Libraio Ghedini Editore

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Libraio Ghedini Editore è una libreria ad indirizzo medico scientifico ed è situata nel centro di Milano in Via Laghetto 7, alle spalle del duomo, presente nel settore dal 1946.

In questa quarta e rinnovata edizione di Meridiani Miofasciali, con acclusa versione digitale, Thomas Myers prosegue il ...
04/11/2022

In questa quarta e rinnovata edizione di Meridiani Miofasciali, con acclusa versione digitale, Thomas Myers prosegue il suo lavoro di descrizione accurata delle continuità funzionalmente integrate dell’intero organismo all’interno della rete miofasciale, costituita da “meridiani” tracciabili della miofascia. Stabilità, stazione, tensione, fissazione, resilienza e compensazione posturale sono tutte distribuite lungo queste linee.

Il libro, che si basa sulla mappa dei meridiani, presenta molte nuove strategie olistiche per tutti i professionisti che si occupano di struttura e di movimento quali: fisioterapisti, preparatori atletici e personal trainer, specialisti della riabilitazione, osteopati, chiropratici, terapisti manuali, insegnanti di yoga e Pilates, massaggiatori, insegnanti di danza e movimento, bodyworker e agopuntori.

Meridiani miofasciali. Percorsi anatomici per i terapisti del corpo e del movimento. Con Contenuto digitale 4/e 2022

Questo testo è stato scritto per fornire un punto di riferimento per esperti “K-Tapers” e uno strumento utile nell’uso q...
04/11/2022

Questo testo è stato scritto per fornire un punto di riferimento per esperti “K-Tapers” e uno strumento utile nell’uso quotidiano per i fisioterapisti. Comprende numerose indicazioni per il trattamento ed è ricco di informazioni e consigli raccolti sulla base di più di dodici anni di esperienza.

Il K-Taping può essere d’aiuto in un’ampissima gamma di terapie e rappresenta un approccio efficace per tutti i fisioterapisti e medici che conoscono questo metodo. I terapeuti non hanno necessità di utilizzare medicine o altri agenti farmaceutici: l’esecuzione della tecnica corretta in combinazione con l’applicazione del K-Tape idoneo consente di ottenere ottimi risultati. Negli ultimi dodici anni il K-Taping – facendo riferimento all’Accademia di K-Taping in Germania – si è diffuso circa in 40 nazioni ed è diventato un componente standard della fisioterapia. Sebbene il K-Taping si sia molto diffuso in questi anni e l’Accademia del K-Taping abbia effettuato diversi studi ottenendo risultati positivi con diversi partner, tra cui la divisione di ricerca di Charité Berlin, molti aspetti di questo metodo presentano ancora prospettive innovative che spingono a proseguire la ricerca e la sperimentazione.

K Taping guida illustrata e applicazione del taping

L'intento di queste pagine è proporre una sintesi pratica su come affrontare il paziente disfunzionale. La condizione di...
04/11/2022

L'intento di queste pagine è proporre una sintesi pratica su come affrontare il paziente disfunzionale. La condizione di sofferenza ed inefficienza senza una causa apparente richiede una lettura ed un approccio globale, integrando informazioni e tecniche che derivano da culture professionali differenti.

Una chiave di lettura utilizzabile necessita contemporaneamente di un supporto teorico anatomofunzionale, dettagli specifici e visione olistica/globale per applicare la procedura clinica più consona per ogni sezione di vista.

Durante gli anni di professione medica, insegnamento e consulenze, mi sono reso conto di come molti Colleghi e Operatori della salute, della prestazione sportiva, del benessere ed efficienza siano spesso scoraggiati dalla difficoltà di riconoscere un metodo univoco; molti approcci appaiono non applicabili nella pratica quotidiana o richiedono un periodo di apprendimento estremamente lungo e, a volte, un allontanamento dalla propria cultura professionale di base.

La ricerca analitica su ogni singola funzione, dettaglio per dettaglio, per quanto preziosa, non potrà mai soddisfare coloro che comprendono come un apparato sia, per definizione, una parte di qualcosa di più ampio e complesso; ancora di più in un paziente disfunzionale che ci chiede aiuto per la fatica alla quale il suo intero sistema è sottoposto.

Manuale per l osservazione clinica del paziente disfunzionale 1/E 2022

Prologo alla seconda edizione«....per il suo brio si riconosce la dea...» disse un poeta dell’antica Roma«...per il suo ...
14/10/2022

Prologo alla seconda edizione

«....per il suo brio si riconosce la dea...» disse un poeta dell’antica Roma

«...per il suo brio intellettuale, non per le sue conoscenze, si riconosce un dio della medicina...»

aggiungeva mio padre alcuni decenni fa parlando di René Leriche, il più illustre cattedratico di chirurgia della Facoltà di Medicina di Strasburgo.

