25/01/2024
Più di un paziente mi domanda cosa penso circa l’utilizzo della e se siano fondate quelle voci che la ritengono essere più nociva del tabacco. Non è (ovviamente) così. Queste false notizie servono a scoraggiare quell’inversione di tendenza che ha condotto una fetta di mercato non indifferente e in costante crescita (si parla di ben 1 milione di ex fumatori, solo in Italia) ad avvicinarsi al mondo delle e-cig. La teoria è sostenuta, altresì, da fumatori incalliti che sono terrorizzati dalla sola idea della mancanza del loro oggetto di culto.
📊Le informazioni scientifiche pubblicate sul The New England Journal of Medicine sostengono la teoria “del male minore”. L’ideale è non fumare nulla, ma se si fuma il tabacco, l’uso della sigaretta elettronica rappresenta un livello di rischio inferiore. Inoltre presenta il non trascurabile vantaggio di ridurre gradualmente le dosi di nicotina.
⚠️Invito, però, a prestare attenzione nello scegliere solo e-liquid di certificata provenienza, diffidando da quelle soluzioni smerciate in rete a prezzi modici.
💊Un altro più antico sistema di somministrazione della nicotina, sempre allo scopo di ridurre l’assunzione delle sostanze cancerogene e del monossido di carbonio prodotti dalla combustione del tabacco, è costituito dai cerotti e gomme da masticare, efficaci nell’alleviare il desiderio del fumo e scongiurarne i sintomi dell’astinenza (possono essere vantaggiosamente usati dai fumatori nei lunghi viaggi in aereo). 🔎Da alcuni anni, infine, noi medici specializzati nella disassuefazione tabagica, abbiamo a disposizione farmaci mirati
come il Bupropione, la Vareniclina e la Citisina; queste ultime due, in particolare, agiscono bloccando il recettore della nicotina e, quindi, inibendo l’azione del farmaco sono in grado di ridurre gradatamente l’assuefazione.
📈Per concludere, impazza il trend “Iqos”, ultimo tentativo, in ordine di tempo, di una potentissima multinazionale del tabacco di sperimentare nuovi prodotti pubblicizzati come meno nocivi per la salute. A differenza delle si*****te tradizionali, nelle Iqos il tabacco viene riscaldato da una resistenza elettrica alla temperatura di 350 gradi e, senza combustione, non si produce monossido di carbonio. Il rischio di cancerogenicità rimane ugualmente elevato, data la forte presenza di alcuni aldeidi, tra cui la formaldeide, che l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha inserito nella lista delle sostanze più cancerogene per l’uomo.