05/07/2017
Lo sapevi che...?
l'elefante è il simbolo di Catania. Ma molti non conoscono nei dettagli la vera storia del 'liotro' tirato su dall'architetto Gian Battista Vaccarini nel 1737. La statua in pietra lavica esisteva già, ma era stata danneggiata dal sisma del 1693.
Vaccarini aggiunse gli occhi in pietra bianca e le zanne issandola poi sulla fontana monumentale con la proboscide rivolta verso Sant'Agata. L'obelisco 'egizio' non è opera sua, probabilmente fu portato a Catania durante le crociate da Syene e poi collocato sopra il pachiderma.
Gli antichi abitanti di Catania consideravano l'elefante un simbolo di protezione contro le eruzioni dell'Etna e la statua originale sarebbe stata costruita durante la dominazione cartaginese.
Ai lati del basamento si possono notare le statue allegoriche che rappresentano i due fiumi di Catania: l'Amenano è il Simeto, quest ultimo rappresentato attraverso le sembianze di un vecchio seduto su di una conchiglia, con una corona in testa, mentre versa acqua da una piccola giara con accanto una vanga, simbolo di fertilità.
In breve il monumento racchiude gli elementi della natura: la terra irrigata dai fiumi fonte di vita e la lava fonte di distruzione ma anche di rinascita..
Un aneddoto curioso è quello che collega l'elefante in pietra con il mago Eliodoro. Lo stesso nome (Liotru) sarebbe una storpiatura di quello dell'antico mago-burlone che, secondo la leggenda, tormentava i catanesi con le sue stregonerie. La storia narra che fu lui stesso a scolpirlo con la lava dell'Etna e a dargli vita con la magia per girare in città sul suo dorso.
Lascio a voi la parola per maggiori curiosità..