10/07/2026
CLAMOROSO.
Durante il Consiglio comunale dell’8 luglio 2026, il Sindaco di Limana ha comunicato gli esiti del sopralluogo effettuato dall’Ulss 1 Dolomiti presso l’azienda agricola “Il Fiore delle Dolomiti” a Villa di Limana.
Secondo quanto riferito in aula:
“…è tuttavia emerso che alcune delle misure previste dal Piano di Contenimento non risultavano ottemperate.
In particolare, la distribuzione degli insetti utili Enthomos all’interno dei capannoni risultava interrotta dal 23 aprile 2026 in tutte e sette le strutture, con conseguente mancato rispetto della periodicità quindicinale del trattamento.
Alcuni secchielli per la cattura delle mosche Evogeo risultavano posizionati in ritardo (da fine febbraio anziché da inizio febbraio), in parte mancanti, vuoti o privi di odore.
Il posizionamento dei nastri moschicidi risultava limitato a un solo capannone anziché esteso a tutti e sette come previsto dal Piano.
Proprio a fronte di tali inadempienze, e su indicazione dell’ULSS, che ha richiesto sia l’immediata applicazione delle misure già previste sia l’aggiornamento e la rivalutazione complessiva del Piano, rimasto invariato da diversi anni nonostante l’aumento del numero di galline e di capannoni, l’Amministrazione ha adottato un nuovo e più stringente provvedimento che aggiorna e rafforza le prescrizioni a carico dell’Azienda.”
Queste sono dichiarazioni rese pubblicamente dal Sindaco durante il Consiglio Comunale.
Forse ora si comprende meglio perché, nonostante anni di ordinanze, prescrizioni e controlli, il problema mosche a Limana non sia mai davvero scomparso.