Libreria Sommaruga

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Rifugiamoci dove possiamo e riusciamo - un prato, la riva del mare, il divano, una panchina (all'ombra!), un tavolino in...
14/07/2026

Rifugiamoci dove possiamo e riusciamo - un prato, la riva del mare, il divano, una panchina (all'ombra!), un tavolino in mezzo al cicalecchio - quando possiamo, anche per poco tempo, e rifugiamoci con un libro in mano.
Silenzio 'dentro' e si vola, non sempre nel mondo dei sogni ma in mondi, altrui, che valgono la pena. E sarà un bel viaggio.

La vita di Blas inizia, progredisce e si consuma su quegli stessi sentieri impervi che l’hanno visto nascere in un soffocante mezzogiorno d’agosto degli anni Trenta. Nel suo villaggio, incassato tra le montagne a tal punto da chiamarsi El Hoyo (Il buco) – un paese dimenticato, decrepito, impantanato nella memoria dei tempi –, conosce gli animali, le vigne e i pomodori, l’amore, si prende cura della famiglia, nutre la terra perché non si arrabbi anche lei, sa anche mantenere qualche segreto e muoversi di giorno e di notte senza essere fermato dalla Guardia Civil.
Fa quello che tanti hanno fatto prima di lui ma che, probabilmente, nessuno farà dopo. Perché lì, nello stesso luogo dove è nato, morirà a ottant’anni, senza rendersi conto di portare con sé un modo di vivere antico e già dimenticato...
la piccola e la grande Storia si incontrano e raccontano ciò che siamo stati e non siamo più.
(traduzione di Davide Moroni)

Quando Bruno Arpaia venne a presentare al gruppo di lettura il suo ultimo libro, una manciatina di settimane dopo la pub...
13/07/2026

Quando Bruno Arpaia venne a presentare al gruppo di lettura il suo ultimo libro, una manciatina di settimane dopo la pubblicazione, ci chiese, gentilmente, che non ne parlassimo come di un romanzo distopico. Leggermente distopico, pensavamo noi, ambientato giusto poco più avanti di questo oggi che ci arrostisce, ci asseta, ci scioglie, ci mette di fronte ai danni (irreparabili?) prodotti dal nostro modo - nostro occidentale, capitalista e apparentemente evoluto - di stare nel mondo.
E' tutto già qui, ci raccontò, esprimendo una cultura scientifica che non sospettavamo così solida e appassionata, è tutto già qui e siamo ciechi, ci disse, altro che distopia.
Sono settimane che le libraie ripensano a quell'incontro d'inverno e a come sono preziose le persone che sanno raccontarci il presente, leggendo il passato, anticipando un po' di futuro senza perdere la speranza.
Perchè nel mondo senza inverno di Arpaia si resiste, nonostante tutto, a condizione che...e noi lo ringraziamo, anche o soprattutto, di questa speranza in un mondo perduto, non ancora del tutto.

E Mattia di Matelica, Suor Laura Cristiana di Camerino, Giancarlo di Fiastra, Loredana di Ussita, Paolo di Campi di Norc...
12/07/2026

E Mattia di Matelica, Suor Laura Cristiana di Camerino, Giancarlo di Fiastra, Loredana di Ussita, Paolo di Campi di Norcia, Francesco di Norcia, Angela e Mariella di Castelluccio, Katia di Accumoli, Fortunato e Marzio di Amatrice che prendono per mano, dedicano tempo, vivono la loro vita nei luoghi crepati ma non piegati e sono, alla partenza, all'arrivo, nel mentre del cammino, ad affiancare chi si affaccia alle crepe e rischierebbe di perdersi, tra la bellezza, le contraddizioni, le difficoltà e la sorpresa di questa terra che è difficile da spiegare se non la si prova a conoscere, almeno un po'.
Vale la pena di partire e di provare, ad attraversare l'Appennino che resiste, anche solo per incontrare loro.
nelle Terre Mutate

Dieci anni fa una sequenza di scosse fortissime ha distrutto paesi e minato il tessuto sociale di intere comunità. Ad agosto 2016 il sisma colpisce Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto; a ottobre è la volta della Valnerina, Castelluccio e Norcia; infine, a gennaio 2017 Campotosto finisce in macerie. Andrea Mattei percorre il Cammino nelle Terre Mutate, il primo itinerario escursionistico solidale d’Europa, nato per portare vicinanza a questi luoghi: 245 km da Fabriano a L’Aquila attraverso quattro regioni (Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio) e due Parchi nazionali, quello dei Monti Sibillini e quello del Gran Sasso e dei Monti della Laga. 14 giorni a piedi dai forti contrasti, tra paesaggi meravigliosi, una natura in buona parte incontaminata e i segni ancora vivi della distruzione dei terremoti. La storia di comunità perdute ma anche di tante persone che resistono in un Appennino già afflitto dalla piaga dello spopolamento e dell’abbandono. Il racconto alterna la descrizione dei territori attraversati in lunghe giornate solitarie di cammino e l’incontro con persone straordinarie che hanno deciso di rimanere e scommettere sulla possibilità di rinascita. Saranno loro il cuore di questo libro: Erica, monaca di clausura del monastero San Luca a Fabriano, che accoglie viandanti insegnando la Regola benedettina dell’ascolto; Rita, commerciante di casalinghi («in una città senza più case…») di Norcia e anima della comunità locale; Patrizia, l’Ortigiana di Ussita, a cui il sisma ha spazzato via l’orto sinergico e il b&b e che con tenacia oggi riparte; Roberto, il ‘Doctor Monster’ di Campi, che all’indomani del sisma radunò tutto il paese nella Pro Loco appena inaugurata; Stefano, il fornaio di Arquata, l’unico sveglio quella notte del 24 agosto; Assunta, la tessitrice di Campotosto, che dalle macerie ha resuscitato l’antico telaio. Con loro e con molti altri protagonisti, tappa dopo tappa, l’autore si interroga sui tempi lunghissimi della ricostruzione e sul destino delle aree interne del nostro Paese.

