Libreria Sommaruga

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Quell'11 settembre.Quello che venne dopo.E il tentativo di fare giustizia.Il 16 ottobre 1998, su mandato del giudice spa...
11/09/2026

Quell'11 settembre.
Quello che venne dopo.
E il tentativo di fare giustizia.

Il 16 ottobre 1998, su mandato del giudice spagnolo Baltasar Garzón, il dittatore cileno Augusto Pinochet viene arrestato a Londra con l'accusa di genocidio, terrorismo e tortura. La notizia coglie Luis Sepúlveda su un'autostrada italiana, provocando in lui stupore e speranza. Negli articoli che in quei giorni comincia a scrivere per giornali e riviste di vari paesi lo scrittore racconta le fasi successive della vicenda e le sue reazioni, e insieme ripercorre, con sovversiva lucidità, l'ininterrotta «storia dell'infamia», dagli anni della dittatura fino alla «democrazia vigilata». Di fronte alle amnesie di chi si appella all'unità nazionale per impedire il processo al tiranno e all'omertà elevata a ragion di stato da una parte della società cilena, Sepúlveda pratica strenuamente il «sacro ufficio della memoria», tanto più necessario se, come poi è accaduto, le vicende giudiziarie hanno tradito le speranze suscitate quel 16 ottobre 1998. Lo fa parlandoci della sua gente, delle sue utopie derise, dei suoi compagni, attraverso una scrittura a caldo, appassionata e militante, decisa a resistere alla follia delle ragioni che negano la giustizia e alle menzogne delle parole che servono il potere.
(traduzione di Ilde Carmignani)

Domani, portate voi stess*, consapevolezza e allegria!
10/09/2026

Domani, portate voi stess*, consapevolezza e allegria!

La sicurezza non le fanno le ronde, la fanno le persone che vivono le strade e le piazze piene di musica e di gioia, non di paura.

Non abbiamo bisogno di energumeni di nero vestiti che ci proteggono, non abbiamo bisogno di altre telecamere, non abbiamo bisogno di persone che strumentalizzino la nostra paura, i nostri timori, le difficoltà e la complessità della nostra vita per i loro fini elettorali.

Abbiamo bisogno di ritrovare gioia, condivisione, solidarietà, comprensione, tolleranza, fiducia, dialogo, abbiamo bisogno di aprirci a altrə per conoscere, per sentirci sicurə.

Abbiamo bisogno di aprire le strade e riprenderci gli spazi.

📌 Venerdì 11 settembre, ore 20.30 - Belfagor (P. zza Medaglie d'Oro)

Porta la tua musica, la tua voglia di ballare, il tuo strumento.

Solo insieme le, passa la paura.

Organizzano: Antifa Lodi, Coordinamento Lodi per la Palestina, Lodi Arcobaleno, Rumorossə, Ma Ti Svegli Lodi, Global Sumud Lombardia, Donne e Palestina Lodi, USB Lodi, CGIL Lodi, Cittadini contro la Guerra, ANPI Provinciale del Lodigiano, Coordinamento 25 Aprile, Terradice, Progetto Pretesto, Lo Sguardo di Giulia

Lui è Yasmina Khadra anche se non si chiama davvero Yasmina Khadra e anche stavolta ci sorprende. «Mi chiamo Nestor, ho ...
10/09/2026

Lui è Yasmina Khadra anche se non si chiama davvero Yasmina Khadra e anche stavolta ci sorprende.

«Mi chiamo Nestor, ho trentun anni e sono nano».
Si presenta così, nella sua semplicità, suscitando subito attenzione ed empatia. Nestor Landiras vive a Montmartre, ai piedi del Sacré-Cœur dove spesso sale di notte per perdersi nel tappeto di luci di Parigi aspettando l’alba. Rifiutato alla nascita dalla madre, cresce avvolto dall’abbraccio della nonna Bernadette che gli ha insegnato a volersi bene, ad avere fiducia in se stesso, a trattare bene gli altri, a coltivare i propri doni. E tra questi la scrittura. È lei a consegnargli tutto l’amore per la lettura e la letteratura. Sullo sfondo Montmartre è un palcoscenico colorato e multietnico dentro cui sfilano i personaggi più bizzarri, da un ricettatore a un pascià squattrinato, un poliziotto caduto in disgrazia e un asceta convertito in boss, una vicina che di notte batte vicoli malfamati o un giovane algerino in cerca di permesso di soggiorno. I suoi amici magrebini gli hanno dato il nome di un tipico dolce della loro terra, Cuore di mandorla. Grazie a loro e a un incontro inaspettato che lo porterà fino in Norvegia passando per la Provenza, Cuore di mandorla non si troverà solo quando la nonna si ammala e inizia a perdere i ricordi. Ode alla solidarietà, alla forza dei deboli e al coraggio, questo è un romanzo commovente, fuori da qualunque retorico pietismo, che si legge d’un fiato e si chiude a malincuore. Nestor è ritratto senza sconti con pregi e asperità, a tratti testardo e irascibile ma non per questo meno amabile.
(traduzione di Marina Di Leo)

La critica al governo dello stato di Israele non è antisemitismo, e non dovrebbe diventarlo.La critica alle politiche de...
09/09/2026

La critica al governo dello stato di Israele non è antisemitismo, e non dovrebbe diventarlo.
La critica alle politiche del governo dello stato di Israele si chiama antisionismo, è critica legittima e critica legittima dovrebbe rimanere.
Oggi in Parlamento comincia la discussione.
Che il DDL non passi, intanto buone letture a tutt*.

Sarebbe davvero un peccato perderselo.
08/09/2026

Sarebbe davvero un peccato perderselo.