Questa riflessione mi venne subito in mente finendo il libro di Pedro Planas, un gigante della clinica che si è occupato in tutti i suoi studi di come evitare, intercettare, correggere sia i problemi derivanti dalle deviazioni che insorgono durante lo sviluppo, sia quelli che possono essere presenti nella anatomia-fisiologica post-natale dell’apparato stomatognatico.

L’autore, in questo libro, descrive la sua azione clinica e, razionalizzandola, la rende intelligibile grazie alle giustificazioni speculative di tutte le attuazioni tecniche da lui apportate.

L’opera è innanzitutto un saggio costruito sull’esperienza personale di un grande clinico, che ha saputo sfruttare la sua creatività al servizio del paziente.

Pedro Planas è un inventore, un creativo che ci insegna instancabilmente come la visione dei problemi sia più importante della ricetta preconfezionata di un’applicazione clinica. Tutto il materiale contenuto in questo lavoro è stato strutturato in modo da evidenziare le soluzioni ideate dall’autore di fronte a vari problemi. Come ogni vero innovatore, Planas prova un interesse secondario nel confrontare le sue tesi con quelle degli altri, l’assenza di bibliografia ne è una testimonianza: lui crea, innova e ci rende partecipi della sua esperienza di clinico. Lascia agli altri il compito di collegare la sua azione a una dottrina, a un concetto, di individuarne i procedimenti tecnici, egli racconta il suo agire e mette a disposizione il suo materiale per chi vuole apprendere.

Riconosco di essere rimasto inizialmente sconcertato da alcune interpretazioni di Planas, ma in seguito, durante una mia recente visita nel suo·studio di Barcellona, mi ha dimostrato la futilità della mia reazione: i punti di disaccordo che io percepivo, erano visti da Planas come una «concessione pedagogica» che lui poteva accettare.

Si mostrava, dunque, disponibile a rivedere alcune interpretazioni, ma coerente con se stesso, si manteneva inflessibile su quello che considerava una consolidata azione clinica, giustificata dall’esperienza di tutta una vita.

Si può forse descrivere la stessa realtà attraverso due modelli razionali diversi?

Su ciò si discuteva amichevolmente, ma fermamente; seguiva attentamente le mie confutazioni, ma non sempre mi approvava.

Mi lasciava capire, con una buona dose di umorismo, che in piena maturità professionale si sentiva vicino ai pensatori eretici che basano il loro pensare sul valo-re attribuito all’esperienza. Forse non era stato considerato anche lui per molto tempo agli occhi della comunità ortodontica un «libero pensatore»?

Solo successivamente, mi resi conto che le domande che gli porgevo riguardavano prevalentemente le spiegazioni dei fenomeni, piuttosto che l’azione clinica. Mi meravigliavo per i molti «lo ignoro» riferiti alle interpretazioni e al contrario per la vivacità, la chiarezza, la precisione delle sue risposte a tutte le questioni riguardanti la tecnica clinica.

Alla fine mi lanciò la sfida: scrivere questo prologo!

Riabilitazione Neuro Occlusale RNO 2/e riveduta 2022

È stata la passione per la medicina, la ricerca scientifica e lo studio delle malattie a spingermi a frequentare convegn...
10/08/2022

È stata la passione per la medicina, la ricerca scientifica e lo studio delle malattie a spingermi a frequentare convegni in tutto il mondo e a conoscere meravigliose personalità nel settore di questa disciplina. Mi hanno affascinato le loro storie cliniche, le loro esperienze e le loro vite personali e familiari. Decisi così di improvvisarmi una vera giornalista e di buttarmi subito a raccogliere le loro voci, le parole di chi aveva reso illustre la medicina. La professione del medico è difficile, faticosa sia mentalmente che fisicamente. Ho così pensato che questa esperienza maieutica potesse anche servire ed essere utile al lettore che, identificandosi con le domande, potesse rispondere a se stesso in una sorta di brillante autoanalisi. Questo libro ha genesi nella mia volontà di aprire il cuore di scienziati famosi al lettore, al pubblico che spesso vede solo l’uomo o donna nascosti dal camice bianco, in un’apparente, sottile freddezza morale che nasconde la vita di chi quel camice lo indossa ogni giorno.

Le confessioni dei camici bianchi 1/e 2022

Iginio FurlanBIOSISTEMI 1/e 2022Viaggio alle origini del movimentoLibro di 254 pagine - formato 20x28 brossuraEinstein a...
29/06/2022

Iginio Furlan
BIOSISTEMI 1/e 2022
Viaggio alle origini del movimento
Libro di 254 pagine - formato 20x28 brossura

Einstein affermava che Dio non gioca a dadi con l’Universo!

