Sin da bambina prestavo attenzione a tutto ciò che nasceva dalla creatività e dalla manualità sia femminile che maschile. Mi piaceva osservare le anziane signore che ricamavano per strada, chiedevo loro di insegnarmi e mi divertivo, ma amavo anche osservare il lavoro dei pastori, degli artigiani, degli artisti. Per questo intrapresi gli studi artistici specializzandomi poi nella ceramica, della quale ho fatto la mia passione e la mia professione. Sento fortissimo il legame al territorio a cui appartengo, alla mia Sardegna, ai suoi profumi, ai suoi suoni, ai suoi colori alle sue tradizioni, tutto questo si trasferisce nel mio lavoro: le mie ceramiche ne sono il frutto di una interpretazione contemporanea di tutto ciò. I miei oggetti sono una sintesi di forme, di decori, di materiali ripresi non solamente dalla ceramica, ma da una rilettura in chiave moderna di altre espressività della nostra tradizione:l'arte dolciaria, i costumi tradizionali, la tessitura, il mondo agro pastorale. Riportando il tutto in oggetti che trovano spazio nelle nostre case, nella moda, nell’arte. Allo stesso tempo la mia curiosità mi porta ad aprire il mio laboratorio ad altri creativi, artisti di diversa formazione con i quali spesso nascono collaborazioni che completano la mia espressività. I miei oggetti non nascono per essere dei souvenir da portare via, ne per essere espressione folcloristica, ma nascono per esprimere i valori identitari e culturali di questa terra ricca di storia e di significati. Consapevole di avere la responsabilità che tutto ciò che creiamo oggi un domani verrà visto come espressione della nostra tradizione, il mio lavoro viene influenzato da questa presa di coscienza, con l’obbiettivo che quello che faccio non nasce per essere offerto esclusivamente al turista distratto, ma anchè perche’ questo sapere culturale possa essere riconoscibile anche al di fuori dell’ isola attraverso le mie ceramiche.