20/08/2026
Appuntamento a Lizzano
Ci vediamo a Lizzano in Belvedere il 22 agosto 2026 alle ore 17.30 in via Baruffi n.7 presso gli Amici Ruglettai per la presentazione del mio libro, edito dalle Edizioni Pendragon, dal titolo “Il Belvedere sulla Linea Gotica”. Nel corso dell’iniziativa, organizzata dalla Proloco Lizzano in Belvedere, parleremo di persone, uomini, donne e di soldati che furono protagonisti di “storie che non fanno la storia” ma la fanno capire.
Grazie alla partecipazione dei giovani Bianca Migliori ed Emilio Polmonari verrà data lettura dei testi di missive, mai scritte nella realtà, scambiate fra due loro sfortunati coetanei; uno scambio epistolare immaginario fra Anne Frank e Sergio Ugolini, due ragazzi lontani nello spazio ma uniti dalla tragedia della guerra e vittime del nazismo. I testi proposti danno voce alla speranza, alla paura, al desiderio di libertà e alla necessità di continuare a raccontare anche quando tutto sembra minacciato. Anne scrive dal nascondiglio della “casa sul retro”, affidando alle parole la propria fiducia nel futuro; Sergio risponde dai monti di Ca’ Berna, minacciato dal pericolo dei rastrellamenti nazisti ma coltivando il sogno di un mondo pacifico e fraterno. Il dialogo, scaturito dalla fantasia, rende ancora più dolorosa la realtà: i due ragazzi mai si conobbero e finirono entrambi travolti dalla violenza. Restano però le parole, quelle vere, lasciateci da Anne Frank, fragili come la carta velina sulla quale in parte furono scritte, capaci di attraversare il tempo e giungere fino a noi.
Diverso il destino di Sergio Ugolini e delle altre vittime innocenti di stragi che purtroppo continuano a non essere tenute nella dovuta considerazione. Quest’anno ne abbiamo avuta una ulteriore dimostrazione. Il “Cammino ’44” da Sant’Anna di Stazzema a Monte Sole è il percorso della memoria nato per collegare due luoghi-simbolo della storia del Novecento; il primo cammino ufficiale in Italia di Liberation Route Europe, riconosciuto dal Consiglio d’Europa. Ideato e realizzato in collaborazione e grazie al contributo di Regione Toscana e Regione Emilia-Romagna. Tredici tappe. Due regioni. Tre province. Sedici comuni. Il cammino lungo 188km ha preso ufficialmente il via nel giugno 2026. Ma Lizzano in Belvedere e Gaggio Montano, territori che videro gli eccidi di Ca’ Berna e Ronchidoso, che causarono complessivamente 96 vittime, non ci sono. Perché?
Il mio libro, dal quale in chiusura dell’iniziativa trarrò la lettura di un brano che è una testimonianza lasciataci da Enzo Biagi, compaesano illustre che si unì alla formazione partigiana di Giustizia e Libertà Montagna, attiva nella zona di Gaggio Montano, raccoglie racconti e memorie che intrecciano vicende personali e storia collettiva lungo i crinali del Belvedere e della Linea Gotica. Il testo, senza la pretesa di “fare storia” in senso accademico, vuole contribuire a custodire la memoria dei padri, dei ragazzi diventati soldati, delle donne che si unirono alla lotta, di quelle rese vedove dalla guerra e degli innocenti come Sergio Ugolini travolti dalla violenza. Un racconto rivolto a chi oggi è chiamato a raccogliere il testimone, perché libertà e democrazia non siano mai date per scontate; dato che, come disse Primo Levi, “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre”.
Vi aspetto.
Appointment in Lizzano
See you in Lizzano in Belvedere on August 22, 2026, at 5:30 p.m. at Via Baruffi no. 7, hosted by Amici Ruglettai, for the presentation of my book, published by Edizioni Pendragon, titled “Il Belvedere sulla Linea Gotica.” During the event, organized by Proloco Lizzano in Belvedere, we will talk about people—men, women, and soldiers—who were the protagonists of “stories that do not make history,” but help us understand it.
Thanks to the participation of the young readers Bianca Migliori and Emilio Polmonari, excerpts will be read from letters—never actually written—imagined as an exchange between two unfortunate peers who lived through and suffered the violence of the final phase of World War II. As mentioned, this will be an imagined correspondence between Anne Frank and Sergio Ugolini: two young people separated by distance, yet united by the tragedy of war and by their fate as victims of Na**sm. The texts give voice to hope, fear, the longing for freedom, and the need to keep telling stories even when everything seems under threat. Anne writes from the hiding place of the “Secret Annex,” entrusting her faith in the future to words; Sergio replies from the mountains of Ca’ Berna, threatened by the danger of roundups while still nurturing the dream of a peaceful and fraternal world. The dialogue, born of imagination, makes reality even more painful: the two young people never met, and both were swept away by violence. What remains, however, are words—the real words Anne Frank left us, as fragile as the tissue paper on which they were written, yet capable of crossing time and reaching us today.
Sergio Ugolini and the other innocent victims of massacres that still do not receive the attention they deserve met a different fate. This year we have had further proof of that. The “Cammino ’44,” from Sant’Anna di Stazzema to Monte Sole, is a memorial route created to connect two symbolic places in twentieth-century history; it is the first official route in Italy of Liberation Route Europe, recognized by the Council of Europe. Designed and carried out in collaboration with, and thanks to the support of, the Region of Tuscany and the Region of Emilia-Romagna, it includes thirteen stages, two regions, three provinces, and sixteen municipalities. The 188-kilometer route officially opened in June 2026. Yet Lizzano in Belvedere and Gaggio Montano—territories that witnessed the massacres of Ca’ Berna and Ronchidoso, which caused a total of 96 deaths—are not included. Why?
My work, from which I will read a passage at the close of the event—a testimony left to us by Enzo Biagi, an illustrious fellow townsman who joined the Giustizia e Libertà Montagna partisan formation active in the Gaggio Montano area—brings together stories and memories that weave personal experiences with collective history along the ridges of the Belvedere and the Gothic Line. Without claiming to “write history” in an academic sense, my book aims to help preserve the memory of our fathers, of boys who became soldiers, of the women who joined the struggle, of those made widows by the war, and of innocents like Sergio Ugolini who were overwhelmed by violence. It is a story addressed to those who today are called to take up the baton, so that freedom and democracy may never be taken for granted.
I look forward to seeing you there.