevamo farlo noi!!! Era, ovviamente, chiedere troppo a noi stessi, per una serie infinita di fattori, ma fatto sta che buttammo giù la trama principale ed abbozzammo la sceneggiatura di quello che sarebbe dovuto diventare il “nostro thriller”, un giallo con risvolti storici da ambientare in una popolosa e trafficatissima città, qualunque essa fosse, purché caotica. Individuammo anche una serie di amici, parenti e conoscenti che avrebbero dovuto interpretare i vari ruoli che avevamo immaginato. Come spesso mi succede quando qualcosa mi prende particolarmente, anche stavolta composi la colonna sonora dei titoli di testa e, insieme a Claudio, in un primissimo momento decidemmo che quel film, data la trama e, soprattutto per via del finale, si dovesse chiamare “L’ultima nota”, ma subito dopo, per renderlo ancora più originale ed intrigante, visto come si sarebbe dovuto concludere, lo nominammo definitivamente “La penultima nota”. Se volete ascoltarlo: https://www.youtube.com/watch?v=amSt65-0UEQ
Poi, purtroppo, tutti noi abbiamo dovuto fare i conti con il tempo che passava, con i sogni che si scontravano con la realtà, con le storie di ogni giorno che, spesso, annientano quelle che abbiamo immaginato e che avremmo voluto realizzare… Fu così che quel film, come tanti altri progetti che avevamo abbozzato, rimase un desiderio incompiuto, ma, comunque, rimane tuttora e innegabilmente un bellissimo ricordo, segno e simbolo di un periodo fantastico, anch’esso irripetibile, intenso, coinvolgente, divertente e ricco di sane emozioni come pochi altri, vissuto pienamente da tutti noi e di cui tutti noi non possiamo che essere grati alla Sorte che ci ha concesso di viverlo e goderlo pienamente!
La mia colonna sonora dei titoli di testa di un film immaginato, ma mai realizzato...