[Stamberga] Non un semplice showroom ma uno spazio-contenitore: l’aspetto è quello di un grande laboratorio, i muri sono sbrecciati e lasciano i mattoni a vista, volutamente senza make up a sottolineare che il tempo lascia tracce significative e la storia si disegna attraverso ogni singolo momento, il pavimento in cemento grezzo, ferro e legno crudi e una luce gentile che penetra dai grandi finest
roni affacciati sulla corte interna di uno dei palazzi liberty della via. L’identità cambia con il cambio di prospettiva: Art Gallery che ospita ‘Spiritus’, mostra permanente delle opere del fotografo Marco Beretta: giganti tele bianconero popolate da monaci buddisti che si librano in una danza o meditano alla luce fioca delle candele. Showroom di Anthozoa Jewels, sinonimo di gioielli-talismano, pezzi unici, hand e tailored made; crocevia di eventi e rendez-vous, luogo di incontro dove bere un Jasmin tea o ascoltare un vinile vintage, emporio di oggetti selezionati durante numerosi viaggi; in ultimo Stamberga è anche un bookstore e propone i libri della libreria Block60 di Riccione. L’interior design ospita i pezzi iconici di Vittorio Bonacina, storica azienda sinonimo in tutto il mondo di prodotti in giunco e midollino che ha scelto Stamberga come location permanente dopo l’esperienza FuoriSalone durante l’ultima edizione della Design Week. Uno spazio, un corner è disponibile come temporary showroom per ospitare oggetti o brand che condividono la filosofia del luogo: collezioni capsule, linee di nicchia, selezioni di bello (e buono) di qualità, animate da un contenuto, scelte secondo un criterio di bellezza che rifugge gli stereotipi di conformismo e ostentazione. Dove siamo: a Milano in via Melzo 3, a due passi da Porta Venezia, zona ad alta densità creativa e in continua ascesa e evoluzione. Conosciuto come il ‘Marais’ milanese, nel quartiere convivono piccole botteghe dal sapore rionale accanto a showroom di importanti griffe della moda internazionale, a gallerie d’arte, a locali stylish e di tendenza.