16/10/2026
HANIWA
Cari Amici e Lettori,
Mi hanno sempre affascinato le forme più antiche delle Culture asiatiche, ad esempio le Dee Madri della valle dell’Indo, i vasi thailandesi del periodo Ban Chiang, la semplice austerità delle prime statue cinesi in terracotta. Alcuni anni fa mi capitò di scoprire a Parigi una statua giapponese in terracotta che mi colpì per la sua potente semplicità. Quella statua per me così insolita mi affascinava, mi portava in un mondo sconosciuto con la sua forma così arcaica ma anche estremamente moderna. In questo senso mi ricordava certe figure femminili e evanescenti di un noto artista italiano, Massimo Campigli. Decisi quindi di acquistarla e studiandola scoprii che risaliva al V secolo, quasi alle origini dell’arte giapponese. E’ una statua cava in terracotta chiamata genericamente Haniwa (lett. Cerchio di Argilla). Le statue Haniwa erano poste sulla sommità dei tumuli funerari dove erano sepolti sovrani e eroici guerrieri. Le Haniwa inizialmente erano semplici cilindri di argilla che intorno al V secolo furono sostituiti con figure umane. Hanno forme essenziali, prive di realismo se non per una accurata riproduzione dei costumi e delle armature, come se il loro scopo fosse di enfatizzare il rango, il valore, lo status sociale del defunto. Alcune hanno le braccia stilizzate e sollevate come in un passo di danza. Occhi e bocca sono semplici buchi e fessure che danno al volto una espressione di enigmatica spiritualità tanto che gli studiosi hanno ipotizzato che alcune Haniwa rappresentino sciamani, intermediari tra gli spiriti della natura e l’uomo. Ipotesi plausibile dato che nel V secolo il Buddhismo non era ancora arrivato in Giappone e che la sua diffusione segnò la fine di questa tradizione. Le statue Haniwa sono rare e difficilmente reperibili così quando alcuni mesi fa ebbi la fortuna di vedere da un caro amico e collega una splendida testa maschile decisi di acquistarla per affiancarla alla statua che avevo da tempo e come faccio di solito per approfondire l’argomento e condividerlo sul mio sito dove è pubblicato l'articolo completo e tutte le opere.
Grazie per la vostra attenzione
Renzo Freschi
P.S. Un anno fa avevo annunciato l’imminente chiusura della Galleria che per varie ragioni è stata prorogata. Ora Vi informo che chiuderò definitivamente alla fine di Dicembre. Fino al 18 dicembre la Galleria sarà aperta il martedì e il giovedì (11-13, 15-18) oppure su appuntamento. E’ preferibile chiamarmi al 335258812.
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Renzo Freschi - asian art
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