02/08/2026
Rifiuti abbandonati: non è solo inciviltà, è anche un problema di sistema
Negli ultimi mesi abbiamo raccontato più volte l'abbandono di rifiuti ingombranti nelle vie del quartiere: mobili, elettrodomestici, materiali da ristrutturazione lasciati sui marciapiedi da chi fa traslochi o lavori in casa. Lo ribadiamo ancora una volta, perché il fenomeno non si è fermato, anzi in questo periodo sembra essersi intensificato.
A raccontarci una parte della storia sono stati diversi lettori, che nei mesi scorsi ci hanno scritto in privato per segnalare qualcosa che raramente emerge nel dibattito pubblico su questo tema. Alcune persone, ci hanno raccontato, si sono effettivamente presentate alla discarica di zona con l'intenzione di conferire correttamente i propri rifiuti, e si sono trovate davanti un impianto saturo, impossibilitato ad accettare altro materiale.
Va detto con chiarezza: questo non giustifica l'abbandono. Chi lascia un mobile in strada perché non vuole riportarselo a casa sceglie comunque la strada più comoda a scapito dello spazio comune, ed è una condotta scorretta che continueremo a segnalare. Ma se il punto di conferimento non riesce ad assorbire le richieste nei momenti di picco, il problema riguarda anche la capacità del sistema di gestire la domanda, non solo il comportamento dei singoli.
Per questo chiediamo che Comune di Milano e gestori del servizio valutino soluzioni strutturali per i periodi di maggiore afflusso, come turni straordinari, punti di raccolta temporanei o prenotazioni scaglionate. Un impianto che rifiuta materiale a chi si presenta in buona fede finisce, di fatto, per creare le condizioni dell'abbandono che poi la città si ritrova a dover ripulire.
Uno spazio pubblico pulito non si difende solo con il senso civico di chi lo abita, ma con un servizio capace di accoglierlo.