10/09/2026
La pioggia, tanto attesa e invocata per tutta questa estate torrida, alla fine ha bagnato la prima giornata del , ma non ha certo fermato il popolo di lettori che ogni anno si riversa a Mantova.
Ad aprire le danze sono stati (bibliotecaria e book teller) e Geoff Dyer scrittore inglese) con l'ormai classico appuntamento "Il fuoco sacro della scrittura", il format che interroga scrittori e scrittrici, italiani e internazioni, su quale sia la scintilla che ha fatto divampare in loro il fuoco della scrittura.
Subito dopo è stata la volta di un altro ospite fisso del festival: Luca Scarlini. Con il suo fare istrionico e ammaliante ha ipnotizzato la platea parlando di un grande scrittore americano di genere, quel H. P. Lovecraft tanto poco considerato da esperti e intellettuali, quanto amato da lettori del genere horror e non solo. Troviamo Lovecraft in tanti libri, nei fumetti, ovviamente nel cinema, ma anche, e questa per alcuni di noi può essere una sorpresa, nella musica.
L'appuntamento piú importante della giornata - in termini di richiamo per il grande pubblico - è stato quello che ha visto Sandro Veronesi intervistare David Szalay. Lo scrittore canadese di origini ungheresi quest'anno è uscito in Italia, grazie ad , con il suo primo romanzo (dopo due raccolte di racconti) intitolato "Nella carne", romanzo che ha vinto il Booker Prize 2025 e che è stato molto letto e apprezzato anche in Italia.
La prima giornata si conclude con la poetessa congolese Sarah Lubala portata in Italia da .edizioni con la raccolta intitolata Una storia di sparizione che ci parla di violenza di genere, malattia mentale e migrazione.
A domani. ❤️