C'è sempre da imparare, per non ripetere.C'è, prima di tutto, da sapere, per imparare a non ripetere.E, oggi, c'è da ric...
11/07/2026

C'è sempre da imparare, per non ripetere.
C'è, prima di tutto, da sapere, per imparare a non ripetere.
E, oggi, c'è da ricordare cosa fu.
Genocidio, a 974 km da casa nostra.

Come si fa ad organizzare l’uccisione di 8.000 uomini? Questo romanzo documentario non ci illustra il perché è successo, ma il come è successo. Proprio attraverso il racconto delle modalità pratiche ci fa entrare nelle pieghe umane e mostruose di questo tragico episodio della storia recente europea. Il genocidio di Srebrenica è stata un’operazione razionale e pianificata, coordinata e organizzata dal colonnello Beara.
(traduzione di Silvio Ferrari e Marijana Pujlic)

Patrizia ci mancherà.Mancherà a chi di noi l'ha conosciuta di persona e a chi l'ha conosciuta attraverso i tanti momenti...
10/07/2026

Patrizia ci mancherà.
Mancherà a chi di noi l'ha conosciuta di persona e a chi l'ha conosciuta attraverso i tanti momenti condivisi nel corso degli anni, da lontano, quando da lontano ha significato aggirare gli ostacoli e superare le barriere.
Patrizia ci mancherà in modi e in misura diversa; per noi è stata amica preziosa e compagna, rimarrà un pezzo importante della nostra vita e non smetterà di insegnarci che anche nelle situazioni apparentamente difficili può valere la pena. Vale la pena.
Ricordiamola con un libro in mano, musica classica nelle orecchie, con una determinazione dolce davvero rara, luminosa e sorridente.

PS: domattina ci troverete al nostro posto consueto solo dalle 9 alle 10, poi saremo a salutare Patrizia e ci ritroverete al pomeriggio.
Sappiamo che comprendete.

Detto, scritto e fatto!Percorso, orari e tutto quello che serve per esserci davvero...intanto prosegue il conto alla rov...
06/07/2026

Detto, scritto e fatto!
Percorso, orari e tutto quello che serve per esserci davvero...intanto prosegue il conto alla rovescia.

Avviso ai naviganti!Per una manciata di giorni, facciamo una settimana, questa pagina si riaddormenterà ma la Libreria s...
06/07/2026

Avviso ai naviganti!
Per una manciata di giorni, facciamo una settimana, questa pagina si riaddormenterà ma la Libreria sarà aperta, gli orari estivi - quelli che tengono conto del caldo che ancora ci affligge - sono confermati, e troverete la porta aperta.
Se volete scriverci, scriveteci via mail ma vi aspettiamo di persona: è molto più bello!
Sempre buone letture, a tutt* voi e che siano i giorni migliori che possono essere.

Ancora una settimana per approfittarne.La borsa è bellissima, tre i libri da scegliere - e scelta ce n'è - per viaggiare...
05/07/2026

Ancora una settimana per approfittarne.
La borsa è bellissima, tre i libri da scegliere - e scelta ce n'è - per viaggiare, o in viaggio dalla poltrona di casa.
Va bene anche così.

Cominciamo il conto alla rovescia???E, tranquill*, mentre contiamo arriveranno tutte le risposte.A che ora?Da dove si pa...
05/07/2026

Cominciamo il conto alla rovescia???
E, tranquill*, mentre contiamo arriveranno tutte le risposte.
A che ora?
Da dove si parte?
Dove si arriverà?
Ecc.ecc.ecc.
Intanto cominciamo a contare, Lodi Arcobaleno, e tutta la truppa si sveleranno!

'Quello che la vita toglie e l'amicizia restituisce', e va bene così.Tessa ha sedici anni, vive con la nonna, suo unico ...
04/07/2026

'Quello che la vita toglie e l'amicizia restituisce', e va bene così.

Tessa ha sedici anni, vive con la nonna, suo unico punto fermo, e lontana da una madre tossicodipendente che non riesce a odiare fino in fondo. Quando nel 1995 si iscrive al liceo di Fano, conosce Cecilia, bellissima e generosa, Irene, aspirante pittrice, Virginia, schietta ma indecifrabile. Le ragazze diventano inseparabili come sorelle, e crescono insieme a cavallo di due millenni, tra notti nelle discoteche della riviera adriatica e mattine in spiaggia, grandi segreti e promesse solenni. Negli anni dell’università a Bologna Tessa e Virginia imparano per la prima volta cosa significa amare ma Tessa fatica a stare al passo con la vita adulta: mentre Virginia si realizza diventando medico, lei sceglie la parte peggiore di sé e scrive un romanzo che tradisce la fiducia di tutte. Gli anni scorrono, il mondo cambia, si surriscalda e si riempie di guerre, fino a che la vita faticosamente costruita da Tessa sembra implodere ma...

Indirizzo

Corso Vittorio Emanuele II, 66
Lodi
26900

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:15
Mercoledì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:15
Giovedì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:15
Venerdì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:15
Sabato 09:00 - 12:30
16:00 - 19:15
Domenica 09:30 - 12:45

Telefono

+390371423129

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