15/02/2026
È crollato nel giorno di San Valentino.
L’Arco dell’Amore, in Salento, non ha retto.
E forse non è solo una coincidenza.
Forse non ha resistito a tutto l’amore di facciata che gli abbiamo messo intorno.
Alle frasi fatte, ai sentimenti da vetrina, alle promesse che evaporano alla prima difficoltà.
Un simbolo che cade proprio il 14 febbraio sembra quasi dire una verità scomoda:
che di amore vero, profondo, responsabile, in giro ce n’è sempre meno.
Che siamo diventati bravissimi a celebrare l’apparenza
e molto meno capaci di custodire ciò che conta davvero.
L’arco è stato tradito da un tempo che consuma tutto, anche i sentimenti, e li riduce a scenografia, un' illusione da dare in pasto ai social.
E allora quel crollo diventa uno specchio, una metafora.
Ci chiede se sappiamo ancora reggere il peso di un legame autentico,
se siamo capaci di restare, di curare, di scegliere ogni giorno.
Perché l’amore non vive di date sul calendario,
ma di verità che non crollano al primo vento.