«Un’impresa ardua, ma Louisa Young ne è uscita trionfante. Le ore d’oro è scritto in modo così splendido e così ricco di...
08/09/2026

«Un’impresa ardua, ma Louisa Young ne è uscita trionfante. Le ore d’oro è scritto in modo così splendido e così ricco di sensibilità emotiva che mi ha letteralmente rapito. I Cazalet rivivono». - Elizabeth Buchan

Non ardua, di più.
Ma davvero, qualche volta le imprese riescono.

È il Natale del 1962 e, come di consueto, la famiglia Cazalet si riunisce per festeggiare. Poiché l'amata Home Place è stata venduta da tempo, Polly e Gerald hanno messo a disposizione di genitori, fratelli e cugini la loro labirintica dimora, Fakenham Hall. Mentre la vecchia guardia – Hugh, Edward, Rupert e Rachel – se ne sta in disparte e osserva l'Inghilterra di un tempo svanire lentamente, le cugine Louise, Clary e Polly, ormai tutte sulla soglia dei quarant'anni, occupano il centro della scena. Louise è una donna in carriera con una vita sentimentale instabile; Clary si sforza di coniugare il ruolo di madre e m glie con il lavoro da sceneggiatrice; Polly ha finalmente realizzato il sogno di vivere in una grande casa tutta sua. Determinate a emanciparsi dalle convenzioni, le tre donne cercano un nuovo equilibrio tra aspettative sociali e reconditi desideri personali. E poi c'è la nuova generazione, che deve fare i conti con una società sull'orlo di un grande cambiamento: Juliet, la figlia di Zoë e Rupert, è una ragazza bellissima ma molto ingenua e lavora come attrice; Neville, il suo fratellastro, aspira a diventare un regista di successo; e Simon, il fratello di Polly, abita nella piccola comune creata dalla sorella nella campagna del Norfolk ma conduce una doppia vita. Nel nuovo avvincente romanzo di Louisa Young torneremo ad assaporare atmosfere rétro, ritroveremo volti familiari e incontreremo nuovi personaggi mentre l'eredità dei Cazalet continuerà a vivere nel corso dei ruggenti anni Sessanta.
(traduzione di Emanuela Francescon)

Mancava la poesia e ce ne vorrebbe di poesia, anche di nuvole come foglie.
07/09/2026

Mancava la poesia e ce ne vorrebbe di poesia, anche di nuvole come foglie.

In esergo: 'I nostri legami più profondi rimangono lo specchio e la pi***la'Audre LordeA dire poco fulminante...Raja ha ...
06/09/2026

In esergo:
'I nostri legami più profondi rimangono lo specchio e la pi***la'
Audre Lorde
A dire poco fulminante...

Raja ha poco più di sessant’anni e abita con la madre in un minuscolo appartamento a Beirut. I due non potrebbero essere più diversi: lui è un professore di filosofia immerso nei suoi libri, riservato sulla sua vita privata e amante della solitudine; lei, Zalfa, è una donna ancora molto forte, decisa e assai invadente, che pretende di conoscere tutto della vita del figlio. Un misterioso invito presso un’illustre fondazione americana, che desidera premiarlo per i suoi presunti successi letterari, scuote la routine di Raja. La borsa di studio offerta gli farebbe comodo e il soggiorno negli Stati Uniti gli darebbe l’opportunità di prendere le distanze dalla madre e da un paese che per tutta la sua vita è stato attraversato da conflitti e disastri. Ben presto, però, l’entusiasmo e l’ingenuità di Raja dovranno fare i conti con le vere ragioni di quell’invito, obbligandolo a rievocare e rivivere le vicende, gli incontri e i tradimenti che hanno segnato il suo passato.
(traduzione di Licia Vighi)

Letture bestiali: piccolo promemoria!Sembre grazie a Sara Cippitelli e vi aspettiamo, in versione marinaretta...
05/09/2026

Letture bestiali: piccolo promemoria!
Sembre grazie a Sara Cippitelli e vi aspettiamo, in versione marinaretta...

Da martedì mattina, dopo tanta attesa.Non vediamo l'ora! All’alba del Novecento, nel loro castello nel sud dell’Ungheria...
05/09/2026

Da martedì mattina, dopo tanta attesa.
Non vediamo l'ora!

All’alba del Novecento, nel loro castello nel sud dell’Ungheria, i Lázár accolgono l’ultimo nato, al tempo stesso miracolo e maledizione. Il piccolo Lajos von Lázár non assomiglia ai genitori: pelle quasi trasparente e occhi azzurri come l’acqua, viene subito considerato estraneo, inquietante, di cattivo auspicio. Sándor, il padre patriarca, si vergogna di suo figlio, la cui presenza sembra risvegliare forze oscure e soprannaturali nel visionario zio Imre. Ma l’arrivo di Lajos è solo l’inizio. Segreti, passioni proibite, colpe indicibili e traumi si intrecciano e si tramandano di generazione in generazione per oltre mezzo secolo, dalla fine dell’Impero asburgico al 1957, passando per due guerre mondiali, l’avvento dei totalitarismi, le rivoluzioni, la persecuzione degli ebrei. La Storia entra nelle vite dei protagonisti, le loro vicende private convivono con la violenza del reale: mentre il mondo attorno a loro cambia irrimediabilmente, anche i Lázár sono travolti da tragedie e sconfitte, ma non rinunciano mai a una struggente, incessante ricerca dell’amore.

Indirizzo

Corso Vittorio Emanuele II, 66
Lodi
26900

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:15
Mercoledì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:15
Giovedì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:15
Venerdì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:15
Sabato 09:00 - 12:30
16:00 - 19:15
Domenica 09:30 - 12:45

Telefono

+390371423129

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