27/07/2026
E' ARRIVATO UN NUOVO ARTICOLO: RADICE DI CHILCUAGUE (HELIOPSIS LONGIPES) proveniente dalle foreste messicane, un prodotto etnobotanico estremamente raro in Europa.
https://www.visionecurativa.it/prodotto/chilcuague-radice/
RACCOLTA ECOSOSTENIBILE
La maggior parte del chilcuague presente sul mercato proviene da piante raccolte allo stato selvatico, negli ultimi anni l'aumento della richiesta internazionale ha messo a rischio la sopravvivenza della pianta in Messico.
Oggi, grazie al supporto di enti forestali messicani come CONAFOR (Comisión Nacional Forestal), il chilcuague viene gestito come una piantagione forestale commerciale. Significa che i coltivatori, come il nostro fornitore (Biotica de la Sierra S.A. de C.V., una piccola azienda agricola a conduzione familiare), ricreano artificialmente le condizioni della foresta per far crescere la pianta in modo naturale, senza però toccare i boschi selvatici.
Nonostante gli sforzi delle aziende strutturate e dello stato messicano per regolamentare la pianta, esiste ancora un forte mercato nero basato sul saccheggio selvatico nei boschi della Sierra Gorda.
ETNOBOTANICA
Il nome "chilcuague" deriva da chilmecatl, un termine di origine Nahuatl composto da "chili", ovvero piccante, e "mecatl", corda.
La radice di questa pianta è infatti famosa per l'aroma pungente, i nativi messicani la mischiavano ai cibi per eliminare i parassiti intestinali e facilitare la digestione. Inoltre, è stata storicamente masticata per stimolare la saliva e contrastare mal di denti, infezioni al cavo orale ed herpes, le popolazioni locali ne facevano anche preparati ad uso esterno per il trattamento di dolori muscolari, artrite, reumatismi ed ulcere.
FONTI
Cilia-Lopez, V. Gabriela, et al. "Ethnobotany of Heliopsis longipes (Asteraceae: Heliantheae)." Boletín de la Sociedad Botánica de México 83 (2008): 81-87.
IL PRODOTTO È COMMERCIALIZZATO UNICAMENTE COME MATERIA PRIMA PER LA PRODUZIONE DI INCENSI AMBIENTALI DA COMBUSTIONE, FORMULAZIONE DI PESTICIDI NATURALI O CAMPIONE BOTANICO PER ERBARIO.