25/12/2020
Bonus bebè: rinnovo Isee 2021 per calcolo corretto dell'assegno mensile. Istruzioni Inps
Redazione - 23 dicembre 2020
I genitori che hanno ricevuto il Bonus bebè nel 2020 devono organizzarsi per richiedere la Dsu 2021 per il rilascio dell’ise 2021 se hanno diritto al calcolo corretto dell’assegno. In mancanza di questo si può accontentare dell'importo minimo (80 e 96 euro).
Lo ha chiarito l'Inps nel messaggio 4819 del 22 dicembre. Oggetto è proprio la "presentazione della DSU 2021 per il rilascio dell'ISEE 2021 necessario al calcolo della rata mensile di assegno",
Un ricordo con cui l'Inps ricorda alle famiglie che nel 2020 hanno ricevuto l'assegno di natalità che la DSU presentata nel corso del 2020 ha validità fino al 31 dicembre 2020.
A partire dal 1 ° gennaio 2021 quindi occorre presentare la DSU 2021 per il rilascio dell'ISEE 2021 necessario al calcolo corretto dell'importo della rata di assegno spettante.
Chi non rispetta questo adempimento riceve l'importo minimo cioè:
80 euro in caso di primo figlio o figlia,
96 euro in caso di secondo figlio o figlia.
Bonus bebè: cos'è
La legge di bilancio 2020, ha confermato il Bonus bebe (o assegno di natalita), introdotto dalla legge 23 dicembre 2014, n. 190, anche per ogni figlio nato o adottato dal 1 ° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso in famiglia a seguito dell'adozione del bambino.
Si tratta di un assegno erogato mensilmente alle famiglie per ogni figlio:
nato,
adottato
o in affido preadottivo.
L'assegno è annuale e viene corrisposto ogni mese fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione o affidamento preadottivo.
Ricordiamo che anche la Legge di bilancio 2021 ha confermato la proroga del bonus bebè. Anche il prossimo anno potrà essere richiesto dai genitori.
Bonus bebè: a chi spetta
L’assegno spetta ai cittadini italiani, comunitari o extracomunitari in possesso di idoneo titolo di soggiorno per le:
nascite,
adozioni,
affidamenti preadottivi avvenuti nel 2020 (per il bonus 2020) e nel 2021 (per il bonus 2021).
L’assegno spetta a partire dal mese di nascita o di ingresso in famiglia del figlio adottato o affidato. La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita oppure dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare, a seguito dell'adozione dell'affidamento preadottivo.
Bonus bebè: importi erogati
Innanzitutto è bene dire che l'assegno spetta a tutte le famiglie con figli. Ciò che cambia sono gli importi, che vengono suddivisi in base all’Isee dimostrato da ogni nucleo:
Ise del nucleo familiare fino a 7 mila euro,
Ise del nucleo familiare tra 7 mila e 40 mila euro,
Ise del nucleo familiare sopra i 40 mila euro.
In particolare gli importi erogati nel 2021 sono gli stessi erogati nel 2020.
1.920 euro annui (160 euro al mese) per le famiglie con un esee fino a 7 mila euro,
1.440 euro annui (120 euro al mese) per le famiglie con un esee tra 7 mila e 40 mila euro,
960 euro annui (80 euro al mese) per le famiglie con un Isee superiore a 40 mila euro.
>> Legge di bilancio: tutti i nuovi bonus in arrivo
Bonus bebè: rinnovo Isee 2021
Tornando al promemoria Inps, con cui viene ricordato alle famiglie che la DSU presentata nel corso del 2020 ha validità fino al 31 dicembre 2020.
Pertanto, a partire dal 1 ° gennaio 2021 occorre presentare, tempestivamente, la DSU 2021 per il rilascio dell'ISEE 2021 necessario al calcolo dell'importo della rata di assegno di natalità spettante.
Chi non lo fa otterrà comunque l'assegno, ma si vedrà erogare gli importi minimi:
80 euro in caso di primo figlio o figlia,
96 euro in caso di secondo figlio o figlia.
Come infatti spiega l'Istituto nel messaggio "in assenza di un ISEE valido l'Istituto può riconoscere solo l'importo minimo dell'assegno (pari a 80 euro al mese oa 96 euro nel caso di figlio successivo al primo), in presenza di tutti gli altri requisiti. Eventuali integrazioni dell'importo potranno essere riconosciute solo a far data dalla presentazione della DSU dal quale sia derivato un ISEE minorenni ”.
>> Assegno unico 2021: cos'è, a chi spetta, come funziona, importi
Chi invece vuole contare sul calcolo corretto della rata mensile spettante deve quindi ricordarsi di presentare la Dsu 2021 per il rinnovo dell'ise 2021.
Esempio.
Nascita avvenuta il 13 maggio 2020.
La DSU è presentata il 6 giugno 2020 e ne è derivato un ISEE non superiore a 7 mila euro; La domanda è presentata il 19 giugno 2020.
In presenza dei requisiti, l'Inps eroga una rata mensile di assegno pari a 160 euro (o 192 euro, se riferita al figlio successivo al primo) da maggio a dicembre 2020.
Il 7 gennaio 2021, l'utente presenta la DSU 2021 dal quale deriva un ISEE non superiore a 7.000 euro. L'Istituto, in presenza dei requisiti, corrisponde anche nel 2021, con il primo flusso di pagamento, una rata mensile di assegno pari a 160 euro (o 192 euro) sin dalla rata di gennaio 2021.
Se invece a gennaio 2021 l'utente non presenta la DSU 2021, l'Istituto, in presenza dei requisiti, con il primo flusso di pagamento, corrisponde all'importo minimo dell'assegno, ossia 80 euro (o 96 euro, se riferita al figlio successivo al primo) al mese.
Ad aprile 2021 l'utente presenta la DSU 2021 dalla quale deriva un ISEE non superiore a 7.000 euro. In questo caso, in presenza dei requisiti, l'Istituto corrisponde alla rata di assegno pari a 160 euro (o 192 euro) al mese, ma solo a partire da aprile 2021. Le tariffe precedenti, riferite ai mesi da gennaio a marzo 2021, Importo pari a 80 euro (o 96 euro) al mese.
>> Consulta qui il messaggio Inps
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