Nei sistemi viventi questo concetto diventa traballante se si considerano i rapporti tra forme, funzioni e interdipendenze una chiave di lettura diversa che interpreta e considera le origini del movimento autonomo biosistemico.
Un racconto fuori dagli schemi, alla ricerca delle origini del movimento autoprodotto dai viventi, dove la vita si manifesta e ricomprende anche il ponte di collegamento tra l’infinitesimale e la tridimensione.

Il percorso dalle origini della materia per comprendere ciò che siamo e il movimento che caratterizza il nostro essere viventi, soggetti ai fattori temporali.

Dall’infinitesimale non percepibile, fino alla realtà percepibile, il libro racconta le diversità che differenziano la materia vivente dalla materia inerte.

Un viaggio a ritroso alla scoperta delle forze che creano il connubio dell’interdipendenza tra forma e funzione, generando le strategie capaci di conservare nel tempo, le nostre identità.

Una lotta impari tra ogni nostra singola particella, in contrasto con le forze universali, dove la regia elettromagnetica condiziona la ri sposta antigravitazionale. Informando e coordinando le parti interne per produrre il lavoro utile, limitando le dispersioni, e il degrado delle forze impiegate.

Questa prima parte costituisce una premessa indispensabile per capire le logiche evolutive e organizzative della materia vivente capace di plasmare le forme in modo utilitaristico al transito dell’energia rendendo l’essere vivente parte integrante, seppur distinta, del disegno universale, che non vede interruzioni o confini.

Un legame tra materia ed energia così solidale da mantenersi inscindibile per la durata vitale. Ancor più palese quando si indagano i principi fisici che sottendono i meccanismi di autoregolazione, comunicazione e controllo, le basi della biodiversità.

Una realtà apparente che rappresenta l’espressione organizzata di questa capacità intrinseca, tanto misteriosa alle origini, quanto efficace nel risultati.

Iginio Furlan

Biosistemi Viaggio alle origini del movimento 1/e 2022

La Salute è stata definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità1 (rispettivamente nel 1948 e in una versione più at...
21/02/2022

La Salute è stata definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità1 (rispettivamente nel 1948 e in una versione più attuale nel 2011) come:

a) “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia o infermità”;
b) “la capacità di adattamento e di auto-gestirsi di fronte alle sfide sociali, fisiche ed emotive”.

Queste definizioni, in generale, orientano tutti gli impegni a livello individuale, organizzativo e politico. Il punto centrale di tali impegni è la prevenzione, ossia un insieme di attività, azioni ed interventi attuati con la finalità di promuovere-conservare lo stato di salute ed evitare l’insorgenza di malattie. La combinazione delle attività e interventi attuati ha come obiettivo il ridurre il rischio che si produca un evento avverso non desiderato o imprevisto2.

Questo ruolo attivo volto alla riduzione del rischio caratterizza, nei nostri giorni, la professione medico-sanitaria capace di differenziarsi da quella del passato.

Per mantenere una buona salute, vi è oggi, anche a scopo preventivo, una maggiore propensione alla Pratica Sportiva, che comprende la quasi totalità delle fasi dell’età. Questo ha comportato un rilevante aumento dei traumatismi che alterano il quadro di Salute. Così, la massima espressività concettuale della salute è riscontrabile nello sportivo.

Riabilitazione e Osteopatia nello Sport 1/e 2021

Questo libro nasce come completamento del mio primo libro "Pilates Fisios metodo Silvia Raneri® Matwork e piccoli attrez...
21/02/2022

Questo libro nasce come completamento del mio primo libro "Pilates Fisios metodo Silvia Raneri® Matwork e piccoli attrezzi. Manuale professionale per Fisioterapisti" edito da Piccin nel 2013. In quel libro presentai il mio approccio al Pilates terapeutico proponendo solo la parte degli esercizi a corpo libero (matwork).
Sebbene il matwork possa essere un ottimo strumento di lavoro nel bagaglio di un fisioterapista, resta comunque solo una parte di quella che è stata la tecnica completa proposta da Pilates. L'altra parte, quella svolta sui grandi attrezzi, aggiunge maggiore variabilità al metodo ampliandone le potenzialità terapeutiche. Primariamente perché nel matwork le posture utilizzate sono esclusivamente quelle supina, prona e sul fianco, mentre sui grandi attrezzi gli esercizi esplorano tutte le posture possibili, aggiungendo anche le posizioni seduta, quadrupedica, a carponi, in ginocchio ecc., fino ad arrivare alla stazione eretta in appoggio monopodalico. Inoltre la presenza delle molle, che caratterizza quasi tutti i grandi attrezzi Pilates, consente di lavorare con tutte le tipologie di attivazione muscolare e in particolare sul controllo della contrazione eccentrica contro resistenza. Le molle forniscono anche un'importante assistenza ai pazienti, permettendo loro di eseguire precocemente movimenti che altrimenti non potrebbero sperimentare nel rispetto dei carichi imposti dai tempi del percorso riabilitativo. L'intento di questo libro è quindi quello di fornire al fisioterapista una guida pratica all'applicazione del Pilates terapeutico con l'utilizzo dei grandi attrezzi.

