01/09/2026
Oggi faccio fatica a trovare le parole.
Apice per noi della Fiera del Bagagliaio non è semplicemente un borgo del Sannio. È uno di quei luoghi che ci ha accolti, dove abbiamo aperto i nostri bagagliai, conosciuto persone, stretto mani, ascoltato storie e portato a casa ricordi.
E tra quelle persone c’era Donato.
Io Donato l’ho conosciuto. Un uomo gentilissimo, un artista, un visionario. Uno di quelli capaci di vedere qualcosa prima ancora che esista e poi lavorare per renderla possibile.
Quando penso a lui penso inevitabilmente al Castello dell’Ettore, a ciò che insieme ai suoi fratelli era riuscito a creare e a quanto quel luogo fosse diventato, soprattutto nel periodo natalizio, un richiamo straordinario per migliaia e migliaia di persone.
Oggi, invece, di quella bellezza resta un dolore difficile persino da comprendere.
Tre vite spezzate. Tre famiglie travolte. Figli, mogli, parenti, amici e un’intera comunità che questa sera si ritrova a fare i conti con qualcosa di enorme.
Non so cosa possa aver portato a un gesto tanto terribile e, sinceramente, non voglio saperlo.
Vorrei soltanto che davanti a tragedie come questa imparassimo anche a tacere.
Ho letto commenti, giudizi, supposizioni. Parole dette senza conoscere, scritte forse dimenticando che dietro quei tre nomi ci sono persone che in questo momento stanno piangendo un padre, un marito, un fratello, uno zio, un amico.
Non tutto ha bisogno di un’opinione.
Alla comunità di Apice, che abbiamo avuto la fortuna di conoscere e che ci ha accolti con tanto affetto, va tutta la nostra vicinanza.
La Fiera del Bagagliaio si stringe alle famiglie di Donato, Franco e Gianni e a tutte le persone che oggi stanno vivendo questo dolore immenso.
Io conserverò il ricordo dell’uomo che ho conosciuto.
Ciao Donato dedico questa fotografia scattata ad Apice a voi.
Che la sua quiete possa essere, anche solo per un istante, la serenità che auguro a chi oggi soffre.
Luciana.