03/08/2026
Una vicenda a dir poco vergognosa che vi invito ad approfondire attingendo direttamente dalle parole degli organizzatori del Flip - Festival della Letteratura Indipendente Pomigliano d'Arco
Non posso che manifestare, anche qui e come libreria, la mia solidarietà alle colleghe e ai colleghi del festival, e in particolare alla libraia Maria Carmela Polisi, per le aggressioni subite da una politica arrogante e cieca.
Scegliete quale sia la forma che vi sembra migliore per sostenere il F.l.i.p. e l'idea di una cultura libera da prevaricazioni, ma non dimenticate di farlo!
In rete fortunatamente troverete un bel po' di suggerimenti a cui attingere!
Ci è stato imposto un aut aut: cancellare dal programma del FLIP un nome oppure rinunciare a fondi, spazi e festival a Pomigliano d'Arco.
E noi diciamo no.
Un'associazione culturale non è una casella da riempire a uso di chi governa. E un festival della letteratura non si costruisce obbedendo.
Chi pretende di condizionarne le scelte dovrebbe avere almeno il coraggio di farlo a viso aperto. In una sede istituzionale. Davanti alla città. Non con una telefonata, lontano da ogni confronto pubblico, come si fa con quelle azioni che non si ha il coraggio di compiere alla luce del sole.
Non un sindaco, non una telefonata, non la minaccia di togliere fondi e spazi possono decidere del FLIP, ma soltanto l'associazione e gli organi statutari che gli hanno dato vita.
Alla base di queste pressioni c'è un'ostilità personale contro chi appartiene da sempre, con pieno merito, alla comunità del FLIP. Il sindaco ha scelto di farne il bersaglio di un accanimento estraneo al festival, le cui conseguenze ricadono però sull'associazione e sulla città.
È così che un'ostilità individuale diventa un problema collettivo: quando entra nelle decisioni pubbliche e mette a rischio un'associazione e un festival.
E noi non obbediremo.
Ai nostri incontri arrivano ragazze e ragazzi ai quali parliamo di libertà, responsabilità e coraggio. Viene il momento in cui quelle parole devono diventare una scelta. Altrimenti restano parole.
Il FLIP appartiene alla comunità che negli anni lo ha fatto crescere: a chi lo ama, a chi legge, a chi scrive, a chi partecipa agli incontri e aspetta ogni nuova edizione.
Per questo si farà. Non a Pomigliano d'Arco.
Si farà a Casalnuovo di Napoli, dove abbiamo trovato spazio e rispetto.
Ringraziamo il sindaco Giovanni Nappi, l'assessore Pasquale Imperato e il consigliere Mario Visone per averci aperto le porte, rispettando la nostra libertà.
Il FLIP non va via da Pomigliano perché ha perso. Va via perché non si è piegato.