Pilates Fisios: la riabilitazione con i grandi attrezzi. Manuale professionale per fisioterapisti 1/e 2022

Come paziente ci si domanda spesso: “Sarà solo un dolore acuto con una causa locale o ci sarà invece un nesso causale pi...
21/02/2022

Come paziente ci si domanda spesso: “Sarà solo un dolore acuto con una causa locale o ci sarà invece un nesso causale più complesso?” Una persona che pensa in modo olistico si reca dall’osteopata e spera di riuscire ad andare a fondo del problema. E in effetti dopo un’anamnesi accurata e dopo esami ancora più accurati risulta che vi è una lunga catena di cause-effetto a livello
fasciale. Come si arriva ad una diagnosi di questo tipo?

Questo atlante di anatomia di grande successo si addice perfettamente al concetto di formazione di ACON (Arbeitsgemeinschaft für Chiropraktik, Osteopathie und Neuraltherapie deutscher Heilpraktiker e.V., Collegio di chiropratica, osteopatia e terapia neurale dei
naturopati tedeschi). Esso risponde esattamente ai bisogni dei colleghi osteopati. È un grosso aiuto sia per la formazione e l’aggiornamento professionale che come ausilio per l’attività di consulenza verso i pazienti.

Anatomia per osteopati. Testo Atlante

Questo testo è stato progettato per fisioterapisti, dottori in osteopatia, educatori e studenti (*) che seguono i progra...
29/11/2021

Questo testo è stato progettato per fisioterapisti, dottori in osteopatia, educatori e studenti (*) che seguono i programmi pre-professionali in fisioterapia e osteopatia, comprensivi del trattamento di pazienti con dolore, disfunzioni articolari e muscolo scheletriche. Il linguaggio e i contenuti del libro sono facili e adatti all’utilizzo in classe, nei laboratori e nei contesti di lavoro professionale. Il testo fornisce al lettore una valutazione delle attuali evidenze e teorie che supportano l’applicazione clinica delle procedure thrust e non-thrust articolari, per pazienti con sintomi derivanti da una vasta gamma di disturbi correlati al dolore,
alla limitata mobilità articolare e alla disfunzione.

La mobilizzazione e manipolazione articolare viene praticata da più di 40 anni. Questa forma di mobilizzazione e manipolazione articolare è alquanto popolare e largamente utilizzata nei programmi di fisioterapia negli Stati Uniti d’America. Essa è una delle tecniche più facili da comprendere ed applicare nella pratica clinica. Questo libro offre al lettore un chiaro approccio basato sulle strutture anatomiche, sulla funzione e sulle attuali evidenze.

Mobilizzazione e manipolazione articolare in ambito ortopedico 1/e 2021 Approccio basato sull’evidenza

"Remènch" o raméngo" è la forma dialettale di "ramingo". A differenza che in altri contesti, i pastori della bergamasca ...
29/11/2021

"Remènch" o raméngo" è la forma dialettale di "ramingo". A differenza che in altri contesti, i pastori della bergamasca e del bresciano usano questa parola con il significato di "vagabondare".

Remench Transumanza in Lombardia

Molte guide dedicate alla Lombardia sono introdotte da poche righe per spiegare che questa regione, nota per essere indu...
29/11/2021

Molte guide dedicate alla Lombardia sono introdotte da poche righe per spiegare che questa regione, nota per essere industriosa e densamente abitata, è pure bella.

Il più delle volte generano nei lettori, soprattutto se lombardi non sono, un effetto contrario a quello desiderato. E’ curioso, ma esiste una sorta di pudore nell’affermare senza troppi indugi che la Lombardia possiede un capitale naturale strabiliante e un patrimonio biologico tra i più ricchi d’Italia.

Semmai ci si dovrebbe domandare come si è riusciti a garantire la sopravvivenza di tutto ciò in un territorio dove risiedono quasi dieci milioni di persone e sono attive oltra 800 mila imprese. Per trovare una risposta occorre ricordare innanzitutto che la morfologia del territorio e la posizione geografica hanno giocato un ruolo favorevole.

Lombardia in Natura 1/e 2021

Indirizzo

Via Laghetto, 7
Milan
20122

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